sabato 17 gennaio 2015

TATUAGGI, SICUREZZA E ALLATTAMENTO

 TATUAGGI, SICUREZZA E ALLATTAMENTO:
Cari Genitori ho ricevuto varie domande su eventuali rischi sull’allattamento al seno e i tatuaggi.
Vi scrivo quanto fatto da “la Leche league” http://www.lllitalia.org
Avevo già scritto un post che trovate qui: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2013/10/tatuaggi.html

Non ci sono prove che suggeriscano che i tatuaggi pregiudichino il rapporto di allattamento o che abbiano alcun effetto sul latte materno. Se hai scelto di decorare il tuo corpo con un tatuaggio e vuoi nutrire il tuo bambino allattandolo al seno, puoi stare tranquilla in questa tua decisione.
il manuale di La Leche League L’arte dell'allattamento materno ha un sacco di ottime informazioni sull’allattamento. Il volume è disponibile presso ogni Consulente, di cui trovi i recapiti qui.
Molte madri hanno trovato molto utile chiamare una consulente o partecipare ad un incontro de La Leche League. Il sostegno e le informazioni che vengono da altre madri che allattano possono rappresentare la differenza.

tatuaggi e allattamento
L'allattamento e i tatuaggi stanno godendo di un ritorno di popolarità. Le donne si domandano se sia sicuro allattare i loro bambini, avendo già un tatuaggio. Altre donne potrebbero desiderare di farsi o di levarsi un tatuaggio e desiderano sapere se possono continuare ad allattare senza interruzioni.

È sicuro farsi un tatuaggio durante l'allattamento?
I tatuaggi sono creati iniettando inchiostro nel derma (secondo e terzo strato di pelle). I tatuaggi utilizzano un apparecchio elettrico dotato di solidi aghi rivestiti di inchiostro. Gli aghi entrano nella pelle centinaia di volte al minuto per una profondità di pochi millimetri. L'inchiostro che viene utilizzato per i tatuaggi è soggetto ad una regolamentazione come i cosmetici, ma non sono approvati per le iniezioni sottocutanee. Tuttavia le molecole di inchiostro sono troppo grandi per passare nel latte materno.

Le informazioni generali sui tatuaggi valgono anche per le donne in allattamento. Le infezioni locali e quelle sistemiche sono in realtà i rischi più diffusi conseguenti ad un tatuaggio. Le infezioni locali si possono verificare quando non viene seguito il protocollo post-terapia raccomandato. Occorre mantenere il tatuaggio pulito, lavandolo con acqua e sapone neutro, non togliendo le croste e riparando il tatuaggio dal sole. Può essere prescritto un antidolorifico, se necessario. Le infezioni sistemiche si verificano invece quando le precauzioni non sono seguiti dal tatuatore e possono includere malattie anche gravi come l'epatite, il tetano e l’HIV.

È molto importante scegliere con attenzione sia il tatuatore sia il negozio, verificare che rispetti le leggi e le normative locali. Tatuatori professionisti seguono precauzioni universali, come la sterilizzazione della macchina per i tatuaggi con un autoclave, l’uso di inchiostri, calamai, guanti e aghi monouso, l’insaccamento delle attrezzature per evitare la contaminazione incrociata, e il lavarsi le mani con sapone disinfettante. La maggior parte dei tatuatori potrebbe non voler tatuare una donna incinta o che stia allattando. Si suggerisce alle donne di aspettare almeno fino al primo compleanno del bambino per dare al loro corpo la possibilità di riprendersi completamente dal parto prima di farsi un tatuaggio.

È sicuro togliersi un tatuaggio mentre si allatta?
La rimozione dei tatuaggi si fa adesso con l’uso di apparecchiature laser. L'energia laser causa la frammentazione del pigmento in particelle più piccole che vengono raccolte dal sistema immunitario del corpo e filtrate. Il processo di rimozione non prevede la fuoriuscita di sangue, è a basso rischio ed ha effetti collaterali minimi. Per la rimozione di un tatuaggio occorre seguire le stesse precauzioni post-operatorie come per una sua incisione.

Bibliografia
Cadwell, K. et al. Maternal and Infant Assessment For Breastfeeding and Human Lactation. Sudbury, Massachusetts: Jones and Bartlett, 2002; 74.
Kuperman-Beade, M., Levine, V., and Asinoff, R. Laser removal of tattoos. Am J Clin Dermatol 2001; 2(1):21-25.
Martin, J. Is nipple piercing compatible with breastfeeding? J Hum Lact 2004; 20(3):319-21.
Millner, V. and Eichold, B. Body piercing and tattooing perspectives. Clin Nurse Res 2001; 10(4):424-41.
Mothers Milk Bank San Jose Donor FAQ 2004.
Newman, Jack, 2004. Personal communication.
Nice, Frank J., 2004. Personal Communication.
Wilson-Clay, B. and Hoover, K. The Breastfeeding Atlas, 2nd edition. Austin, Texas: LactNews Press, 2002; 146.


venerdì 16 gennaio 2015

Il rigurgito NON causa la SIDS

Cari Genitori
Purtroppo le morti improvvise e inaspettate sono eventi abbastanza frequenti creano notevole angosce e paure e , come tutte le cattive notizie, fanno notizia. Appaiono sui giornali ove frequentemente appare la notizia che il rigurgito è stato causa della morte. NON E' COSI'. Ultimo articolo qui: http://www.ilmattino.it/napoli/8203neonata_di_un_mese_stroncata_dal_rigurgito/notizie/1124108.shtml . Trovate un articolo qui: http://www.trentaore.org/blogger/morte-improvvisa-lattante-prevenzione-in-10-mosse/ e qui sotto incollo quanto avevo scritto recentemente:

Cari Genitori
Purtroppo si continua leggere di morti improvvise di lattanti (chiamate anche SUDI: Sudden Unexpected DEath: morti improvvise inaspettate) e Purtroppo dilaga la cattiva informazione. Ancora recentemente (figlia di Claudia Galanti morta improvvisamente a 9 mesi) si parla di morte da rigurgito nel sonno :-( : http://www.gossipetv.com/claudia-galanti-arnaud-mimran-verita-morte-indila-140127
Ora proveremo a spiegarlo a tutti a partire dai giornalisti (i luoghi comuni sono difficili da far dimenticare) che il rigurgito è quasi sempre presente come conseguenza terminale e non come causa. Infatti il consiglio di TUTTI i pediatri è di far dormire i bambini a pancia in su (fattore protettivo, il principale) nei confronti della causa più frequente di morte improvvisa: la SIDS (vedi sotto). Ma esistono altre cause. NON e' possibile fare diagnosi di SIDS o di morte da rigurgito senza: attenta valutazione della scena della tragedia, storia clinica del bambino e autopsia (FATTA CON CRITERI SPECIFICI).
A questo link consigli pre prevenirla e ricordate NON SONO MORTI DA RIGURGITO: 
http://ferrandoalberto.blogspot.it/2013/10/nanna-sicura-non-dimenticate-seggiolino.html
La Morte Improvvisa del Lattante - Sudden Infant Death Syndrome (SIDS), comunemente conosciuta anche come “morte in culla”, è stata classificata come malattia a sé stante nel 1969.
SIDS è il nome dato alla morte improvvisa e inaspettata di un lattante, fino a quel momento sano, che si verifica prevalentemente durante il sonno e che rimane inspiegata anche dopo l’esecuzione di un’indagine completa comprendente l’autopsia, l’esame delle circostanze del decesso e la  revisione della storia clinica del caso.
Quali sono le cause della SIDS? 
Proprio per definizione, le cause della SIDS non sono state ancora del tutto chiarite.
I tentativi di spiegare adeguatamente la morte improvvisa e inaspettata di questi bambini sono risultati difficili fin dall’inizio.
Un tempo, se un bambino moriva improvvisamente e inaspettatamente mentre dormiva nel lettone con adulti, si pensava che ciò potesse essere dovuto al rotolamento sul bambino durante il sonno.
In seguito si ritenne che questi lattanti potessero essere vittime di un soffocamento da rigurgito o che la morte fosse dovuta a una qualche negligenza da parte dei genitori.
Ora sappiamo che nessuna di queste spiegazioni era giusta, in quanto essi erano vittime di quella che è oggi conosciuta come SIDS.

I numerosi studi che vengono condotti a livello internazionale fanno pensare che più fattori possano determinare questo tragico evento e, tra questi, viene chiamato in causa un complesso difetto del controllo automatico del respiro durante il sonno.

giovedì 15 gennaio 2015

Fumo uccide. Anche quello passivo. FUMO DI TERZA MANO. A rischio soprattutto i bimbi

Fumo uccide. Anche quello passivo. E IL FUMO DI TERZA MANO .....A rischio soprattutto i bimbi: ma GENITORI pensate anche a voi. I bambini stanno bene se VOI state bene. Leggete l'articolo e fate una battaglia con voi stessi e con i genitori che fumano per avere...meno ....leggete

Il fumo uccide. Anche se a fumare non siete voi. Gli ultimi dati del ministero della Salute dicono che, in Italia, ogni 80mila fumatori morti diecimila non fumatori muoiono per il fumo passivo. 
E i danni riguardano anche i bambini: a loro il fumo passivo provoca infezioni respiratorie, asma, otite acuta e addirittura alcuni casi di morte improvvisa nei lattanti.
 I dati elaborati dall’Istituto superiore di sanità dicono che un quarto dei decessi dovuti alla sigaretta avviene tra i 35 e i 65 anni di etàA livello complessivo sono oltre un milione gli anni di vita in buona salute persi. Secondo alcune stime dei circa 80mila individui che perdono la vita ogni anno la metà lo fa per tumore, circa 22mila per malattie cardiache e 13mila per quelle respiratorie, a cominciare dalla Broncopneumopatia cronico ostruttiva (Bpco)Le sigarette sono responsabili del 91% dei casi di cancro al polmone e contribuiscono per circa il 50% ai tumori di bocca, esofago, laringe, corde vocali, vescica, pancreas, rene, stomaco e sangue.
Anche se meno letale, il fumo passivo non è meno pericoloso: contiene almeno settemila sostanze diverse di cui 70 riconosciute come cancerogene, e provoca danni all’apparato respiratorio e cardiaco a cui sono particolarmente vulnerabili i bambini. 
Ogni anno, stima sempre l’Iss, si possono attribuire al fumo 87 casi di morte improvvisa del lattante, 77mila casi di infezioni respiratorie acute sotto i due anni, 27mila casi di asma tra 6 e 14 anni, quasi 50mila casi di malattie respiratorie acute sempre nella fascia 6-14 e 64mila casi di otite acuta. Per quanto riguarda il fumo in auto uno degli studi più completi è stato compiuto dall’università di Aberdeen, che ha trovato che una sigaretta in macchina può aumentare, anche con il finestrino aperto, fino a cento volte le polveri sottili nell’abitacolo.

mercoledì 14 gennaio 2015

Epidemia di gastroenterite: cosa fare cosa non fare

Epidemia di gastroenterite: cosa fare cosa non fare

A questo link consigli condivisi tra pediatri di famiglia e del Gaslini: 

Cari genitori e ragazzi
In questi giorni ci sono stati vari bambini , e adulti, con infezioni gastrointestinali (vomito e/o diarrea accompagnati o preceduti da mal di pancia e/o da febbre). Qui sotto qualche spiegazione ma intanto Vi fornisco pochi concetti generali:
1) Sono infezioni, quasi sempre, virali che causano disturbi da pochi giorni a oltre 1-2 settimane
2) PESATE IL BAMBINO OGNI 24 ORE. SE PERDE MENDO DEL 5%  del peso (per esempio mezzo Kg se pesa 10 kg) LA FORMA E' LEGGERA. SE PERDE IL 10% DEL PESO è GRAVE E POTREBBE RICHIEDERE UN RICOVERO. Come segni di gravità valutate anche l'umore del bambino (se è il solito state tranquilli) e quanta pipì fa

3) TERAPIA FONDAMENTALE: BERE ACQUA E SALI MINERALI: buste che si trovano in farmacia da sciogliere in acqua. Non lasciategli alternative da bere: DEVE bere quelle al limite diluite in qualche bevanda o nel latte. Alcuni nomi: Dicodral, Reidrax, Sodioral, Idravita, Reuterin idro (associata a fermenti lattici) ecc. ecc.

4) E' NORMALE CHE MANGI POCO. Soprattutto se vomita non forzate a mangiare e fate fare piccolissimi pasti. Può mangiare quello che mangiava in precedenza. IMPORTANTE è bere

5) FARMACI??? A volte sono un alibi IL FARMACO indispensabile sono i liquidi (acqua) e i sali minerali che servono a ristabilire il "mare interno" e ad evitare disidratazioni che possono richiedere un ricovero.

DIRETE MA QUALCOSA POSSO DARE? Si antipiretico per bocca se diarrea o per supposta se vomito (Paracetamolo come Tachipirina o Efferalgan o Ibuprofene come Nurofen p Antalfebal o analoghi).

Se diarrea acquosa NON date farmaci per adulti. si può dare un farmaco dal nome chimico impossibile (racecadotril, nome commerciale Tiorfix) o una specie di argilla, diosmectite (nome commerciale Diosmectale e altri) ASSOLUTAMENTE INUTILI SE NON DATE DA BERE E SALI MINERALI.

FERMENTI LATTICI? Non mi oppongo, sempre inutili se non date i sali minerali ma ridurrebbero la diarrea di qualche ora (diarrea media di 4 giorni e mezzo invece di 5 giorni) per cui rappresentano una terapia accessoria alle fondamentali: bere e sali minerali e pesare il bambino.

6) Se vomita non dare da bere per mezz'ora e poi dare da bere poco per volta (inutile dare anitivomito e poi dare un biccchierone di liquidi che vomiterebbe subito). PROIBITO IL PLASIL (METOCLOPRAMIDE) SOTTO AI 14 ANNI DI ETA'

7) Dopo l'episodio acuto il bambino riprenderà appetito da solo se on lo avete forzato troppo a mangiare e alcuni torneranno con l'intestino normale, altri diventeranno stitici per qualche giorno e un'altra parte di bambini potrebbe presentare un "intestino accelerato" con emissione di feci morbide per perido anche di settimane o più


Un Caro Saluto


Alberto Ferrando

lunedì 12 gennaio 2015

Tecnologie digitali e bambini: indicazioni per un utilizzo consapevole. DOCUMENTO DA LEGGERE

Progetto Partito dal Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza della Regione Friuli e Venezia  Giulia (e in Liguria non è stata istituita questa figura delegando ad altra figura :-( :-( :-( Speriamo che si pensi di più a famiglia e bambini con i futuri assetti regionali .
Fatto da un team di esperti di Medico e Bambino e CSB (Centro per la salute del bambino)
COMUNICATO STAMPA
Un gruppo multidisciplinare di esperti coordinati dal Centro per la Salute del Bambino ha messo a punto il documento "Tecnologie digitali e bambini: indicazioni per un utilizzo consapevole" che fornisce suggerimenti pratici per sfruttare al meglio tutte le opportunità offerte minimizzando i rischi.
Trieste - I nativi digitali sviluppano con le nuove tecnologie una relazione privilegiata, che pervade ogni ambito della quotidianità, dal gioco alle relazioni sociali, dalla comunicazione all'informazione. Evidenze scientifiche dimostrano che tali strumenti, quando non usati in modo corretto e consapevole, possono provocare danni alla salute psico-fisica e interferire con l'apprendimento e la vita relazionale. Sedentarietà, sovrappeso, isolamento, scarsa capacità di concentrazione, dipendenza e aggressività sono alcuni dei rischi concreti derivati da un utilizzo inappropriato di tali tecnologie.

Un gruppo multidisciplinare di esperti coordinati dal Centro per la Salute del Bambino (CSB) ha messo a punto il documento "Tecnologie digitali e bambini: indicazioni per un utilizzo consapevole" per sottolineare come non si tratti di ostacolare l'avvicinamento di bambini e ragazzi alle nuove tecnologie, quanto piuttosto di guidarli verso un uso corretto e consapevole, a partire dai primissimi anni di vita, periodo durante il quale si definiscono architetture celebrali e relative competenze e abitudini.

Il lavoro prende spunto dal progetto "Usale non farti usare" promosso nel 2013 dall'Ufficio Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza della Regione Friuli Venezia-Giulia e affidato al CSB. Il materiale è stato successivamente rivisto e ampliato con la collaborazione di un gruppo multidisciplinare di esperti, costituito da pediatri, psicologi, psicoterapeuti e sociologi dei media.

Il documento è organizzato per tipologia di media, per ciascuno dei quali sono indicate sia le modalità di utilizzo da evitare che quelle corrette. è destinato ai genitori e agli altri adulti di riferimento, in particolare educatori e insegnanti e a tutti coloro che hanno responsabilità nella cura e nell'educazione di bambini e ragazzi, al fine di proporre delle buone pratiche riguardanti l'uso delle tecnologie digitali da parte dei bambini da seguire in famiglia. L'ambiente familiare è infatti il luogo in cui avviene il primo contatto con le nuove tecnologie ed è quindi di fondamentale importanza la partecipazione educativa e attiva dei genitori all'esperienza digitale dei bambini.
Intervenire precocemente costituisce così un'importante e vincente strategia preventiva, che consente di cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e minimizzarne i rischi per la salute fisica e mentale di bambini e ragazzi.

Il testo completo di "Tecnologie digitali e bambini: indicazioni per un utilizzo consapevole" è in pubblicazione sul numero di gennaio della rivista "Medico&Bambino" e in forma ridotta nella newsletter del CSB "Fin da Piccoli" alla quale è possibile iscriversi al sito www.csbonlus.org.


Scarica qui l'inserto in formato pdf

Centro per la Salute del Bambino / ONLUS
Via Nicolò De Rin 19, 34143 Trieste
Ufficio comunicazione: elisa.colombo@csbonlus.org
tel. 04032204474
Medico e Bambino
Via S.Caterina 3, 34122 Trieste
Redazione: redazione@medicoebambino.com
tel. 0403728911

BRONCOVALEAS PER AEROSOL SOTTO AI DUE ANNI: NON SI PUO' PIU' USARE :-(

BRONCOVALEAS PER AEROSOL SOTTO AI DUE ANNI: NON SI PUO' PIU' USARE :-(
Cari Genitori     
Nel mese di Ottobre l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha emanato una circolare con NUOVE IMPORTANTI INFORMAZIONI DI SICUREZZA SUL MEDICINALE BRONCOVALEAS (SALBUTAMOLO)SOLUZIONE DA NEBULIZZARE E RISCHIO DI ESPOSIZIONE ACCIDENTALE http://www.agenziafarmaco.gov.it/sites/default/files/NII_Broncovaleas_30.09.2014-AIFA-Valeas%20.pdf Di fatto l’AIFA ha limitato l’uso di Broncovaleas 5 mg/ml, soluzione da nebulizzare ai bambini di età superiore ai 2 anni. Perché??? E Cosa aveva causato?  (EVITO COMMENTI)
Per ridurre il rischio di sovradosaggio per esposizione accidentale.
Perché? sono stati segnalati con l’uso di Broncovaleas soluzione da nebulizzare casi di reazioni avverse gravi verificatesi nei bambini, anche al di sotto dei 2 anni di età, imputabili a errore posologico, via di somministrazione errata e anche a scambio di farmaco Le reazioni avverse ....sono state  principalmente tremori e tachicardia, sono state gravi ed hanno richiesto ospedalizzazione. Tutti i casi segnalati hanno avuto come esito la risoluzione della sintomatologia dopo sospensione del trattamento. 
IN SINTESI NEI BAMBINI SOTTO AI DUE ANNI NON SI PUO' FARE AEROSOL CON BRONCOVALEAS MA SI PUO' USARE IL BRONCOVALEAS IN SPRAY PREDOSATO (BOMBOLETTA) E IN SCIROPPO.
La decisione ha creato non pochi dubbi e problemi (e forse, ma è da dimostrare , un aumento di ricoveri per broncospasmo in quanto ha privato il pediatra di un farmaco 
La motivazione poi ha lasciato perplessi: RISCHIO DI SOVRADOSAGGIO PER ESPOSIZIONE ACCIDENTALE??? Vale per tutti i farmaci se sbagli a darli. Le reazioni gravi poi, tremori e tachicardia, si sono risolte in tutti i casi e, nella mia esperienza sono molto frequenti nei grandi più che nei bambini.
Tutte le Associazioni scientifiche pediatriche hanno firmato la seguente lettera che non ha avuto risposta:
  
Roma, 4 novembre 2014
Al Direttore AIFA Chiarissimo Professor Luca Pani
Oggetto: Nota informativa AIFA 27 Ottobre 2014 relativa Salbutamolo per via inalatoria (Broncovaleas soluzione da nebulizzare)pressoché indispensabile in alcune situazioni respiratorie.

Egr. Direttore,
apprendiamo con estremo interesse e grande preoccupazione la vostra nota del 27 Ottobre u.s., relativa alla limitazione di uso del Broncovaleas 5 mg/ml, soluzione da nebulizzare, ai bambini di età superiore ai 2 anni.
Attualmente il Broncovaleas soluzione per nebulizzazione è l’unico preparato farmaceutico disponibile per via aerosolica.
In letteratura sono noti gli effetti collaterali del salbutamolo come tachicardia e tremori e di certo queste segnalazioni, così come gli errori posologici e lo scambio di farmaco hanno indotto l’AIFA a prendere posizione e a richiedere particolare attenzione alla classe medica.
Ciò nonostante come rappresentanti dei Pediatri italiani siamo costretti ad esprimere alcune perplessità:
1. Il salbutamolo ha una stretta indicazione e deve essere utilizzato anche nei bambini sotto i 2 anni di vita con crisi acuta broncoostruttiva e affetti da respiro sibilante ricorrente. Questa affermazione è suffragata da lavori scientifici, raccomandazioni e linee guida (1).
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2. Nonostante il ruolo del salbutamolo sia dimostrato avere una una scarsa efficacia nei bambini affetti da Bronchiolite da virus respiratorio sinciziale, può essere difficile distinguere bambini affetti da bronchiolite o da respiro sibilante ricorrente post infettivo. Esiste infatti un “overlap” diagnostico tra bronchiolite e respiro sibilante ricorrente post infettivo (2)
3. E’ possibile la somministrazione del farmaco anche per via spray + distanziatore nelle forme lievi e moderate (evidenze di debole consistenza), ma di certo non esistono evidenze nelle forme gravi che l’aerosolterapia possa essere sostituita dallo spray + distanziatore (3-7). In Ospedale ad esempio viene somministrato nelle forme gravi con un ampolla dove il flusso erogato non è di aria ma di ossigeno. Nelle crisi d’asma grave il farmaco deve essere somministrato mediante nebulizzazione continua con la quale si debbono utilizzare dosaggi molto maggiori rispetto a quelli indicati nella nota. Questa metodica riduce moltissimo le probabilità che il bambino
vada incontro ad insufficienza ventilatoria e che debba venire intubato (8).
4. Somministrare il farmaco con distanziatore comporterà un aumento dei costi per la famiglia e per le strutture ospedaliere che dovranno dotarsi di materiale monopaziente un distanziatore con maschera pediatrica ha un prezzo al pubblico di circa 25 euro mentre una ampolla di aerosol costa tra i 2 e i 5 euro. Inoltre l’addestramento nell’emergenza del distanziatore non sarà certamente facile.
5. L’impossibilità ad utilizzare l’unica forma disponibile di salbutamolo per via nebulizzata potrebbe portare a un utilizzo inappropriato e elevato da parte dei pediatri del cortisone per via sistemica. Questo potrebbe generare effetti collaterali ben più temibili (arresto della crescita, ipertensione e glaucoma) di quelli dovuti al salbutamolo. Altra alternativa è quella di utilizzare prodotti che contengono salbutamolo + ipratropium bromuro, ma questi presentano lo svantaggio di non poter ottenere un giusto rapporto di salbutamolo senza dover aumentare il dosaggio di ipratropium. Inoltre questi preparati presentano gli stessi rischi di errata somministrazione o di errato dosaggio del Broncovaleas soluzione per inalazione.
Per tutti questi motivi si chiede:
-
di trasformare la nota da una limitazioni di uso ad un “warning”
-la possibilità di aprire un tavolo di confronto che possa portare a una soluzione che consenta di ottemperare tra la necessità di sicurezza dei nostri pazienti e la necessità di somministrare il farmaco nella migliore garanzia di sicurezza ed efficacia.
Cordiali Saluti.
Documento condiviso e approvato da:
Dottor Renato Cutrera , Presidente SIMRI
Professor Giovanni Corsello, Presidente SIP
Dottor Giampietro Chiamenti, Presidente Nazionale FIMP
Dottor Roberto Bernardini, Presidente SIAIP
Dottor Antonio Francesco Urbino, Presidente SIMEUP
Dottor Francesco Paravati, Presidente SIPO
Dottoressa Marina Picca, Presidente SICuPP
    

Riferimenti:
  1. British guideline on the management of asthma . British Thoracic Society, Rev.
    2014 p. 78
  2. Baraldi et al. Italian Journal of Pediatrics 2014, 40:65
  3. British guideline on the management of asthma . British Thoracic Society, Rev. 2014 p. 100-101
  4. Cates CJ, Rowe BH. Holding chambers versus nebulisers for beta-agonist treatment of acute asthma. Cochrane Database of Systematic Reviews 2000, Issue 2.
  5. Leversha AM, Campanella SG, Aickin RP, Asher MI. Costs and effectiveness of spacer versus nebulizer in young children with moderate and severe acute asthma. J Pediatr 2000;136(4):497-502.
  6. Closa RM, Ceballos JM, Gomez-Papi A, Galiana AS, Gutierrez C, Marti-Henneber C. Efficacy of bronchodilators administered by nebulizers versus spacer devices in infants with acute wheezing. Pediatr Pulmonol 1998;26(5):344-8.
  7. Delgado A, Chou KJ, Silver EJ, Crain EF. Nebulizers vs metered-dose inhalers with spacers for bronchodilator therapy to treat wheezing in children aged 2 to 24 months in a pediatric emergency department. Arch Pediatr Adolesc Med 2003;157(1):76-80.
  8. Katz RW, Kelly HW, Crowley MR, Grad R, McWilliams BC, Murphy SJ. Safety of continuous nebulized albuterol for bronchospasm in infants and children. Pediatrics. 1993 Nov;92(5):666-9.) 


domenica 11 gennaio 2015

Consigli prima e dopo la nascita: il bambino sta bene se mamma e coppia stanno bene

Consigli prima e dopo la nascita: il bambino sta bene se mamma e coppia stanno bene:

RICORDATE
- LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE
- NON ASCOLTATE CONSIGLI
- LONTANO DA ETSRANEI (vedete articolo su influenza, ricoveri  al Gaslini e bronchiolite)
- USCIRE TANTO.....
poi leggete qui http://ferrandoalberto.blogspot.it/2014/08/pannolini-e-papa.htmle parlate tra voi genitori e affidate ai Consigli di UN esperto di fiducia (da pediatra consiglio il pediatra ma può essere infermiera pediatrica, ostetrica, puericultrice o altra figura con cui instaurare un rapporto prima umano che professionale)



Arrivata l'influenza, non solo, la bronchiolite e altro. Ricoveri al Gallini. Articolo su Il Secolo XIX




Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...