sabato 1 dicembre 2012

ANIMALI E BAMBINI


Animali, amici dei bimbi?
            In tempi in cui si vedono comparire “animali da compagnia” virtuali (ricordate il tamagouchi? o più recentemente “gli esserini”, ma ora abbiamo anche iphone, ipad e smartphone in generale), oggi vi parlo di animali veri. 
I genitori conoscono bene la gioia scatenata, nei loro figli, dalla vista di un animale, soprattutto alla vista di quelli meno comuni da incontrare (anche i semplici animali da cortile, o i pesci di un acquario).  Ma tenere un animale in casa fa bene o male?  Come per tutte le cose la risposta non è semplice (fa sicuramente bene o fa sicuramente male), e ci sono pro e contro.  La presenza di un animale domestico rappresenta uno stimolo importante per la crescita affettiva e psicologica di un bambino, soprattutto se il cucciolo è un gattino oppure un cagnolino. Si viene ad instaurare un rapporto emotivo molto particolare, poiché il bimbo impara a rapportarsi con un essere vivente diverso da sé, adattandosi alle sue esigenze e riversando il proprio amore verso qualcuno diverso dai genitori, che fino allora sono stati il suo punto di riferimento affettivo privilegiato. I genitori devono insegnare al bambino che il cucciolo non è un giocattolo, spiegandogli che va sempre rispettato anche quando si gioca, stando attenti a non tirare i peli o la coda o i baffi oppure a non abbracciarlo in modo troppo intenso perché anche l'animale più mansueto può reagire in modo inaspettato. Purtroppo spesso accade che più che proteggere il bambino da un animale domestico bisogna proteggere il piccolo animale dalla invadenza e dall'aggressività del bambino soprattutto se piccolo! L’aspetto ludico del rapporto bambino-animale è importantissimo, ma bisogna tenere presente un altro vantaggio, e cioè che avere un animale in casa è anche un modo per responsabilizzare il bambino, farlo sentire utile e farlo maturare attraverso l’insegnamento del rispetto e di come va accudito un essere vivente.  In generale, si consiglia di aspettare che il bambino abbia 3-4 anni almeno, prima di prendere un animale, in modo che possa prendersene cura in prima persona, almeno per alcuni piccoli compiti quali cambiare l'acqua nella ciotola o portare il cibo.  Come dicevamo ci sono però pro e contro.  Accudire un animale in casa può avere anche aspetti negativi (oltre alle allergie e alle malattie) in quanto richiede un grosso impegno da parte di tutta la famiglia per assicurare al piccolo animale, condizioni di vita e affettive ottimali.  Questo richiede non solo particolare attenzione alla cura del piccolo amico ma anche l’imposizione di alcune regole (sopratutto igieniche). L’animale va fatto visitare periodicamente dal veterinario, rispettando scrupolosamente il calendario delle vaccinazioni, e va tenuto ovviamente molto pulito. Non bisogna mai consentire all'animale di avvicinare il muso alla tavola apparecchiata.  E' importante pulire bene l’ambiente in cui vive l’animale e scegliere materiali facilmente lavabili per la cuccia o la branda del cane o del gatto.  La presenza di un animale domestico in casa non è incompatibile con quella di un bambino piccolo a patto che l’animale non dorma nella stanza del piccolo o nel suo letto. Inoltre, va sottolineato che la presenza di un animale in casa non è indicato in caso di familiarità per allergie; infatti potrebbe facilitare l'instaurarsi di una allergia al pelo di cane/gatto o all'acaro della polvere che si nutre del pelo e della forfora degli animali.
E cosa fare se si frequentano amici che hanno animali in casa o che ve li vogliono portare in casa ocon cui siete abituati ad andare in vacanza? Qui entriamo nelle scelte particolari di ogni famiglia ma è anche una occasione di fare frequentare un animale a vostro figlio e la conoscenza reciproca può essere positiva per il bambino che non ha il “suo” animale. Ovviamente  se l’animale è ben tenuto , di indole docile e con un minimo di attenzioni igieniche (non far dormire il cane in camera da letto con il bambino, controllare che il bambino non si cibi con il mangime del cane, o del gatto). A volte bisogna stare più attenti all’irruenza del bambino che a quella dell’animale. Ovviamente si deve avere attenzione all’incontro e soprattutto al temperamento dei due “esseri”. Tra un cane e un bambino, salvo eccezioni è più delicato e attento il cane nei confronti del bambino che viceversa



venerdì 30 novembre 2012

ATTENTI ALLA PUBBLICITA' E ALLA MANIPOLAZIONE CHE CI FANNO

Cari Genitori
Più volte vi ho segnalato di non tenere la TV in cucina né in camera del bambino sia per alcuni spettacoli (telegiornali) che rasentano la violenza assistita che per la pubblicità che studia in modo scientifico come indurre dei comportamenti e modificare le abitudini dei bambini. Inducendoli a bere bevande gassate e alimenti di vario tipo.
VI segnalo quanto segnalato ai pediatri dal neuropsichiatra Masnata e pubblicato sul quotidiano "Le Monde"(tradotto e sintetizzato) del 21 novembre 2012. Quanto segnalato si inserisce istrategie ben decsritte e codificate come nel libro di Joel Bakan ‘Assalto all’Infanzia’ che spiega bene come queste cose avvengano a vantaggio dei produttori di alimenti insani, farmaci inutili, tabacco, e a danno della salute e dell’istruzione :

"Nell’autunno 2012 appare, nella settimana in cui sono  resi noti i Premi Nobel, uno studio nel « serio » New England Journal of Medicine che afferma che esiste una correlazione estremamente significativa tra consumo di cioccolato di un Paese e numero di Premi Nobel del Paese stesso. Lo afferma l’autore, Franz Messerli, cardiologo, che ammette comunque che una correlazione non significa necessariamente un legame causa - effetto. Ma sottolinea i benefici effetti dei flavonoidi antiossidanti del cacao, che migliorerebbero le capacità cognitive. Messerli giudica possibile ma improbabile l’inverso: che nei Paesi più istruiti e ricchi (e dove si fa più ricerca)  siano più conosciute le virtù del cioccolato e che perciò se ne mangi di più … L’astuzia pubblicitaria è che il grande pubblico non nota che se X e Y sono statisticamente correlati, questo non significa che uno è la causa dell’altro.
James Winters e Sean Roberts, ricercatori britannici in materia di scienze del linguaggio e cognitive (http://replicatedtypo.com/chocolate-consumption-traffic-accidents-and-serial-killers/5718.html) hanno preso in giro Messerli applicando il suo procedimento e hanno trovato significative correlazioni tra consumo di cioccolato e numero di serial killer.
Un partecipante al blog scrive : ciò che sconcerta è che riviste mediche prestigiose come il NEJM continuano a pubblicare studi epidemiologici assurdi come questo e su soggetti come l’alimentazione, il tabagismo passivo ecc."
Detto questo mangiate volentieri il vostro cioccolato senza eccedere (e soprattutto senza sperare di prendere un Nobel.
ALBERTO FERRANDO

BIBERON FINO A QUANDO?? V Consiglio SIP e SIPPS


Cari Genitori
Vi invio il V Consiglio delle Società scientifiche pediatriche SIP e SIPPS che riguarda l'uso, o, meglio, l'abbandono dell'uso del biberon entro i 2 anni di vita.
Poi su tutto possiamo discutere e non dobbiamo colpevolizzarci se nostro figlio lo usa da più tempo ma per chi ha bambini piccoli è un messaggio da dare e da recepire.
Un tema “caldo” per molti bambini che utilizzano il biberon fino a quando vanno a scuola. Il consiglio attuale è di abbandonarne l’uso entro i due anni del biberon. Non è detto che chi lo usa diventerà necessariamente obeso o avrà problemi odontoiatrici o ortodontici ma fa parte di un progetto educativo e di rispetto di alcune tappe di cui è necessario parlare con il proprio pediatra.
Buona giornata
Alberto Ferrando
 Il BIBERON
Cari Genitori,
alcuni studi hanno dimostrato che l’uso prolungato del biberon predispone al sovrappeso, in particolare il biberon serale/notturno. Il biberon non dovrebbe essere utilizzato oltre i 12 mesi, anche se questo consiglio viene poco seguito.
Si è dimostrato che il rischio del sovrappeso aumenta del 3% per ogni mese di prosecuzione del biberon oltre i 12 mesi. Infatti, i bambini che bevono ancora dal biberon assumono più latte rispetto a quelli che utilizzano la tazza o il bicchiere. Il problema non è solo il contenuto del biberon ma il fatto che succhiare è un piacere per il bambino, che continua a farlo anche quando in realtà non avrebbe più sete o fame. Il bimbo, quindi, non si accorge della quantità di cibo che assume, come invece accade quando beve dal bicchiere.
Considerato che probabilmente è molto difficile sospendere l’uso del biberon entro i 12 mesi, per le finalità di questo Progetto ti invitiamo a sospendere l’uso sistematico del biberon almeno entro i 24 mesi di vita di tuo figlio. Questa Azione, perciò, ti verrà consigliata tra i 18 e i 24 mesi, così che potrai gestire in modo graduale questo passaggio. Sia chiaro che rinunciare al biberon non vuole assolutamente dire rinunciare al latte, che è un alimento prezioso per il bambino nelle giuste quantità.
Il bambino acquisisce molto presto la capacità di bere direttamente da un bicchiere o da una tazza: spesso l’uso del biberon è dovuto alla nostra comodità o a una sua abitudine, non quindi a reali necessità. Questo errore è causato dal non sapere che l’uso prolungato del biberon può danneggiare la salute del bambino, sia per quanto riguarda il sovrappeso sia per la salute dei denti (gli zuccheri ri- stagnano maggiormente in bocca quando il bimbo usa la tettarella e possono favorire la carie).

1. Bonuch KA, Huang V, Fletcher J. Inappropriate bottle use: an early risk for overweight? Literature review and pilot data for a bottle-weaning trial. Maternal and Child Nutrition 2010; 6: 38-52.
2.  Li R, Fein SB, Grummer-Strawn LM. Do infants fed from bottles lack self-regulation of milk intake compared with directly breastfed infants? Pediatrics 2010; 125: e1386-e1393.
3.  US Department of Agriculture, Food and Nutrition Service. Feeding infants: a guide for use in the child nutrition programs. FNS-258 (2001). Available at http:// www.fns.usda.gov/tn/Resources/feeding_infants.pdf
4.  Gooze RA, Anderson SE, Whitaker RC. Prolonged bottle use and obesity at 5.5 years of age in US children. J Pediatr. 2011 Sep;159(3):431-6.
5.  Schiess SA, Grote V, Scaglioni S, Luque V, Martin F, Stolarczyk A, Vecchi F, Koletzko B; European Childhood Obesity Project. Intake of energy providing liquids during 
the first year of life in five European countries. Clin Nutr. 2010 Dec;29(6):726-32.
A cura di: Paolo Brambilla, Giorgio Bedogni, Carmen Buongiovanni, Guido Brusoni, Giuseppe Di Mauro, Mario Di Pietro, Marco Giussani, Manuel Gnecchi, Lorenzo Iughetti, Paola Manzoni, Maura Sticco, Sergio Bernasconi.
Con il contributo di Laura Andreozzi e Monica Maccarone.

giovedì 29 novembre 2012

VIOLENZA SULLE DONNE E SUI BAMBINI

Domani 30 novembre 2012 incontro a Sampierdarena su VIOLENZA SULLE DONNE E' VIOLENZA SUI BAMBINI.  CONSEGUENZE DI UN CLIMA FAMILIARE INADEGUATO.
Programma e relatori qui sotto.
VI PREGO SOLO DI PENSARE CHE TUTTI SIAMO COINVOLTI IN QUESTO PROBLEMA. Non solo i medici, gli psicologi, le forze dell'Ordine, gli insegnanti ecc. ma anche TUTTI I CITTADINI, I VICINI DI CASA, GLI AMICI, insomma TUTTI VOI. Basta solo volerlo vedere e offrire aiuto e comprensione e togliere il velo ci chiususra e di ipocrisisa davanti agli occhi, alcuore e alla mente.
VIOLENZA  sono anche gli apprezzamenti che molti fanno per la strada a donne, soprattutto se accompagnate da bambini, e a ragazzine.
Violenza e quindi abuso si fanno anche omettendo atti di aiuto, comprensione e informazione (vedi anche non diffondere le manovrea salvavita)
Un Caro Saluto
Alberto Ferrando



Vaccino Influenza e non solO (Non starnutite nella mano)

Cari Genitori
Non parliamo solo di vaccinazione indicata in chi ha fattori di rischio sia personali che familiari (familiare con problemi di salute o lattantini in casa: Fate questo questionario del Ministero della Salute.
http://www.campagnainfluenza.it/2012_prevenzione.php

Ricordate che se starnutite e non avete il fazzoletto di NOn starnutire nella mano ma nel braccio come vedete in queste immagini.

AGGIORNAMENTO SU PATOLOGIA: TANTI MAL DI GOLA, LA MAGGIOR PARTE DA STREPTOCOCCO (BISOGNA FARE IL TAMPONE, SINDROMI INFLUENZALIE (FEBBRE tosse, raffreddore), Gastroenteriti (per consigli cercate nei post precedenti

Buona giornata
Alberto Ferrando





mercoledì 28 novembre 2012

Bimbo muore soffocato da una carota

Bimbo muore soffocato da una carota

Campogalliano. Aveva 18 mesi. I sanitari lo hanno intubato, poi inutili i disperati tentativi di salvarlo al Policlinico

Una preghiera e due lacrime per questo bambino. Invece di pensare o fare tante belinate perchè non impariamo tutti sta benedetta manovra per la vita???? 
Quante ore passate a parlare di pappine quando bastano 10 minuti per imparare questa manovra. E poco si parla di prevenzione!!!
Andate almeno a vederla (meglio farla) sul sito www.apel-pediatri.orgwww.ferrandoalbe
, sui siti di Marco (Squicciarini) che trovate sui siti (www.manovredidisostruzionepediatrica.com ). Vedete anche questa intervista prova che vedere il video può salvare un bambinohttp://www.genovatalk.it/salute.html !!! E VOI GENITORI CHIEDET SE NELLA SCUOLA DOVE VA VOSTRO FIGLIO LA SANNO FARE E AL VOSTRO PEDIATRA DI INSEGNARVELA


LA BANDA DEGLI ORSI IL 12 12 12. VOLONTARIATO

CARI GENITORI

Vi risegnalo una iniziativa di volontariato importante e vicino a noi a Genova, al gaslini
VOLONTARIATO POSSIBILE E SOSTENIBILE. Di aiuto ne abbiamo bisogno anche qui , a casa nostra, e non solo nei paesi in via di sviluppo (o di occidentalizzazione)
LA BAND DEGLI ORSI (era in precedenza Gaslini Band Band): iniziativa di volontariato coordinata dall'amico Bruschettini e che offre aiuto, servizi e umanità ai bambini e ai genitori ricoverati al Gaslini.
Il 12 dicembre 2012 fanno una riunione all'Ordine: vedi allegato.
Hanno un profilo facebook: http://www.facebook.com/tanadellorso?fref=ts
e un sito http://www.labanddegliorsi.it

Incollo qui sotto quanto inviato stamane dall'amico Bruschettini che si ricollega  alla felicità, allo stare bene che non è legato all'avere (ricordate il post sulla decrescita felice?, il libro di Bartolini e quello di Novara "l'essenziale per crescere).
Leggete qui e Vi auguro una buona giornata
Alberto Ferrando

 Essere felici, ma non da soli  (Raoul Follereau). Chi tende a definire questo comportamento "buonista"
è invitato a consultare Cameron Anderson. 
http://www.psychologicalscience.org/index.php/news/releases/respect-from-friends-matters-more-than-money-for-happiness-in-life.html
"a fare la felicità non sono i beni materiali, ma una qualità soggettiva: il rispetto e l'ammirazione degli amici e delle persone che vivono intorno a noi"

questo concetto potrà essere approfondito il 12 dicembre p.v. alle ore 11,30 presso l'ordine dei medici di genova (piazza della vittoria 12-4) e sarebbe bello che molti bandisti partecipassero insieme al proprio medico,
magari dopo aver consultato, sempre insieme al proprio medico, il n 11-2012 di Genova Medica (pag 27):
(See attached file: genmed.JPG)(See attached file: cop.JPG).
Ringrazio in cc gli amici dell'ordine dei medici e chiedo ai bandisti per i quali è possibile un'ora diversa dal solito
di segnalarmi la loro disponibilità a collaborare per l'organizzazione di questo evento




martedì 27 novembre 2012

4 CONSIGLIO: LE BEVANDE (dal progetto SIPPS "MI VOGLIO BENE")


4 Consiglio del Progetto “MI VOGLIO BENE” della SIPPS (www.sipps.it)
Cari genitori
Quanto scritto qui sotto non è realizzato o non è realizzato da tutti. Alcune nozioni sono abbastanza recenti e anche io ho consigliato di dare bevande zuccherate che ora, salvo eccezioni, non dobbiamo più dare così come le bevande ad alto tenore di zuccheri e succhi di frutta e the ecc.
Ad ogni regola ci possono essere eccezioni ma come tali debbono essere poche (feste, occasioni speciali) e non diventare una routine.
Un Caro Saluto
Alberto Ferrando

LE BEVANDE   Cara mamma,
un bambino che beve latte materno o latte artificiale e che cresce regolarmente riceve già una quantità di liquidi adeguata alle sue necessità. Solo in condizioni particolari (per esempio una giornata molto calda) potrebbe avere bisogno di più liqui- di: in questo caso è sufficiente proporgli dell’acqua per soddisfare la sua sete. In caso di malattia (diarrea o febbre), invece, il Pediatra ti prescriverà opportune integrazioni con altri liquidi.
A ogni bilancio di salute, per tutta la durata del Progetto, il Pediatra ti ricorderà di non proporre al tuo bambino altri liquidi all’infuori del latte e dell’acqua e verificherà con te che questo consiglio sia seguito. Questa, infatti, è l’azione preventiva da seguire con più costanza per tutto il periodo da 0 a 6 anni.
Nei primi giorni di vita il neonato beve latte, che contiene zuccheri (lattosio), ma in quantità modesta (nel latte materno se ne trova circa il 6%) e al di sotto di una soglia di percezione del gusto dolce. Anche il latte vaccino contiene lattosio (circa il 5%), ma non è percepito come dolce tanto che alcuni bambini e adulti lo gradiscono solo zuccherato. Quando invece la concentrazione di zuccheri semplici si avvicina al 10% (per esempio nel tè freddo) o addirittura supera questa quota (11- 12% nelle bibite in commercio, fino al 15% nei succhi di frutta), il gusto dolce è ben avvertito e spesso prevale sul gusto della bevanda stessa.
Le bevande maggiormente utilizzate in età precoce (cioè nei primi due anni) sono di solito tisane, camomilla, finocchio, nettari di frutta, tè deteinato ecc., che hanno un sapore dolce ottenuto con l’aggiunta di zuccheri.
Oltre all’eccessivo e inutile apporto calorico, tali bevande orientano il gusto del piccolo alla ricerca del sapore dolce e ne condizionano le scelte future, diventando in breve una cattiva abitudine difficile da perdere.
Le bevande solitamente consumate dai bambini più grandi sono i succhi di frutta, il tè freddo, le bibite. Ricorda che il succo di frutta comprato al supermercato non è mai un sostituto della frutta fresca! Noterai che i bambini sono spesso “dipendenti” dalle bevande con sapore dolce: questa dipendenza si crea nei primi anni di vita e si perde con difficoltà, pertanto è meglio evitare il consumo di bibite dolci, che contengono anche so- stanze artificiali dannose per i bimbi in età prescolare.
Ricorda che un bambino, anche molto piccolo, se ha veramente sete, sarà soddisfatto dal bere acqua. Insegna al tuo bimbo a distinguere tra vera sete e voglia di bere qualcosa che abbia un sapore a lui gradito.
Riferimenti bibliografici:
1. James J, Kerr D. Prevention of childhood obesity by reducing soft drinks. Int J Obes 2005; 29 (Suppl 2): S54-S57.
2. Malik VS, Schulze MB, Hu FB. Intake of sugar-sweetened beverages and weight gain: a systematic review. Am J Clin Nutr 2006; 84: 274-288.
3. Davis JN, Whaley SE, Goran MI. Effects of breastfeeding and low sugar-sweetened beverage intake on obesity prevalence in Hispanic toddlers. Am J Clin Nutr. 2012
Jan;95(1):3-8. Epub 2011 Dec 14.
4. Raynor HA, Osterholt KM, Hart CN, Jelalian E, Vivier P, Wing RR. Efficacy of U.S. paediatric obesity primary care guidelines: two randomized trials. Pediatr Obes. 2012
Feb;7(1):28-38.
5. Clabaugh K, Neuberger GB. Research evidence for reducing sugar sweetened beverages in children. Issues Compr Pediatr Nurs. 2011;34(3):119-30.
A cura di: Paolo Brambilla, Giorgio Bedogni, Carmen Buongiovanni, Guido Brusoni, Giuseppe Di Mauro, Mario Di Pietro, Marco Giussani, Manuel Gnecchi, Lorenzo Iughetti, Paola Manzoni, Maura Sticco, Sergio Bernasconi.
Con il contributo di Laura Andreozzi e Monica Maccarone.

domenica 25 novembre 2012

SVEZZAMENTO. DUBBI E VACCINI: ARTICOLI SUI GIORNALI

Cari Genitori
Su quotidiani di oggi articoli allegati e che trovate anche sul sito www.ferrandoalberto.eu e al link diretto qui (insieme a molti altri): http://www.apel-pediatri.org/articoli-giornali.html
Martedì alle ore 11 sarò in diretta su Teleliguria (potete anche intervenire telefonicamente).

Un Caro Saluto
Alberto Ferrando




Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...