sabato 4 dicembre 2021

Risposte ai genitori: Vomito e diarrea su "Il Secolo XIX"

Risposte ai genitori: Vomito e diarrea su "Il Secolo XIX"
Cari Genitori
In giro abbiamo tante forme virali, oltre al Coronavirus, che interessano le vie respiratorie e anche infezioni intestinali.
Trovate altre notizie anche sul blog e anche nei miei libri (Soprattutto primo Soccorso pediatrico e Come crescere mio figlio).

La terapia principale è bere acqua e sali minerali (buste che si trovano in farmacia da sciogliere in acqua). Non lasciategli alternative da bere: deve bere i sali minerali. 
Non date bevande zuccherate quali succhi di frutta o bevande gassate zuccherate perché non contengono sali minerali. 
La quantità di soluzione che il bambino dovrebbe bere dipende dal suo peso e dalla perdita che avviene. Un calcolo rapido si fa in base al peso del bambino che dovrebbe assumere 100 ml per ogni kg di peso nelle 24 ore: per esempio, per un bambino di 10 kg sarebbe di 1 litro al giorno. 
È normale che mangi poco e, soprattutto, se vomita non dategli del cibo, anzi, se volesse mangiare cercate di trattenerlo e dategli piccoli assaggi di cibo in dosi frazionate e fate fare piccolissimi pasti. 
Farmaci 
Talvolta i farmaci possono essere un alibi. Il farmaco indispensabile al vostro bambino sono i liquidi (acqua) e i sali minerali che servono a ristabilire il “mare interno”e a evitare disidratazioni che possono richiedere un ricovero. 
In caso di febbre antipiretico per bocca se ha diarrea o per supposta se ha vomito (paracetamolo, in caso di diarrea è meglio non somministrare ibuprofene). Se ha diarrea acquosa non date farmaci per adulti per fermarla. La diarrea non va bloccata, se non in situazioni eccezionali poiché serve per eliminare la causa della diarrea (germi, tossine). 
Fermenti lattici e probiotici Possono rivelarsi inutili se non date i sali minerali. Quindi non sono una terapia ma un “optional”i cui benefici si avranno nei giorni successivi ma non nella fase acuta, quella più importante e seria in cui se non si adottano comportamenti corretti si rischia un ricovero per procedere a una idratazione per fleboclisi. Cosa fare se vomita 
Se vomita non dare da bere per mezz’ora almeno dall’ultimo vomito e poi dare da bere poco per volta (inutile dare antivomito e poi dare un bicchierone di liquidi che vomiterebbe subito). Proibita la metoclopramide sotto i 14 anni di età ma anche altri farmaci (come il domperidone) sono stati segnalati per effetti collaterali dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco). Dopo l’episodio acuto il bambino riprenderà appetito da solo, se non lo avete forzato troppo a mangiare e alcuni torneranno con l’intestino normale, altri diventeranno stitici per qualche giorno e un’altra parte di bambini potrebbe presentare un “intestino accelerato”con emissione di feci morbide per un periodo anche di settimane o più....altro sul libro e in altre parti sul blog.


 

giovedì 2 dicembre 2021

VACCINAZIONE AI BAMBINI DAI 5 AI 12 ANNI:

VACCINAZIONE AI BAMBINI DAI 5 AI 12 ANNI:

Approvato il vaccino anticovid-19 dai 5 anni in su.

Da metà mese di dicembre si potrà iniziare. Cosa fare? : Raccomandato dalle Società scientifiche pediatriche italiane (vedete il link qui) ed internazionali.

Qui risposte ad alcune domande prese da una mia recente intervista: 

Covid, il pediatra Ferrando: “I bambini non sono invulnerabili, consigliamo di vaccinarli”

Il monito alle famiglie: "La scelta spetta ai genitori, parlatene col vostro pediatra. Effetti collaterali? Il bilancio è altamente favorevole"

ferrando vaccino
Esperto

Genova. “Abbiamo notizie epidemiologiche che indicano come i bambini, ritenuti una volta quasi invulnerabili, ahimé vengano invece toccati dal virus. Abbiamo a disposizione una vaccinazione efficace, che ha superato i controlli degli enti regolatori e che noi pediatri non possiamo far altro che consigliare“. Lo spiega Alberto Ferrando, presidente dell’Associazione dei pediatri extraospedalieri della Liguria, intervistato oggi in diretta da Genova24 per rispondere alle domande dei lettori.

“La scelta spetta ai genitori – chiarisce Ferrando -. Non scegliere è una scelta, ad esempio mettere o non mettere un bambino su un seggiolino di sicurezza. Quello che anima i genitori è l’amore per il bambino e il desiderio di fare la scelta migliore per la sua salute, ma è lo stesso per noi pediatri. Sento dire spesso frasi come i bambini non si toccanogiù le mani dai bambini. Sostituiamole con amiamo i bambini e cerchiamo insieme di trovare il modo migliore per dare loro una vita migliore“.

Ma perché bisogna vaccinare i bambini se nella maggior parte dei casi il Covid li riguarda in forma leggera? “Andando a vedere i numeri purtroppo è vero che la mortalità per Covid tra i bambini è vicina allo zero, però quel bambino che se l’è preso è il 100% per i suoi genitori”, ricorda Ferrando.

E i possibili effetti collaterali? Allo stato attuale i più frequenti sono febbre, dolore in sede di iniezione, mal di testa, debolezza, che compaiono in percentuale non alta. Effetti collaterali significativi maggiori non si possono escludere perché nessun farmaco è esente da rischi. Ma il bilancio è altamente favorevole: parliamo non solo di mortalità da Covid, che è bassa seppure non inesistente, ma di riduzione degli accessi alle terapie intensive, di 239 bambini che hanno avuto la sindrome infiammatoria multisistemica, e di problematiche legate al long Covid“.

“Il vaccino – prosegue Ferrando – ha superato la fase di sperimentazione che ha coinvolto 3 mila bambini, che da un punto di vista epidemiologico non sono tantissimi: ad alcuni è stato dato il vaccino, ad altri il cosiddetto placebo. Il risultato di questi studi è che i vaccini sono sicuri ed efficaci.

Negli USA quasi 3 milioni di bambini sono già stati vaccinati e molti hanno già fatto la seconda dose.




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