sabato 22 ottobre 2011

Una tragedia che dovrebbe farci riflettere







Cari amici,

ho letto oggi questa triste notizia sul Secolo XIX.. Siamo nel 2012 ma si può morire così.?

Oggi nello studio pediatrico, presso cui lavoro, è iniziata ufficialmente la campagna antinfluenzale 2011-2012, studio aperto dalle 9 alle 13. Ad accogliere i bimbi Monica, la nostra infermiera, il dottor Semprini ed io (per la parte burocratica); dietro a questa 1°giornata c'è tanto lavoro, telefonate, email, appuntamenti, consigli, chiarimenti.. ma la consapevolezza di proporre un vaccino per il "bene" del bambino ci ha fatto lavorare con grande entusiasmo..

Credo che ogni genitore debba informarsi presso il proprio pediatra e valutare, soprattutto per i più piccoli, le eventuali complicanze in caso d'influenza, e soprattutto non prestare troppa attenzione a quei falsi miti che girano su internet.

Personalmente credo di dover fare tutto quello che possa far bene alle mie figlie e se per arrivare all'obbiettivo serve qualche lacrima per la punturina pazienza..

Paola








venerdì 21 ottobre 2011

giovedì 20 ottobre 2011

La scuola cambia..



Cari amici,

questa vignetta è strepitosa... divertente ma al tempo stesso molto amara..Io ricordo che davo del "lei" alla mia maestra e non sapevo neanche il suo nome, era la signora maestra.. Era dolce, gentile ma mai ci saremmo permessi, noi alunni, di andare oltre..

Noi oggi siamo genitori, cresciuti nel segno del rispetto e dell'autorità, perchè non siamo riusciti a trasmettere questi valori ai nostri bimbi?

Paola

INVESTIRE SUI BAMBINI SI DEVE E CONVIENE

Investire sui bambini conviene. Conferma che quanto diciamo da anni è dimostrato ulteriormente. Dobbiamo però insistere e chiedere investimenti sui bambini e sulle famiglie. Anche se le risorse (che vuol dire "palanche") sono poche , che le spese sono tante. Anni fa sentivo dire che si deve investire sugli anziani!!!!Gli anziani hanno bisogno di rispetto e di risorse ma gli investimenti si fanno sui bambini!! E sulle famiglie che in alcuni casi si debbono fare carico dia dell'anziano/a parente che del bambino. Investimenti vogliono dire educazione e informazione sanitaria PRIMA della nascita del bambino (pensate a acido folico prima della gravidanza, a danni da alcol e sostanze, a danni al feto da mancanza vaccinazione ecc.), servizi per le famiglie e organizzazione sanitaria e sociale. E ANCHE RISPETTO PER I RUOLI ISTITUZIONALI COME IL GARANTE DELL'INFANZIA
Buona giornata.   LEGGETE QUESTO ARTICOLO DE "Il sole XXIV Ore" (cliccare per leggerlo bene)
Alberto Ferrando


lunedì 17 ottobre 2011

Quale sport per i nostri figli?

Cari amici,
vi propongo una bellissima riflessione del nostro amico Filippo sugli sport per i ragazzi.
Paola


NON SOLO CALCIO!




Eccoci dopo le meritatissime vacanze! Per almeno tre mesi siamo stati lontani da libri, verifiche e dalle nostre molteplici attività sportive e non….


Alcune mamme, durante l’estate, avranno pensato , magari chiacchierando con l’amica sotto l’ombrellone, quale sport far praticare al proprio figlio questo autunno.



Ed indovinate quale è il più gettonato? Il calcio….



Oggi infatti il calcio è considerato dalla maggior parte delle persone lo sport per eccellenza e dunque “l’unico” sport possibile per i propri figli.


Addirittura alcuni, non sono nemmeno ancora genitori, e già ti dicono:”Mio figlio nascerà con le scarpe da pallone ai piedi!” Mica dicono che nascerà con la racchetta da tennis!



Mi sono quindi chiesto (essendo un ragazzino) che tipo di meccanismo ci sia dietro questo comportamento?


Sono arrivato alla conclusione che il calcio impera perché ovunque sentiamo parlare solo di questa palla rotonda.


Se apriamo un giornale noteremo che almeno due o tre pagine sono dedicate a questo sport; accendiamo la televisione e nei programmi sportivi sentiamo parlare principalmente di partite… persino alla radio sentiamo solo nominare il pallone.


Quindi alla fine ci troviamo coinvolti (genitori e figli) in questo turbine del “solo calcio”!


E così facendo ci perdiamo per strada altri sport, meno nominati del calcio, ma altrettanto degni di nota.


Ad esempio avete mai pensato di proporre ai vostri figli un bel corso di vela?


E’ uno sport completo perché sfrutta la forza del tuo corpo unitamente alla capacità di ragionare e pensare velocemente alla tattica da usare per sfruttare al massimo il vento ed avere la meglio sul tuo avversario.


Inoltre la vela può essere praticata in estate ed in inverno… cosa c’è di più bello di una giornata in mezzo al mare accarezzato dal vento?


E se non piace il mare, potete pensare ad un altro sport alternativo come la scherma.


Nella scherma è necessaria una buona preparazione atletica, per migliorare la velocità di gambe e braccia, e tanto esercizio di concentrazione. Perdere la calma significa infatti regalare punti al tuo avversario.


E se anche la scherma non convincesse perché non provare con l’atletica, il rugby, il tennis, il nuoto sincronizzato, la ginnastica artistica o ritmica al posto delle tanto gettonate danza classica e moderna.


Insomma credo che per noi ragazzi l’importante sia poter scegliere per andare oltre i soliti schemi e per trovare uno sport che proponga divertimento (… dopo tante ore di scuola!!!) e creatività. Uno sport che non riduca, soprattutto i bambini di piccola età a caricature di campioni professionisti, e che ritrovi il suo ruolo educativo insegnando, a ragazzi e genitori, la cultura sportiva del “non vincere a tutti i costi”.


Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

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