giovedì 1 agosto 2013

LO SPORT SERVE AI BAMBINI E NON PER LE AMBIZIONI DI ALCUNI GENITORI

SPORT BAMBINI E GENITORI
In attesa di , speriamo, cambiamenti sull'ECG a tutti i bambini ogni anno(che vorrebbe dire non fare sport per un bel pò di tempo stante la situazione attuale) invio questo articolo con alcuni consigli sullo sport e bambini. Non è lungo e Vi offro alcuni spunti su cui ognuno può fare le sue meditazioni.
Innanzitutto non c'è solo il calcio: leggete questo articolo del Corriere Mercantile scritto in collaborazione da una mamma, segretaria dello studio e cogestrice del blog  paola Santagata, e da un ragazzo che scrive per il blog: Filippo Dagnino di 16 anni. Articolo scaricabile qui: http://www.apel-pediatri.org/attachments/351_foto%20(3).PNG

Inizia un nuovo anno scolastico e una delle domande che frequentemente viene posta al pediatra è quella di quando e quale sport far fare al figlio. Addirittura alcuni vorrebbero far iniziare una attività sportiva già a 2-3 anni!
Una delle funzioni principali per far fare sport ai bambini è quello di supplire alla mancanza di di spazi per praticare il gioco “libero” con la conseguenza che invece di poter giocare e correre liberamente i bambini, dopo ore di scuola e di regole, ne subiscono altre: quelle dello sport organizzato.
Bisogna anche fare attenzione al fatto che altri interessi, oltre a quello di far fare movimento e attività fisica, prevalgano: soprattutto quello delle ambizioni, voglie ed aspettative di allenatori e società sportive e quelle dei genitori. Fortunatamente il livello di preparazione e formazione degli allenatori dei vari sport per bambini e ragazzi è notevolmente aumentato e, rispetto ad anni fa, si dà molta importanza agli aspetti educativi e pedagogici (almeno fino ad una certa età) dello sport e non ai risultati.  Un fattore di più difficile contenimento è, a volte, quello delle ambizioni e delle aspettative dei genitori. Capita in alcuni casi che lo sport che dovrebbe servire a formare e a ridurre lo stress diventi esso stesso causa di stress. Alcuni bambini per “amore” e per accontentare i genitori praticano uno sport controvoglia, con ansia e possono manifestare segnali di sofferenza per cui vengono portati dal pediatra. Si tratta nella maggior parte dei casi di patologie dette “da somatizzazione” (mal di testa, mal di pancia, disturbi del sonno, difficoltà scolastiche ed altro. Frequente la “dispnea psicogena” che si manifesta con profonde inspirazioni a riposo). Un ragazzo ha aspettato il compimento dei 18 anni per comunicare ai genitori che non avrebbe più praticato tennis che fin da piccolo si sentiva obbligato di fare dai genitori. Alcuni ci riescono prima e altri non ci riescono affatto. Tra questi si trova addirittura Andre Agassi che ha scritto un libro che esce in Italia "Open". Nel libro l'ex tennista racconta come è diventato un campione, e come è arrivato a odiare il suo sport per colpa di un genitore da lui definito “violento, brutale, ossessivo”.  Scrive "Io, condannato a vincere da un padre mostro".
Una raccomandazione a tutti i genitori: non spingete vostro figlio  verso uno sport. Cercate di capire  se la scelta  di uno sport da praticare viene  fatta per le vostre aspettative  o per il desiderio di vostro figlio.
Inoltre se gioca male o non fa quel goal che sembra già fatto o non fa una parata facile sappiate che Vostro figlio sarà già triste per questo. Ha bisogno della Vostra comprensione e affetto e non delle vostre critiche. E’ meglio avere un figlio felice e sorridente, anche se non è il migliore della squadra, che un “campioncino” , che difficilmente diventerà campione.
Dedicate del tempo a stare con Vostro figlio, alla lettura, alla musica e al dialogo.


mercoledì 31 luglio 2013

Spasmi affettivi, capricci


Un fenomeno abbastanza frequente nei bambini sono gli gli spasmi affettivi (episodi di apnea inspiratoria nei bambini, con possibile perdita di conoscenza dopo  essere diventati, nella forma più frequente cianotici). Quando il bambino trattiene il respiro cercate di intervenire prontamente soffiandogli in faccia o ,se avete la possibilità, spruzzandogli un pò di acqua sul volto. Anche se perde coscienza comunque non ci sono conseguenze e la ripresa è rapida per il bambino (un pò meno, psicologicamente, per i genitori e i nonni in quanto ci si trova una bella “paura”).
Gli “spasmi affettivi” compaiono dopo frustrazioni, sgridate o se il bambino è contrariato o in caso di dolore in circa il 5 % dei bambini.  Soprattutto nell’età da 6 mesi ai 2 anni e terminano in alcuni addirittura a 6 anni .
Gli spasmi affettivi più frequenti sono quelli in cui il bambino trattiene il respiro e diventa  cianotico (più rari alcuni detti “pallidi” che compaiono più frequentemente in caso di stimoli dolorosi). Se contrariati alcuni bambini possono arrivare agli spasmi affettivi, altri  arrivano a vomitare o  battono la testa ripetutamente al muro o a terra. Molto spesso in queste occasioni viene naturale all’adulto assecondarli e dargliele ed è lì che loro approfittano della situazione e imparano che quella è la strada per ottenere ciò che vogliono, è un precedente. Nei bambini che arrivano ad avere gli  spasmi affettivi cianotici  bisogna, nel tempo, cercare di non concedere tutto per paura della crisi e se compare, come detto sopra, soffiare in faccia al piccolo o bagnarlo con dell’acqua, mantenendo la calma, perché se il bimbo perde conoscenza, si riprende subito.
In alcuni casi un fattore favorente è la carenza di ferro. Ovviamente quanto scritto deve essere valutato dal proprio pediatra curante sia per la conferma della diagnosi che per una eventuale terapia e soprattutto per consigli su educazione e comportamento

martedì 30 luglio 2013

BASTA CODEINA SOTTO AI 12 ANNI (LONARI E ALTRI)



L'Agenzia Italiana del Farmaco (AlFA) ha disposto, con decorrenza immediata, il ritiro delle seguenti confezioni di medicinali antidolorifici contenenti codeina ad esclusivo uso nei bambini al di sotto dei 12 anni:
  1. 1)  TACHIDOL "Bambini 125 mg/5 mi+7,5 mg l 5 ml5ciroppo"- flacone da 120 mi
  2. 2)  TACHIDOL "Bambini 125 mg/7,5 mg Granulato effervescente"- 10 bustine
  3. 3)  LONARID "Bambini 200 mg+5 mg Supposte" 6 supposte
    4) PARACETAMOLO + CODEINA ANGENERICO "125 mg + 7,5 mg Granulatoeffervescente" 10 bustine
PARACETAMOLO+CODEINA ANGENERICO " 2,5 g+0,150 g Sciroppo" flacone da 120 mi
Nelle more della presentazione, da parte dei titolari AIC, della richiesta di modifica dei fogli illustrativi necessaria per inserire la controindicazione nei bambini al di sotto dei 12 anni, l'AlFA ha, altresì, disposto il divieto di utilizzo nei bambini di tale categoria di età di tutti i medicinali antidolorifici contenenti codeina da sola o in associazione (elenco allegato),
Tali provvedimenti sono stati emanati a seguito del ricevimento della posizione finale del Gruppo di Coordinamento per il mutuo riconoscimento e le procedure decentrate (CMDh), che ha approvato all'unanimità la raccomandazione del Comitato per la Valutazione dei Rischi per la Farmacovigilanza dell'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) sui medicinali antidolorifici contenenti codeina.
Le conclusioni della rivalutazione del rapporto beneficio-rischio di tali medicinali da parte del PRAC e del CMDh portano a considerare ancora favorevole il profilo beneficio-rischio nei bambini solo di età superiore ai 12 anni, mentre al di sotto di tale età la codeina non deve essere utilizzata come antidolorifico a causa del rischio di tossicità da oppioidi. Tale rischio è aumentato nei bambini metabolizzatori ultra-rapidi della codeina e in pazienti pediatrici sottoposti ad rimozione chirurgica di tonsille e/o adenoidi.
5) Al riguardo l'AlFA ha pubblicato in data 1o luglio il comunicato contenente i dettagli relativi alla raccomandazione sui medicinali contenenti codeina:
1} non devono essere usati in bambini al di sotto dei 12 anni di età;
2) non devono essere usati in tutti i pazienti pediatrici (0-18 anni di età) che si sottopongono a interventi di tonsillectomia e/o adenoidectomia per la sindrome da

apnea ostruttiva del sonno;
3} non devono essere usati in pazienti, bambini e adulti, noti per essere metabolizzatori

CYP2D6 ultra-rapidi;
4)  non devono essere usati in donne che allattano (perché la codeina può passare alneonato attraverso il latte materno);
5)  non sono raccomandati in bambini, di età tra i 12 e i 18 anni, con compromissionedella funzionalità respiratoria;
6} devono essere usati alla dose minima efficace per il più breve periodo di tempo.
Eventuali chiarimenti possono essere richiesti al servizio Farmaci-line dell'AlFA all'indirizzo e­ mail farmaciline@aifa.gov.it. 

domenica 28 luglio 2013

Quale scuola scegliere?

Cari Genitori due articoli di oggi sui quotidiani. Il tema della comunitá e della scuola é veramente ampio e non si presta a generaliz zazioni. SULLA SICUREZZA INVECE SÌ. Non esiste , per me, la scuola migliore in assoluto ma la scuola migliore é quella ove nostro figlio si trova bene e questo dipende da tanti fattori legati al bambino, alla famiglia, ai singoli insegnanti. L'appello che faccio é di comunicare tra noi: tra genitori e insegnanti e varie figure professionali ( tra cui ma non solo il pediatra ma i pedagogisti, il personale di sostegno, gli psicologi). Se qualcosa non va, o riteniamo che non vada, non parliamone solo tra noi , magari davanti ai bambini  riducendo così l'immagine della scuola o di un insegnante, ma parliamone con i diretti interessati. Certi problemi o disagi si manifestano a scuola, talora la scuola stessa crea dei problemi la cui soluzione può essere possibile con "alleanze" e non con antagonismi o contrapposizioni. Quando possibile. Come UNICEF lavoriamo su questo. Insieme a due colleghe, Michela Beretta, psicologa, e Liana Maggiano, avvocato,   coordiniamo i Garanti dell'infanzia e della adolescenza ( insegnanti che hanno fatto un corso per avere il titolo) per favorire soluzioni a problemi segnalati. Primo passo ad una soluzione é l'identificazione di un problema. E giá non é facile perché spesso il problema viene negato o si danno le colpe, se rilevato, a qualcuno. Invece di cercare le colpe bisogna trovare soluzioni. Non é facile ma é possibile se ci confrontiamo usiamo rispetto dei ruoli.
Interessante questo articolo che vi risegnalo: 

Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...