venerdì 31 gennaio 2020

Imperversa l'Influenza (e il Virus respiratorio sinciziale)

Imperversa l'Influenza (e il Virus respiratorio sinciziale)
Che fare?? Se non avete fatto il vaccino cercare di evitare situazioni che vi pongano a rischio. Soprattutto se "a rischio" per qualche patologia o per età: soprattutto i bambini nei primi anni di vita e soprattutto sotto ai 6 mesi. Cosa fare?
- evitare di frequentare locali chiusi e affollati
- evitare contatti con gente ammalata
- lavare e far lavare accuratamente le mani
- se in casa qualcuno è ammalato fargli indossare la mascherina
Se si sta male???
Bere tanto (acqua),
Mangiare poco
Riposo
Farmaci?? Se piace latte e miele e antipiretico quando la febbre sale e "fa star male" (vedi istruzioni sul blog www.ferrandoalberto.blogspot.it e questo depliant fatto dai pediatria di famiglia e dagli operatori (pediatri e infermiere) del Gaslini:
FEBBRE






martedì 28 gennaio 2020

MENINGITE: LETTERA DI MAMME: COSA FARE PER IL MENINGOCOCCO Y? AMBULATORI VACCINALI

MENINGITE: LETTERA DI MAMME: COSA FARE PER IL MENINGOCOCCO Y?
AMBULATORI VACCINALI
Buonasera dottore, le scrivo a nome di un gruppo di mamme che vorrebbero avere una delucidazione in merito al vaccino del meningococco c.
Abbiamo saputo dai siti internet locali che il bimbo di 5 anni colpito da meningite qui a Genova ha avuto una meningite di ceppo y. Sappiamo che esiste una vaccinazione tetravalente che viene offerta in calendario vaccinale, in regime di pagamento, ma i nostri bimbi sono vaccinati per il meningococco coniugato c (oltre che per il b). Sono quindi scoperti. Come possiamo vaccinarli al tetravalente se sono già stati vaccinati per il meningococco c? 
Se può ci fornisca un chiarimento circa le differenze tra le due vaccinazioni. 
Grazie per l'aiuto, un saluto cordiale

Cara mamma
Faccio una sintesi dei vaccini antimeningite.
Le meningiti sono causate da vari germi (virus e batteri). Per le forme più frequenti di meningite esistono dei vaccini. In particolare
-       Antihemophilus B (si fa insieme all’esavalente, obbligatorio, che copre anche per tetano, difterite, poliomielite, epatite B e pertosse, a 2,4 e 11 mesi di vita)
-       Antipneumococcica (raccomandato) : si pratica insieme all’esavalente a 2, 4, 11 mesi di vita
-       Antimeningococco C (raccomandato) e offerto gratuitamente dal 13 – 15 mese di vita
-       Antimeningococco tetravalente (contro il meningococco A, C, Y, W135). Raccomandato e offerto gratuitamente a 12 anni (in altre fasce di età con ticket) 
-       Antimeningococco B: raccomandato, offerto attivamente e gratuitamente nel 1 anno di vita. Con ticket in altre età
Il recente cambiamento del trend epidemiologico, che vede un aumento dei casi di infezione da sierotipi W e Y in diversi Paesi europei, tra cui l’Italia, (e in Liguria)  indica chiaramente l’adozione del quadrivalente coniugato quale vaccino di elezione sia per la dose dopo il compimento del primo anno di vita, sia per il richiamo a tutte le età. 
Documenti recenti indicano che dopo 5 anni dall’immunizzazione una rilevante quota di vaccinati non risulta protetta con certezza. Per questo motivo una dose di richiamo dovrebbe essere introdotta nel periodo tra 6-9 anni di età in situazioni epidemiologiche particolari (come in Toscana 1 anno fa). 
In ogni modo è fortemente raccomandata una dose nel dodicesimo anno di vita, tenendo conto dei dati epidemiologici che indicano una ripresa del numero di casi nell’adolescenza.

Da valutare pertanto, se sono passati più anni dalla vaccinazione antimeningococco C di fare un richiamo con il vaccino tetravalente (A, C, Y, W) A distanza di 5 anni.

Prima ??? Da discutere e valutare  insieme al proprio pediatra curante
















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lunedì 27 gennaio 2020

BAMBINO AFFETTO DA MENINGITE A GENOVA. PREVENZIONE.COME SI MANIFESTA
Cari genitori
Caso di meningite a Genova in un bambino di 5 anni. Ricoverato al Gaslini siamo in attesa di notizie. Intanto, oltre a pregare per il bambino, vi fornisco qualche informazione:
- Meningite da meningococco (attualmente non si sa ancora il stereotipo)
- Partita la profilassi antibiotica all'asilo del Centro città
- La profilassi si pratica ai contatti stretti (parenti, famigliari e chi sta a contatto per tante ore (più di 8 con il soggetto che ha manifestato i sintomi) 
- LA PROFILASSI ANTIBIOTICA NON VA FATTA A TUTTI E IN TUTTI I CASI ma va riservata ai contatti stretti e solo in casi particolari di meningite. A QUESTO LINK CIRCOLARE DELLA REGIONE LIGURIA DEL 2008 (ultima a mia conoscenza) ne fosse uscita una più recente…smentitemi e aggiornatemi): http://www.apel-pediatri.it/Leggi/Leggi%20regionali/Protocollo%20Diagnostico%20e%20terapeutico%20della%20malattie%20batteriche%20invasiveburr1066.pdf
Intanto  ricordate i vaccini
Ricordo i vaccini anche se non tutte le meningiti sono prevenibili con gli stessi in quanto vari germi possono causare la meningite.
I più frequenti e prevenibili nel bambino sono:
  1. - Hemophilus infuenzae: si fa dal 61 giorno di vita insieme ad altri nella stessa siringa (esavalente: polio, tetano, difterite, epatite B, pertosse e appunto hemophiulus)
  2. - Pneumococco: di fa dal 61 giorno nella stessa seduta vaccinale dell'esavalente (ridure il rischio del 75%: i pneumococchi sono 90 e noi abbiamo il vaccino tredicivalente contro tredici dei 90: i più frequenti)
  3. - meningococco C: si fa dal 13 mese di vita (si può fare anche prima) e si raccomanda al 15 anno in quanto è una meningite frequente negli adolescenti (si può fare, su richiesta  il vaccino contro altri tipi di meningococoo: A, C, W135 e Y , vaccino quadrivalente).
  4. - Da poco è disponibile vaccino contro il meningococco B offerto in Liguria gratuitamente ai nati nel 2015 ma dobbiamo avere acora le disposizioni pratiche di cui vi farremo sapere quanto prima
COME SI MANIFESTA UNA MENINGITE?
La meningite acuta può presentarsi con due quadri predominanti: una forma acuta con shock improvviso e alterazione dello stato di coscienza associata ad anomalie della coagulazione (che si manifestano sulla cute sotto forma di “petecchie” che sono delle piccole macchie di colore rosso intenso che non scompaiono con la pressione contrariamente a quanto avviene per tutti i tipi di macchie da malattie dei bambini o da allergia) che può avere un esito tragico, se non viene immediatamente intrapresa terapia antibiotica, entro 24 ore ed una forma più lenta preceduta da manifestazioni generali simil-influenzali con disturbi a carico dell’apparato respiratorio o intestinali.
I sintomi presenti più frequentemente oltre a quelli generali comuni a qualsiasi influenza o infezione virale come febbre, dolori muscolari, scarso appetito, tachicardia, dolori muscolari ed ossei sono:
  • -       macchie diffuse come petecchie o di altro tipo e
  • -       segni della infiammazione delle meningi (una specie di sacchetto che contiene il cervello) che si manifestano con “rigidità nucale” che si evidenzia con alcune semplici manovre: dolore alla estensione della gamba dopo aver flesso l’anca sul bacino (segno di Kernig) e flessione involontaria delle ginocchia e delle anche dopo aver sollevato il capo facendo stare il paziente in posizione supina (segno di Brudzinski).

Purtroppo nel bambino piccolo sotto i due anni questi segni possono essere assenti.
Altri segni e sintomi che possono indicare una meningite sono: 
  • -       mal di testa (che è spesso presente anche solo in concomitanza della febbre ma che, in assenza di meningite si risolve dopo che la febbre è passata o la temperatura corporea si è ridotta),
  • -       vomito a digiuno (anche questo sintomo si presenta in occasione di febbre nei bambini piccoli o accompagna una infezione gastrointestinale quale quella che sta tenendo a casa molte famiglie liguri), 
  • -       fontanella “bombata”, cioè sporgente in fuori, alterazione dello stato di coscienza con irritabilità o torpore.

-       Può essere presente anche fotofobia (la luce dà fastidio) anche se ricordiamo che anche questo disturbo, come la febbre, la cefalea, il vomito, i dolori muscolari ecc. possono essere presenti in qualsiasi episodio febbrile del bambino.
Dopo aver letto queste poche righe probabilmente avrete un certo stato di agitazione e di ansia che, a dire il vero, viene anche ai medici quando leggono o scrivono, come il sottoscritto, di certe patologie. Cercate comunque di  valutare non quanta febbre ha il bambino ma lo stato generale, l’umore ed il comportamento del bambino che sarà chiaramente alterato se la febbre è alta ma dovrebbe tornare normale, o quasi, quando la febbre scende. 
Esistono situazioni, come la sesta malattia (detta anche febbre dei tre giorni), in cui la febbre è alta, sui 40° C, scende poco con l’antipiretico ma il bambino appare, tutto sommato, in discrete condizioni generali. Se il bambino appare, anche in assenza di febbre molto irritabile e lamentoso e molto diverso dal solito (e chi meglio di voi genitori conosce il proprio figlio) soprattutto se sono presenti disturbi particolari come fontanella tesa, strabismo acuto o convulsioni è giusto cercare immediatamente conforto nel medico. (Vedete anche articoli sulla febbre).
Un Caro Saluto
Alberto Ferrando


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