martedì 3 settembre 2019

CONSIGLI PER L’INSERIMENTO al Nido/Scuola dell’infanzia

CONSIGLI PER L’INSERIMENTO al Nido/Scuola dell’infanzia 
A breve, in alcuni è già avvenuto, aprono Nidi e asili e per alcuni è un momento delicato. Non solo i bimbi ma anche i genitori  soffrono del distacco.
In tutte le strutture si pratica un  “ambientamento” di alcuni giorni per preparare bimbi (e genitori) al distacco. Il distacco è anche un momento educativo perché la vita è fatta di distacchi e di separazioni e i bambini debbono sapere elaborarli e che possono contare su aiuti e comprensione dei genitori ma che debbono imparare a gestire ed elaborare, man mano che crescono, loro stessi.
Innanzitutto i genitori debbono ascoltare e comprendere le emozioni dei bambini e sapere che è del tutto normale  che i bambini avvertano sensazioni di ansia, paura, tristezza o siano combattuti tra la voglia di andare con altri bimbi e restare a casa. 
Questi sentimenti vanno ascoltati e compresi e anche condivisi in quanto quello che avverte il bambino la avvertiamo anche noi. Il bambino deve sapere di poter contare sul nostro aiuto e sulla nostra comprensione e di un nostro “supporto empatico” Aiutano anche certe frasi tipo  : “Sei triste, ti capisco….Anche io vorrei giocare con te invece che andare al lavoro…Ma più tardi ci vediamo e…facciamo qualcosa insieme“.
Quindi sta a noi adulti ascoltare e comprendere e far capire al bambino che non è da solo con le sue paure e tristezze e che è normale quello che prova in quanto anche mamma e papà lo provano ma pian piano passerà e ci saranno tanti bei momenti per stare insieme.
CONSIGLI PER I GENITORI
-      Coinvolgerlo nei preparativi: comprare il grembiulino, lo zainetto, in modo che si senta parte attiva;
-      creare un rituale per l’ingresso al nido/a scuola, come per esempio una routine che si ripete uguale tutti i giorni prima di uscire di casa e/o prima di entrare nella struttura educativa; (cosa importante anche per il sonno e per l’alimentazione).
-      salutare con affetto, e con decisione, il bambino comunicandogli chi verrà a prenderlo e che si farà qualcosa insieme quando esce (comunicare cosa, e mantenere la promessa data);
-      dire al bambino che, anche se siamo al lavoro, lo penseremo molto, e rassicurandolo sul fatto che durante la giornata siamo con lui. Per i bambini è importante sapere che continuano ad esistere nella mente dei loro genitori anche quando non sono presenti fisicamente. Per lo stesso motivo, al ricongiungimento è utile ribadire al piccolo che lo si è molto pensato, comunicando la gioia di rivedersi;
-      ricordare che il bambino comprende  benissimo quello che “non diciamo” ma sentiamo. Fare i positivi ma esserlo e avere fiducia nella struttura ove si porta il bambino;
-      sapere che potrebbe accettare subito bene il nuovo ambiente o potrebbe prenderla male. In tal caso bisogna parlare con le maestre e con il pediatra per decidere quali strategie adottare;
-      a volte dopo un momento iniziale di accettazione , può accadere che il bambino dica di non voler più andare al nido/scuola: è una cosa frequente e normale. Insistete, ascoltatelo , cercate di capire e aiutatelo a capire i suoi sentimenti, o cosa è avvenuto. Parlate con le educatrici;
-      Evitate un eccesso di impegni: se inizia l’asilo il corso di nuoto può slittare di qualche settimana o mese. 
-      Cercate di evitare, se possibile, altri cambiamenti nella routine quotidiana almeno all’inizio della frequenza al nido/scuola;
Oltre a ciò i bambini possono essere confortati da alcune azioni concrete ed oggetti in grado di supportarli nel momento in cui si sentono tristi e viene loro nostalgia di mamma e papà al Nido/a Scuola. Anche le insegnanti possono indirizzare i genitori verso questi piccoli rituali da cui i bambini possono trarre grande beneficio. (vedi immagini)

Alcune azioni semplici, piccoli rituali od oggetti facili da possono aiutarlo a gestire le proprie emozioni.
In particolare, il genitore può (a scelta e non tutto insieme):
-       affidare al bambino un proprio oggetto da custodire e che poi viene restituito al ricongiungimento. Molto semplice a questo scopo, per esempio, l’uso di un braccialettino (da valutare in base all’età del bambino) o di un altro oggetto;
-       per i bambini più grandi e se la Scuola lo consente, fornire al bambino per esempio una collana con un medaglione portafoto all’interno del quale viene inserita una piccola fotografia di famiglia. In questo modo il bambino può avere sempre con sé i propri familiari;
-       dare al bambino una piccola scatola o un sacchettino, da portare e tenere a scuola, pieno di baci che potranno confortarlo quando lui ne ha bisogno (ispirato “Zeb e la scorta di baci” ed. Babalibri). I baci possono essere stampati con il rossetto dalla mamma su piccoli foglietti, poi piegati e inseriti nel contenitore;
-       consegnare al bambino un bigliettino da tenere in tasca con sopra disegnato un cuore o stampato un bacio ed a cui lui potrà ricorrere nei momenti di nostalgia. Con la stessa valenza si può fornire al bambino una foto di famiglia;
-       spruzzare sui vestiti del bambino il profumo della mamma o quello del papà oppure fornirgli un fazzoletto (o altro) profumato;
-       soffiare dei baci nelle tasche del bambino dicendogli che potrà usufruirne quando ne ha bisogno durante la giornata;
-       spiegare al bambino che lui ed i genitori sono sempre collegati da una corda invisibile che li tiene uniti quando non stanno insieme. Al mattino, prima di salutarlo a scuola, si può fare l’azione di collegare questa corda invisibile.




COSA FARE IN CASO DI ANNEGAMENTO

COSA FARE IN CASO DI ANNEGAMENTO
Cari genitori
Il 21 alla fiera del mare potete vedere , e fare, le varie manovre salvavita, tra cui quella per annegamento. Evento gratuito, non necessita di prenotazione. Dalle 10 alle 16.
Vi consiglio la visione di questo filmato che indica cosa. fare in caso di annegamento. Debbo fare 2 precisazioni a quanto detto nel filmato
1) Chiamate il Numero Unico dell'EMergenza: 112
2) In molte Regioni (la Liguria è tra queste) esiste una APP utilissima che consente di chiamare i servizi dell'emergenza e attiva la geolocalizzazione
3) Si ribadisce l'importanza del defibrillatore e di 5 (cinque) respirazioni bocca a bocca PRIMA di praticare il massaggio cardiaco
4) Massaggio cardiaco che va fatto con compressioni dall'alto al basso di almeno 5 cm con la frequenza di 100 al minuto SENZA FAR SCIVOLARE LA MANO COme nel filmato.



lunedì 2 settembre 2019

TESTIMONIANZE DI BAMBINI SALVATI DA MAMME

TESTIMONIANZE DI BAMBINI SALVATI DA MAMME: 6 BAMBINI SALVATI
"E' come se mio figlio fosse nato una seconda volta"
Qui sotto la descrizione di 6 vite vissute e salvate. Invito a compilare il questionario a questo link: https://forms.gle/1F5qUCwfnRYXFoHY9
Prego chi ha fatto la manovra di segnalarmelo e di segnalarlo con forza per aiutare altri genitori (e non solo: politici, personale delle mense e delle scuole ecc.) a capire l'importanza di imparare a fare la manovra. Potete scrivere su FB o inviare alla mia posta elettronica (alberto.ferrando1@gmail.com) o sulla pagina FB"soffocamento" creata proprio per questo problema. 
PRIMO BAMBINO 6 ANNI
B. FEDERICA
Fatto la manovra a metà maggio su mio figlio di 6 anni per una caramella. Ha preso una caramella e ha iniziato a rantolare, mi è venuto incontro con le mani al collo. In una frazione di secondo è diventato nero, non so se è stato il sangue freddo da 12 anni di volontariato in cri, video visti perché fa sempre bene vedere la sequenza una volta in più, ma alla seconda manovra a cucchiaio, la caramella è uscita. Appena ho visto che respirava, le gambe mi tremavano talmente tanto che non riuscivo a stare in piedi. Questi corsi dovrebbero renderli obbligatori, insegnare a scuola, ai corsi di sicurezza sul lavoro, ai preparto, ovunque.
Vi assicuro che mi ha levato 20 anni di vita, pensavo che mi scoppiasse il cuore. L'ostruzione più la malattia di Kawasaki che gli è venuta un anno fa, mi hanno invecchiato in un colpo. Ma siamo fortunati, possiamo raccontare tutto
E. Ronchi:
Davvero brava !! Sei stata bravissima! Io ho fatto un corso ma mi sento molto insicura soprattutto su come eseguire Heimlich
B: FEDERICA
Ti assicuro che la procedura torna subito in mente, ma guardateli sempre i video, ripassare non fa mai male

SECONDO BAMBINO 14 ANNI
G.MONICA
L'inverno scorso la vita mi è passata davanti a fotogrammi scanditi tutta in un secondo, mio figlio Filippo di 14 anni era davanti a me seduto a tavola con un boccone di carne in gola. Ho sempre sentito parlare della manovra, all'università avevo anche studiato la procedura, ma il corso pratico però non l'ho mai fatto. Gli ho chiesto se riuscisse a respirare, lui mi fa cenno di no. Il panico! L'ho fatto alzare, l'ho preso da dietro, non so se ho fatto come avevo studiato e visto fare, ma quslcosa d'istinto ho fatto. Il boccone non è uscito, ma si è mosso di quel che bastava per cadere in esofago e lui è riuscito a deglutirlo. Ho cominciato a tremare, sono quasi svenuta dalla paura. Un grazie di cuore a chi informa, insegna, pubblicizza, diffonde, quella sera avrei perso mio figlio e non me lo sarei mai perdonata.

TERZO BAMBINO: 14 MESI
H  ELEN
Dottore dopo il mio discorso dell' altro giorno in cui dicevo che nonostante avessi fatto il corso non ero sicura di riuscire a mettere in pratica la manovra stamattina mia figlia 14 mesi si è strozzata con una patatina😔😔sono bastati due colpi sulla schiena e fortunatamente il pezzo di patatina è uscito fuori 

QUARTO BAMBINO 2 ANNI
Q. ELISA
La scorsa settimana ho fatto la manovra su mio figlio di 2 anni per un pezzo di focaccia...
Grazie a tutti i corsi, tutti i video e a tutte le informazioni che ci date

QUINTO BAMBINO
B.SILVIA
Saper fare la manovra di disostruzione... ho perso 10 anni di vita dallo spavento, ma mia figlia ha ripreso a respirare! Grazie dott Alberto Ferrando, la tua informazione e prevenzione è impagabile!

SESTO BAMBINO 6 ANNI
B. SABRINA
Racconto meglio perché penso possa essere utile..
Dopo cena i miei figli Seba, quasi 6, Lola quasi 4 anni..hanno il brutto vizio ( colpa mia) di mangiare pane davanti alla TV .
L’altra sera , infatti , erano sul divano mentre io finivo di cenare. A un certo punto sento un urlo insolito da parte di Seba .. dritto in piedi lo sguardo verso di me..( Seba nn è verbale).
Al suo urlo alzo immediatamente la testa coi sensori a quel pensiero.. “ha il pane in gola”, mentre lui mi corre incontro col viso rosso e la bocca semichiusa mi alzo di scatto lo giro con la sua schiena contro di me .. cerco il punto e pratico la manovra... una niente.. la seconda il boccone salta fuori e cade in terra.
Io me lo abbraccio con tutto il cuore e lui ride...lo abbraccio ancora.
Tre anni fa un grissino “Fagoloso” a 2000 mt appena scesi dalla funivia.
Mio marito modello statua in entrambe le occasioni ha sempre tifato per noi😀.
Tra università e corsi di formazione e giornate organizzate da lei.. ho perso il conto..ma non è mai troppo!

Grazie ancora!!

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