sabato 31 maggio 2014

DANNI DA NON VACCINAZIONE. ATTENTI ALLA NOTIZIA DISTORTA: ARTICOLO SU "LA STAMPA" DI OGGI.

DANNI DA NON VACCINAZIONE. ATTENTI ALLA NOTIZIA DISTORTA: ARTICOLO SU "LA STAMPA" DI OGGI.
Cari Genitori
Arrivate in studio sempre più preoccupati e ansiosi per notizie date a stampa, sulle TV e soprattutto su Internet su possibili danni ai figli da..tutto,a partire da uno degli interventi preventivi , E SICURI, per definizione: i vaccini. Iniziamo ad avere danni da NON vaccinazione, se continua così avremo epidemie da NON vaccinazione. Siamo a rischio di poliomielite (allerta della Organizzazione mondiale della Sanità). Abbiamo epidemie di morbillo in Liguria e a Bologna, abbiamo meningiti prevedibili con vaccinazioni, gastroenteriti prevedibili con un vaccino per bocca ecc. ma "HO LETTO SU INTERNET"...lo ha detto un avvocato (forti gli avvocati che parlano medichese con saccente profluvio di parole :-(
Consiglio la lettura di questo articolo della STAMPA di oggi che sferra un attacco ad una delle trasmissioni che della cattiva notizia (non sempre a dire il vero) fa la sua ragione di essere. Ma voi le scelte fatele non perché lo ha detto un tale alla TV o il dott. Google o qualche mughetto ,a documentandovi su siti ufficiali e soprattutto cercando spiegazioni dal medico di cui avete fiducia.
L'articolo è qui: http://www.lastampa.it/2014/05/31/cultura/opinioni/editoriali/iene-e-sanit-vergognose-falsit-trash-LaTMuqDKpMUhbFYFzENuOI/pagina.html
Qui uno stralcio: "Siamo cittadini italiani di una generazione che ha epigeneticamente introiettato la tolleranza, ma non troviamo un argomento etico valido per giustificare coloro che gettano benzina sul fuoco della sofferenza causata da gravissime malattie, per generare conflitti tra malati, scienziati, medici e politici. In sostanza, tra scienza e società. Stiamo parlano degli autori e realizzatori del programma «Le Iene». ........Quindi hanno fatto sia propaganda contro i vaccini, sia hanno - col solito subdolo metodo strisciante - generato il sospetto che esistano interessi di qualche genere per cui alcune persone danneggiate sono rimborsate e altre no. Prima di tutto va decisamente detto che gli effetti collaterali dei vaccini sono oggi rarissimi, che nessun vaccino causa o è correlato statisticamente con le possibili cause dell’autismo e che le istituzioni che presiedono la sanità pubblica italiana seguono le migliori procedure esistenti per garantire la sicurezza dell’uso dei vaccini. E questo, ovviamente non lo hanno detto. Così come non hanno detto quante malattie terribili sono state debellate grazie vaccini. 

Infatti, adagiati su rendite personali ben più consistenti di quelli di insegnanti e ricercatori, non pochi pseudogiornalisti scientifici o «racconta-storie» in questo Paese possono pontificare senza sapere e capire alcunché di ciò di cui parlano. Così offendono la dignità di milioni di malati e cittadini e causano loro danni diffondendo pericolose «falsità-trash». In aggiunta, questi cosiddetti giornalisti, insultano – probabilmente perché ne disprezzano l’intelligenza e l’impegno – anche migliaia di giovani e meno giovani ricercatori italiani, dediti allo studio di gravissime malattie rare o non rare, come il cancro o la Sma («cui non fregherebbe nessuno studiare», sempre secondo le dichiarazioni di «Le Iene»), con stipendi da fame, senza alcun orizzonte personale, in laboratori che ricevono nessuna attenzione e pochissimi finanziamenti, ma che comunque producono straordinari risultati su malattie complesse e in grado di competere nel mondo. Senza dimenticare le centinaia di migliaia di studenti che a scuola e all’università lavorano con i loro insegnanti per apprendere come separare i fatti dalle opinioni, dalle preferenze soggettive e soprattutto dalle stupidaggini infondate. Imparano cioè a distinguere la scienza dalle credenze magico-superstiziose.  

venerdì 30 maggio 2014

PEDIATRI CHE INSEGNANO A SCUOLA LA PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI

Cari Genitori e Ragazzi e Docenti e Personale delle scuole
Ieri ho terminato le 4 sessioni di lezione nelle scuole fatte dai Pediatri della FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) e il MIUR a personale della scuola docente e non docente sul tema degli Incidenti "Sicuri a Scuola". Qui sotto alcune relazioni e un filmato registrato recentemente alla TV.
Ringrazio tutto il personale della scuola che ha partecipato,con entusiasmo e che ha gradito queste lezioni che ci hanno impegnato tutta la giornata: 4-5 ore di lezione teorica e 3-4 ore di attività pratica (dedicata soprattutto alla manovra di disostruzione da corpo estraneo e alla rianimazione e anche all'uso del defibrillatore (ovviamente torneremo su questi temi che necessitano di approfondimenti specifici. Per ora segnalo che a Genova il 10 giugno prepareremo 24 operatori alla rianimazione e al defibrillatore, oltre la metà "laici" con la Società Salvamento Academy). Abbiamo parlato in 4 distretti scolastici ove hanno partecipato referenti di tante scuole della Liguria e della Lombardia. In particolare desidero che venga fatto un ringraziamento ai pediatri aderenti che sono stati oltre al sottoscritto: Giancarlo Ottonello e il sottoscritto a Genova (scuolaThouar ove abbiamo incontrato una Direttrice eccezionale e gentile), Giancarlo Ottonello e Antonella Lavagetto a Milano, Carolina Malfatti e Livia Pittaluga a La Spezia, io da solo, ieri, a Milano.
Voto medio di gradimento da 0 a 10 è stato di 9 e oltre  (e non è male se dato da insegnanti)  e questa è la soddisfazione principale per pediatri che hanno lavorato per questo progetto con entusiasmo e per la salute dei bambini gratis...(no scusate dico una bugia: rimettendoci in quanto abbiamo sostenuto spese). Ieri sono stato a Milano alzandomi alle 4,30 e beccando anche lo sciopero, (non segnalato dalle care Ferrovie dello Stato, sul loro sito ove ho acquistato i biglietti). Per fortuna una insegnante ieri , dopo 5 ore di lezione, mi ha offerto da bere un poco di acqua...vabbè sappiamo che le scuole sono  mal messe e che ogni cosa può migliorare.
GRAZIE AI COLLEGHI, GRAZIE AI DISCENTI DA CUI HO IMPARATO TANTE COSE E GRAZIE A COLORO CHE IN FIMP E MIUR HANNO ORGANIZZATO LA COSA. Qui sotto  filmato DA VEDERE

FILMATO A PRIMOCANALE SU MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO SECONDO LE LINEE GUIDA ILCOR









martedì 27 maggio 2014

GASLINI E PEDIATRI DELLA FIMP E APEL INSIEME PER CONSIGLI SU FEBBRE, MALE ALLE ORECCHI E E VOMITO E DIARREA

FEBBRE, MAL D'ORECCHIO, VOMITO E DIARREA: CONSIGLI DAL GASLINI E DAI VOSTRI PEDIATRI

FEBBRE, MAL D'ORECCHIO, VOMITO E DIARREA: CONSIGLI DAL GASLINI E DAI VOSTRI PEDIATRI
Cari Genitori
I pediatri di Genova della FIMP - APEL e i pediatri e infermieri del DEA del Gaslini hanno elaborato consigli comuni da dare ai genitori su situazioni frequenti quali febbre, mal d'orecchio,vomito e diarrea. Non è facile sintetizzare in poco ma penso che ci siamo riusciti. L'iniziativa ha avuto il patrocinio, oltre che di APEL (Ass. pediatri Liguri)  e FIMP (Federazione Medici Pediatri),di SIP (Soc. Italiana di pediatria), SIMEUP (Soc. It. di Emergenza e Urgenza Pediatrica) e UNICEF con il contributo grafico, di materiale e diffusione della Regione Liguria. SEGUONO LE ULTIME LINEE GUIDA E.....LEGGETELI SOPRATTUTTO AL BISOGNO (spero mai ma si sa i bambini si ammalano e febbre, mal d'orecchio e vomito e diarrea sono le patologie più frequenti).
Trovate i depliant sul sito APEL. Link diretto qui:
DEPLIANT ELABORATI DA PEDIATRI DI FAMIGLIA GENOVESI FIMP E APEL E PEDIATRI DEL DEA DEL GASLINI SU FEBBRE, MAL ALLE ORECCHIE E VOMITO E DIARREA







Tele 88 questa sera, Domani Primocanale manovra e alle 14,30 Chighizola

Questa sera alle 20, con ripetizione alle 23,30, a liguria TV, Canale 88 intervista al dott. Luca Spigno e al sottoscritto su alimentazione, svezzamento, manovra antisoffocamento e vaccinazioni

Domani alle 12 a Primocanale  (http://www.primocanale.it/streaming.php) Manovra antisoffocamento in diretta.
Alle 14,30 con il dott. Langella (Direttore della Biblioteca De Amicis) all'IST. Chighizola parleremo di lettura ai bambini

Buona serata
Alberto Ferrando

lunedì 26 maggio 2014

FEBBRE, MAL D'ORECCHIO, VOMITO E DIARREA: CONSIGLI DAL GASLINI E DAI VOSTRI PEDIATRI

FEBBRE, MAL D'ORECCHIO, VOMITO E DIARREA: CONSIGLI DAL GASLINI E DAI VOSTRI PEDIATRI
Cari Genitori
I pediatri di Genova della FIMP - APEL e i pediatri e infermieri del DEA del Gaslini hanno elaborato consigli comuni da dare ai genitori su situazioni frequenti quali febbre, mal d'orecchio,vomito e diarrea. Non è facile sintetizzare in poco ma penso che ci siamo riusciti. L'iniziativa ha avuto il patrocinio, oltre che di APEL (Ass. pediatri Liguri)  e FIMP (Federazione Medici Pediatri),di SIP (Soc. Italiana di pediatria), SIMEUP (Soc. It. di Emergenza e Urgenza Pediatrica) e UNICEF con il contributo grafico, di materiale e diffusione della Regione Liguria. SEGUONO LE ULTIME LINEE GUIDA E.....LEGGETELI SOPRATTUTTO AL BISOGNO (spero mai ma si sa i bambini si ammalano e febbre, mal d'orecchio e vomito e diarrea sono le patologie più frequenti).
Trovate i depliant sul sito APEL. Link diretto qui:
DEPLIANT ELABORATI DA PEDIATRI DI FAMIGLIA GENOVESI FIMP E APEL E PEDIATRI DEL DEA DEL GASLINI SU FEBBRE, MAL ALLE ORECCHIE E VOMITO E DIARREA





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domenica 25 maggio 2014

E quando muore qualcuno come ci comportiamo con i nostri figli?

Cari Genitori
Vorrei parlarvi sempre di cose belle, di vacanze, di mare, di pappe...ma nella vita ci sono anche situazioni dolorose a cui non vogliamo pensare finché non ci capitano.
Non passa quasi giorno che direttamente, o indirettamente, veniamo in contatto con situazioni dolorose. Il dolore più grande? la morte di un "caro" un genitore, un parente, un amico. E' qualcosa che riguarda, prima o poi .......tutti e nel nostro dolore non sappiamo come comportarci con i figli. Qualche consiglio qui sotto anche se non bisogna mai generalizzare ma qualcosa di comune e "da fare" c'è:
Un tema molto poco affrontato e di fronte a cui ci si sente impreparati sempre è quello della comunicazione della cattive notizie, e, in particolare  della comunicazione del lutto. Comunicare male fa più male del lutto stesso. Non passa mese che non mi venga richiesto come comportarsi. Alcuni mi dicono che non hanno detto niente....ma cari genitori sappiate che i bambini hanno già capito. Bisogna spiegare e parlare chiaramente. Ovviamente ogni situazione è differente ma alcune cose comun i da dire ci sono: una su tutte : va detto e non vanno dette pietose storie o bugie. Consiglio la lettura di questo articolo di UPPA (Un pediatra per amico) e poi di parlarne con il Vostro pediatra (e può essere il caso anche di uno psicologo o altre figure professionali.

Ho adottato quanto consigliato sulla Rivista UPPA e che incollo qui sotto e che trovate al link: 
Un silenzio che fa male al cuore
di Paolo Roccato 
Gli adulti elaborano il luttoQualcuno muore in famiglia. Gli adulti trovano ovvio parlare dell’accaduto, esprimere dolore, angoscia, rimpianto, nostalgia, disperazione; confrontare le proprie emozioni dolorose e i propri ricordi belli, tristI o nostalgici con quelli degli altri; cercare insieme di capire la successione degli eventi che hanno portato alla morte; pensare con rammarico o rabbia a come si sarebbe potuto evitare l’infausto evento; individuare se vi siano colpe, soprattutto proprie; consolarsi gli uni con gli altri, piangendo insieme e bonificando il senso di colpa per essere ancora vivi… E poi: andar a vedere per l’ultima volta il corpo del defunto; accompagnarlo alla tomba coi riti opportuni per poter sapere dov’è finito e poterlo pensare e ricordare vivo e morto e potersene distaccare… È in questo modo che gli adulti innescano il processo di elaborazione del lutto, aiutandosi attivamente gli uni con gli altri. E trovano tutto ciò normale, sano, necessario, perfino doveroso.

I bambini vanno aiutati a capire. Se in famiglia c’è un bambino, troppo spesso gli adulti, tutti presi dal loro dolore, dimenticano l’assoluta necessità anche per il bambino di elaborare il proprio lutto e di essere aiutato in questo lungo e impegnativo compito. O, per proteggerlo da dolore e angoscia, cercano attivamente di tenerlo all’oscuro, a volte perfino d’ingannarlo su ciò che realmente è accaduto (“Papà è andato in Germania a lavorare”). Questi atteggiamenti sono deleteri e non d’aiuto per il bambino. Se gli vengono nascosti i dati informativi sugli eventi reali che riguardano anche lui, non potrà farsene un’idea adeguata. Se non gli si dice la verità, percepirà più o meno confusamente d’essere stato imbrogliato e imparerà a non fidarsi dei grandi e a non mostrare il proprio vero sentire; segretamente, costruirà teorie bizzarre sulla vita e la morte, altamente patogene.

Tacere e censurare la morte fa male. Il bambino (anche se è piccolo) percepisce il dolore negli adulti. Ma spesso gli si impedisce di capire il senso di quel dolore; vede che il famigliare morto non c’è più, ma non gli viene spiegato come mai, né dove sia andato, né perché, né per quanto tempo. Si trova a vivere - direttamente e indirettamente - le emozioni per la perdita, ma sarà costretto a viverle come insensate, giacché attivamente gli si impedisce di riconoscerle, di farsene una ragione, di condividere il dolore, di trovare conforto e consolazione. Gli s’impedisce di pensare all’esperienza di perdita che sta vivendo e di attivare le risorse personali e relazionali a sua disposizione per affrontarla e gestirla. Gli s’impedisce cioè l’elaborazione del lutto, che, per il benessere psichico, è un’assoluta necessità.

Bisogna rassicurare e condividere. Al contrario, il bambino dev’essere aiutato nell’elaborazione del suo lutto. Col linguaggio appropriato all’età, gli si deve dire che la persona cara è morta, spiegandogli che cosa vuol dire morire. Anche accompagnarlo a vedere la salma e farlo partecipare al funerale sono azioni utili a questo fine. Bisogna lasciargli lo spazio per capire, per esprimere ogni emozione (stupore, curiosità, dolore, angoscia, paura, rabbia, senso di colpa, sgomento, senso d’impotenza…), per ogni domanda o pensiero sull’accaduto e sulle sue prospettive future, correggendo le idee errate e confermando la sensatezza delle emozioni. Talvolta si potrà scoprire che pensa d’esser lui il colpevole: bisogna allora rassicurarlo, parlandogli dell’inevitabilità della morte. Rassicurarlo che non verrà abbandonato, che si farà di tutto per non morire anche noi, perché la vita è bella, anche se ora il dolore è grande. I momenti in cui ci si trova in famiglia a elaborare un lutto comune sono preziosi per tutti i partecipanti, proprio per la loro forza integrativa nella mente di ognuno. Rimangono nella memoria come momenti tristi, ma, paradossalmente, anche “felici”.
ELABORAZIONE DEL LUTTO. È un lavoro mentale lungo (minimo due anni, ma per certe perdite è normale che duri tutta la vita) in cui cerchiamo di capire bene, anche emotivamente, che cosa ci è capitato, cosa abbiamo perduto, quali aspetti di noi non potranno più realizzarsi e quali dovranno modificarsi; quali prospettive si chiudono e quali rimangono o si aprono.

TRAUMATICA è un’esperienza per qualunque motivo non pensabile. Parlarne con qualcuno la rende più pensabile, cioè ne diminuisce la traumaticità.

LA MANCATA ELABORAZIONE DEL LUTTO comporta malessere psichico duraturo.Ha conseguenze pesanti sulla salute mentale del soggetto e dei suoi discendenti, figli e nipoti, come risulta dalla ricerca e dalle psicoterapie. Favorire l’elaborazione del lutto è fare prevenzione primaria. Anche il bambino, per quanto piccolo, ha necessità di conoscere e condividere le proprie emozioni, specialmente quelle dolorose.

VEDERE CHE ANCHE I GRANDI PIANGONO può dar sollievo al bambino: vuol dire che anche il suo dolore è legittimo e degno di rispetto.

GLI ADULTI DOBREBBERO EVITARE di appoggiarsi al bambino per farsi consolare:sarebbe per lui un compito eccessivo.

La sicurezza dei nostri figli, e nostra, dipende da noi: NON SI PUO' NON FARE NIENTE. O IGNORARE O SENTIR DIRE: SIAMO AORMA DI LEGGE. I DOVERI MORALI NON SONO A NORMA DI LEGGE SOLAMENTE

Cari Genitori
La sicurezza dei nostri figli, e di noi stessi è importante. La prevenzione degli incidenti, ricoveri e morti prevedibili riguarda tutti, anche i medici, ma non solo: soprattutto Voi. Vi porto a conoscenza di questa iniziativa di sabato mattina. Esempio di Social Care (Intervento dei pediatri nelle comunità)(oltre all'advocacy. PEDIATRA AVVOCATO DIFENSORE DEI BAMBINI E DELLE FAMIGLIE: ALLA FACCIA DELLA NON NOMINA DEL GARANTE DELL'INFANZIA E DELLA ADOLESCENZA IN REGIONE LIGURIA :-( :-( :-( DELEGATA ADA ALTRA, VALIDISSIMA FIGURA PROFESSIONALE) lezione alla "Festa della Primavera"  della Scuola Contubernio d'Alberesi. Parlo del defibrillatore e della  Manovra antisoffocamento coadiuvato da una bravissima infermiera della CRI Francesca Ministeri. La scuola, parificata, prepara il personale alle manovre salvavita ed è una delle prime scuole che acquista (tramite lotteria) un defibrilatore semiautomatico. Speriamo che a breve altre seguano l'esempio. Intanto come pediatri proseguiamo iniziative nelle scuole (Regione Liguria: Primo Soccorso a scuola, a scuola di Primo Soccorso: martedì sono in una scuola di Albaro ) e a A Scuola si cresce sicuri" iniziativa dei pediatri di famiglia della FIMP e del MIUR che giovedì porterò a Milano (8 ore di lezione).
Finalmente qualcosa si muove...ma cari genitori chiedete e pretendete anche voi che a scuola agli insegnanti vengano fatte lezioni , magari anche aperte ai genitori...e magari far diventare gli stessi insegnati, e genitori, istruttori di manovre salvavita.  SI PUO' E SI DEVE: ognuno puo' salvare una vita (e ognuno può' essere salvato se sta male).
Sul blog www.ferrandoalberto.blogspot.it trovate tutto quanto fatto in passato e sarete informati di quanto verrà fatto. Così come sul mio profilo Facebook: https://www.facebook.com/alberto.ferrando.33
Per altro www.ferrandoalberto.blogspot.it e www.apel-pediatri.org
Alberto Ferrando






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