venerdì 4 gennaio 2013

PREVENIRE LA VARICELLA SI PUO'?

Trovate la risposta anche qui sul Blog della Repubblica edizione di Genova: http://medico-bambini-genova.blogautore.repubblica.it/2013/01/04/si-puo-prevenire-la-varicella/


E’ possibile prevenire la varicella dopo essere stati a contatto?? 
SI: vaccinandosi entro 3 giorni
SI o attenuandola con farmaci antivirali se presenti fattori di rischio
Anche se la letteratura medica non supporta l’utilizzo di antivirali ( Acyclovir ) nel bambino per la prevenzione della varicella in quanto non porta benefici reali, a fronte di costi certi senza una riduzione del rischio di complicanze. (Inoltre la profilassi farmacologica con Aciclovir nel bambino sano può favorire una mancata sieroconversione e rendere il bambino stesso suscettibile di ammalarsi in epoca più adulta Quaderni acp 2011; 18(6) )
Tenendo conto di alcuni fattori di rischio, però,  una profilassi può essere presa in considerazione. Anche su indicazioni tratte dal sito www.epicentro.iss.it dell’Istituto superiore della sanità ove si trova scritto “Nei casi più a rischio di complicanze (adolescenti, persone con malattie respiratorie croniche o in trattamento con steroidi) e nei casi secondari familiari si può ricorrere a farmaci antivirali come l’acyclovir. La terapia antivirale non è raccomandata nei bambini con varicella altrimenti sani, visto che, somministrata per via orale entro 24 ore dall’inizio dell’esantema, determina solamente una modesta riduzione dei sintomi. Nei pazienti immunodepressi è raccomandata la terapia antivirale per via venosa”.
Un noto e stimato pediatra, il Prof. Bartolozzi,  mancato recentemente, scriveva che “l’Acyclovir, riducendo l’entità della malattia e quindi anche il numero delle vescicole, è in grado di ridurre le complicanze infettive a carico della cute. D’altra parte, non ce lo dimentichiamo, mentre l’Acyclovir non è affatto indicato per trattare una varicella in soggetti non a rischio, trova una precisa indicazione nei soggetti a rischio(epoca neonatale e tutto il primo anno di vita, soggetti immunocompromessi, soggetti in età superiore ai 13 anni)”.
Pertanto l’uso dell’Acyclovir nei soggetti a rischio è quindi sempre indicato per attenuare l’entità della malattia e per ridurre l’incidenza di complicanze, non per eliminarle completamente, almeno quelle a carico del sistema nervoso centrale”
Voglio ricordare che un altro modo di fare un’ottima prevenzione è quello di vaccinare il bambino, prima che siano trascorsi 3 giorni dall’esposizione,  con il vaccino per la varicella , in modo nello stesso tempo da difenderlo dalla malattia, creando insieme le difese attive, forse per la vita.
Alberto Ferrando

mercoledì 2 gennaio 2013

EMORRAGIE E EMERGENZE TRAUMATICHE. COSA FARE? COME CHIAMARE IL 118!!!

EMERGENZE TRAUMATICHE. COSA FARE? COME CHIAMARE IL 118!!!
Testimonianza di un papà (ripresa da uno scambio su facebook)


Cari Genitori
Un papà mi invia la seguente notizia e un consiglio utile (neve per veramare emorragia). Riporto la vicenda che ha dell’incredibile (mancanza di ambulanza!!!! Dove fanno i tagli???? I tecnici che abbiamo avuto hanno seguito il corso da “Terminator”???)
Qui sotto la vicenda e alcuni consigli sull’emergenza e su come chiamare il servizio 118 e ricordatevi il casco per sciare e portatevi dietro i CEROTTINI STERISTRIP (O ANALOGHI) CHE FACENDO COMVACIARE LA FERITA POSSONO AIUTARE A FERMARE UNA EMORRAGIA)
ALBERTO FERRANDO
        
Il 30 dicembre ho avuto un brutto incidente con la bambina sulle piste da sci x fortuna c'era vicino un maestro di sci che con la neve ha bloccato l'emorragia, è secondo me un consiglio da dare in quei momenti si è presi dal panico. p.s. in tutta la valle  non c'era disponibile una autoambulanza così dopo i primo soccorsi ci siamo dovuti arrangiare per portarla all'ospedale.




           
            

Ferrando Come sta ora?




      
            
Papà: siamo usciti dal gaslini ieri pomeriggio per fortuna c'era di turno il chirurgo plastico e l'ha ricucita nel miglior modo possibile (una cinquantina di punti) purtroppo il taglio è in faccia ma poteva andare peggio




           
           Ferrando:Un saluto e un abbraccio a tutti. Mi immagino i momenti che avete passato




           
LA CHIAMATA DI SOCCORSO (DAL SITO: http://parpaiun.org/emergenze/)
Il passo fondamentale in caso di richiesta di soccorso è la comunicazione con la centrale operativa.
Il numero di telefono da comporre in caso di necessità sanitarie è il 118, numero gratuito che può essere comunque composto da cabine del telefono o da cellulari anche senza credito residuo.
Come effettuare la chiamata

E’ fondamentale che, chi è testimone di un evento e debba riferirlo ad una centrale operativa, faccia tutto il possibile per guadagnare un minimo di calma e rispondere lentamente e precisamente a tutte le domande che verranno fatte dall’operatore.
SEGNALARE:

1. Dove è accaduto:
o esatta località, strada, in caso di autostrada direzione di marcia, elementi utili per l’identificazione del luogo (fiumi, ponti, campanili…)

2. Numero telefonico da dove si chiama

3. Cosa è accaduto:
o malore, incidente, malattia…

4. Numero e condizioni degli infortunati:
o sono coscienti?
o respirano?
o sono incastrati?
o vi sono emorragie?
o vi sono fratture evidenti?
 Cosa fare se…
il principio base che viene insegnato per primo ad ogni soccorritore, sia esso professionista, volontario, occasionale è l’AUTOPROTEZIONE, cioè sviluppare la capacità di non rimanere coinvolto nello stesso incidente che vede coinvolta la persona che stiamo soccorrendo. Questo vuol dire non buttarsi in mezzo ad una strada per soccorrere una persona che è stata appena investita senza verificare che il traffico sia fermo, o soccorrere un folgorato senza togliere prima la corrente. Purtroppo, quando ci troviamo in mezzo a casi di una certa gravità, tendiamo ad escludere tutto ciò che non riguarda direttamente l’evento che affrontiamo, anche perché magari si tratta di una persona cara e psicologicamente “non capiamo più niente”. E’ però in questo momento che ci viene richiesto lo sforzo più grande: essere consapevoli che da noi e solo da noi può partire un soccorso appropriato e se anche rimaniamo coinvolti, saremo solo una vittima in più!
Una volta verificate le condizioni di sicurezza, dobbiamo capire cosa è successo e comunicarlo a chi ci può dare un soccorso appropriato: è in questa fase che dobbiamo diventare gli “occhi” del 118 e spiegare loro quello che è successo e quello che vediamo.
Cercando sempre di controllarsi al meglio, cercate, con il massimo della lucidità, di osservare ogni cosa attentamente, nella persona, nell’ambiente, nel variare delle condizioni: facendo così, potrete ottenere notizie importanti.


In attesa dell’arrivo dei soccorsi, potrete essere non solo degli spettatori, ma sarete in grado anche di fare cose, magari semplici e banali ma che possono fare veramente la differenza!
Ripeto ancora una volta che questi sono solo consigli e fra i consigli c’è quello di frequentare un corso di primo soccorso certificato per poter applicare in tutta sicurezza le tecniche a cui accennerò.
Emorragia
in caso oltre alle ferite siano presenti anche copiosi sanguinamenti (emorragie), la prima cosa da fare, dopo averla disinfettata, è coprire la ferita con materiale sterile spesso (esempio un pacco di garze) e applicare una pressione sul punto di lesione. Successivamente si può applicare ghiaccio non direttamente sulla ferita, ma sopra alle garze e sollevare l’arto sopra al livello del cuore. Manteniamo poi la posizione per qualche minuto o fino a quando il sanguinamento non smette
Cosa fare in caso di fratture
La frattura è la conseguenza di un trauma più o meno violento e, in età avanzata, può anche avere origini patologiche. E’ sempre necessario valutare la ragione immediata per cui tale frattura si è verificata, per sospettare eventualmente traumi “invisibili” anche più gravi: è il caso di cadute o incidenti. La raccomandazione generale è di evitare il più possibile il movimento del paziente per evitare lesioni secondarie ma non per questo meno gravi, ad esempio a carico della colonna vertebrale o causare emorragie cercando di riallineare i monconi ossei.
In caso di fratture agli arti, se il paziente è in grado di farlo, permettergli di assumere la posizione meno dolorosa ed eventualmente immobilizzarlo in questa posizione. E’ consigliabile evitare il trasporto di persone con sospette fratture di grandi arti o colonna vertebrale se non con appositi ausili: anche se l’attesa sembra interminabile è preferibile procedere con i giusti mezzi!
Sorvegliare sempre lo stato di coscienza del paziente.
cosa fare in caso di ustioni
in caso di ustione, la prima cosa da fare è allontanare il paziente dalla causa di ustione facendo estrema attenzione a non rimanere coinvolti nello stesso incidente, specialmente se ci troviamo davanti a rischio di folgorazione o incendio. Prima di intervenire, facciamo in modo che ciò che ha causato l’incidente non possa fare in nessun modo altri danni: un ustionato solo è più facile da soccorrere di due. Togliere quindi la corrente allontanare eventuali cavi scoperti con bastoni di legno o simili, chiudere rubinetti del gas, spegnere in modo certo il fuoco e fare attenzione alla presenza di sostanze chimiche ustionanti insospettabili o addirittura invisibili. Ricordarsi che i vestiti di una persona che è stata appena ustionata possono essere caldissimi e ustionare a loro volta le mani dei soccorritori. Anche le parti metalliche esposte al fuoco mantengono per lungo tempo il calore.
Detto questo è importante stimare l’entità del danno subito, valutando l’estensione dell’area colpita e parallelamente la profondità dell’ustione. Le ustioni di primo grado comportano di solito un leggero fastidio (assimilabile ad una scottatura solare); quelle di secondo grado sono accompagnate dalla formazione di vescicole sulla pelle e da dolore, mentre quelle di terzo grado sono caratterizzate dalla carbonizzazione della parte superficiale della pelle e dall’assenza di dolore.
Comunicare immediatamente questi dati al 118, insieme allo stato di coscienza del paziente e, in caso di contatto con sostanze chimiche, dare indicazioni, se possibile della sostanza.
In caso di ustione, bisogna subito coprire con materiale sterile la zona colpita; se i vestiti o altro è rimasto incollato alla pelle, non cercare di rimuoverli (al massimo, ritagliare il tessuto intorno). Se l’ustione è causata da agenti chimici, prima di disinfettare e coprire l’area, provvedere ad un lavaggio con abbondante acqua corrente.
In ogni caso, non sottovalutare mai questo tipo di lesioni: è sempre consigliabile una visita medica per scongiurare il rischio di infezioni

Sempre influenza

Oggi sul Corriere Mercantile
Buona giornata
Alberto Ferrando


martedì 1 gennaio 2013

Scelte sagge: cintura di sicurezza (Choosing Wisely)

Cari genitori
Leggete la mail di questa mamma. Quanti di voi si preoccupano se il pupo ha la febbre o il raffreddore e poi viaggiano in auto senza usare seggiolino di sicurezza e/o cinture ??
Guardate quando andate in giro quanto bambini socorrazzano liberi in auto !!!!?? Poi a 37 e qualcosa si corre al Pronto Soccorso!!!
Quante preoccupazioni se la pupa salta una pappa e poi , oltre alla cintura, quanti di coloro che stanno a contatto con i bambini, in grado di fare la manovra antisoffocamento?? (Le trovate sui siti www.ferrandoalberto.com e www.apel-pediatri.org ove si trova anche come viaggiare sicuri in auto)..MA LEGGETE LA MAIL CHE HO RICEVUTO QUESTA SERA
Alberto Ferrando

Buonasera dottore.
Le scrivo il primo dell'anno ancora sotto shock per un incidente d'auto che ho avuto con la mia famiglia il 28 dicembre scorso.
Siamo stati vittime di un pazzo che ci ha coinvolto in un tamponamento a catena in autostrada, in cui ci si è distrutta l'auto e dove ci siamo leggermente fatti male tutti, ma per lo meno siamo vivi.
Eravamo fermi in coda: noi adulti salvati dalle cinture e dagli airbags e i nostri figli dal seggiolino e dalle cinture di siurezza.
Mi sono resa conto solo ora di quanto il mio insistere diventando noiosa (ma irreprensibile sul fatto di obbligare i miei figli a mettere le cinture e a controllare sistematicamente che fossero "allacciati alla vita") sia dipeso non solo dal fatto di una mamma che si preoccupa del bene dei propri figli, ma anche dalle sue continue mail in cui ricorda sempre la manovra salvavita e il seggiolino con le cinture in auto.
La prego di continuare a mandarle: troppe volte vedo bambini, anche piccoli, che vagano in auto senza essere allacciati e penso che se fosse successo a loro quello che è successo a noi forse non avrebbero avuto la fortuna che ho avuto io che sono qui a raccontarlo.
I miei figli che prima sbuffavano ogni volta che chiedevo "siete legati?" ora mi dicono: "mamma d'ora in poi lo facciamo automaticamente, avevi ragione e non devi nemmeno chiedercelo più"!
La ringrazio infinitamente per tutti i consigli che ci dona ogni volta, soprattutto quelli come questo, che a volte sono più importanti di una tachipirina per una febbre alta.
Le auguro un sereno 2013.

Influenza e malattie: NON SOLO VACCINI

Cari Genitori
Come pediatra insisto molto sui vaccini ma le malattie si riducono anche con semplicissime, economiche e prive di effetti collaterali. misure igieniche:
La prima è lavarsi le mani, l'altra è sternutire e tossire in un fazzoletto o nell'incavo del braccio.
Trovate i link qui sotto sul sito www.ferrandoalberto.eu nella sezione Genitori (link diretto: http://www.ferrandoalberto.eu/joomla/consigli-per-genitori-dalla-nascita.html

COME LAVARSI E FAR LAVARE LE MANI Poster della Regione Liguria


Buon inizio di anno e già che parliamo di misure igieniche insistete con i pupattoli per il lavaggio dei denti






lunedì 31 dicembre 2012

Arrivata l'influenza

Cari genitori
Come vedete di grafici qui sotto è arrivata l'influenza sia nei bambini, primo grafico, che negli adulti. Aumentate notevolmente anche le broncopolmoniti, terzo grafico (LTRI). In rosso la situazione di quest'anno e in blu dell'anno scorso
ATTUALMENTE LA SITUAZIONE SEMBRA PIU' GRAVE DI QUELLA DELL'ANNO SCORSO
Ricordo che la vaccinazione è uno strumento utile per arginare l'epidemia e per proteggere i soggetti a rischio (tra cui i bambini piccoli). Possibile ancora procedere alla vaccinazione e, per i soggetti a rischio, in studio ancora disponibili vaccini gratuiti.

Un Caro Saluto

Alberto Ferrando



domenica 30 dicembre 2012

ARRIVA L'INFLUENZA


A gennaio arriva l'influenza. Ancora in tempo a vaccinarsi per i ritardatari

Alberto Ferrando

L' Istituto Superiore di Sanità annuncia l’inizio della curva epidemica per l’influenza

http://www.iss.it/binary/iflu/cont/Influnet_2012_51.pdf
La curva epidemica delle sindromi influenzali inizia la sua ascesa con un valore di incidenza nel Paese pari a 2,18 casi per mille assistiti. L’andamento della curva epidemica è paragonabile a quello delle passate stagioni in-fluenzali tranne quella pandemica del 2009-2010. 
Nel Lazio l'incidenza della 51° settimana e' pari al 2,79 per mille assistiti con un valore in aumento nell'eta' pediatrica intorno al 10 per mille e nei giovani adulti con il 2,98 per mille. 
"E’ iniziato il periodo epidemico dell’influenza avendo raggiunto il valore soglia di due casi per mille assistiti. Il livello di incidenza totale è pari a 2,18 casi per mille assistiti. La classe di età maggior-mente colpita è quella dei bambini al di sotto dei cinque anni di età con un livello di incidenza pari a 9,09 casi per mille assistiti. 
Il numero di casi stimati in questa settimana è pari a circa 132.000, per un totale, dall’inizio della sor-veglianza, di circa 597.000 casi."
 

Animali in casa, scarlattina, biberon, figli difficili

Alcuni articoli su quotidiani di oggi
Alberto Ferrando





Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...