giovedì 26 settembre 2013

Certificati per sport, ECG, pressione arteriosa, rischi, storia clinica

Cari Genitori
A questo link: http://www.apel-pediatri.org/relazioni.html  trovate e relazioni svolte oggi al Congresso Nazionale dei pediatri in corso a Roma su ECG, Certificazione e sport. Tema su cui si parla tanto, e si fa poco. Certificati per fare acquaticità? Richiesti  come attività sportiva non agonistica (a pochi mesi di vita). Trovate anche le linee guida sulla Pressione arteriosa e SOPRATTUTTO  bozza di scheda anamnestica di rischio cardiovascolare secondo l'ACCADEMIA AMEDICANA DI PEDIATRIA.   Leggetela perchè una dellecose più importanti per valutare, predirre o indicare per l'esecuzione di esami è di avere una storia dei precedenti del bambino e della famigliaAP. Sappiamo come l'anamnesi sia la cosa più importante sempre e soprattutto in situazioni quali il rischio di alcune malattie

Un Caro Saluto
Alberto Ferrando

mercoledì 25 settembre 2013

I BAMBINI VANNO EDUCATI NON ASSECONDATI. FRUTTA A SCUOLA

Nello stesso giorno ricevo tre segnalazioni di mamme per lo stesso motivo: LA FRUTTA A SCUOLA.
Una mamma scrive".... reduce da una riunione, alla scuola primaria, dove alla proposta di
somministrare la frutta del pranzo al mattino in sostituzione della merenda da
casa è passato il NO (era d'obbligo l'unanimità) a causa di un genitore il cui
figlio, che non mangia frutta, non fa colazione e non mangia nulla a tavola,
"rimarrebbe a stomaco vuoto".
Nessuno sforzo compiuto da questa mamma neanche
nel tentativo di adeguarsi ad un senso comune, nè a rispondere ad un tentativo
da parte mia (e del gruppo) di aiuto. Ritengo che il solo somministrare la
frutta ai bambini, specie se compiuto in comunità e in ambito educativo, sia un
atto educativo  fondamentale (i bambini imparano se non altro a conoscere la
frutta... se la trovano davanti, insomma e per imitazione di alcuni compagni
avrebbero l'occasione di mangiarla)".
Ricordo solo che i bambini vanno educati (vedi sotto) anche e soprattutto a corretti stili di vita: movimento, corretta alimentazione, sonno con l'esempio e Il discorso è lungo e complesso, riguarda l'incapacità di alcuni genitori di saper dare delle regole e di saper DIRE, QUANDO SERVE, DI NO.
Se il bambino non viene educatola fin dai primi anni a rispettare alcune regole nella preadolescenza e nella adolescenza ci troveremo, tutti, a pentircene. Anni fa ho incontrato una mamma con il figlio ormai grande. Alla richiesta di come stava il ragazzo ormai adolescente la mamma mi ha detto "dottore avrebbe mai pensato che mio figlio potesse arrivare a picchiarmi come ha fatto quando gli ho negato dei soldi??" . DEntro di me mi sono risposto che segni di disorganizzazione affettiva, di mancanza di ruoli e di permissivismo estremo erano tali da portare brutte conseguenze a tutti. Non ho più notizie e prego. Pensate a che responsabilità abbiamo come genitori!!!!! Non mangia????? Scusate che digiuni, il digiuno non fa male. Lo accontentiamo per vederlo mangiare??? Dimenticando che dobbiamo fornire un nutrimento fondamentale: affetto, amore, comprensione, rispetto e EDUCAZIONE. Vuol dire sapere anche dire di no!!  Invece vedo bambini che mangiano solo se... fritto... se bevande gassate e altri cibi detti "spazzatura". 
Genitori e ragazzi: frutta e verdura sono fondamentali: 5 porzioni al dì. Non una mela alla settimana, non succhi di frutta ma frutta fresca . E se la scuola prova a offrirla (poi vedremo che tipo e qualità di frutta) e fa dei progetti educativi non vanifichiamoli:
QUI SOTTO PARTE DI UN POST PRECEDENTE: NEONATI MALEDUCATI (SBERLE E EDUCAZIONE DEI BAMBINI).
Genitori succubi dei desideri e voglie del bambino perché non hanno la forza di educare, cioè di dare regole e frustrazioni.

Regole, momenti di noia (che stimolano creatività e fantasia) desideri non realizzati frustrazione e anche dolore hanno un valore educativo, servono a crescere a formare individui per il futuro ad avere adolescenti temprati e pronti a reagire alle frustrazioni della vita.
Spesso i genitori cercano invece di evitare dolori e frustrazioni, a partire dai “no” che bisogna dare. Pensando di proteggere invece si danneggiano i bambini. Stiamo osservando sempre più che i bambini sono fragili, insicuri, poco dotati di autonomia e poco muniti di quelle fondamentali doti che rendono gli individui forti, liberi, capaci e sociali: la tolleranza e l’adattabilità.
I ritmi della nostra società, sempre più veloci e competitivi, creano stress e ansia e alcuni genitori trasferiscono, inconsciamente, questo sui figli con conseguenti paure e medicalizzazione da cui derivano vari problemi come un eccesso di consumo di farmaci oltre a  creare nei bambini uno stato di ansia.
L’autore non si vergogna di ammettere che potrebbe risultare antipatico in quanto nel testo sarà duro, impietoso, ripetitivo e magari esagerato. Infatti anche il pediatra, come un genitore, che non può essere un amico o un compagno del figlio, che deve educare anche suscitando reazioni ostili o odio nel bambino quando è il caso, deve sostenere con determinazione, nei confronti dei genitori, una genitorialità e delle regole e non solo accontentare tutte le richieste.
E’ più facile per un genitore dire di si che negare qualcosa e così anche per un pediatra è più facile accontentare un genitore facendo quanto richiede: farmaci o esami in eccesso invece di cercare di capire “il perché” un bambino presenti alcuni disturbi. Sono sempre più frequenti in ambulatorio i bambini con disturbi ansiosi o depressivi che si manifestano con vari tipi di sintomi: mal di testa, mal di pancia, nausea, mancanza di appetito, disturbi del sonno, agitazione, disturbi del comportamento, scarso rendimento scolastico, disturbi dell’intestino ecc. o con altri quadri clinici. In questi casi è più facile e tranquillizzante dire che non è niente e che con una terapia di vitamine o integratori o blandi sedativi o erbe o medicine alternative o facendo un po’ di esami andrà tutto a posto, e a volte è così perché intanto il bambino può aver risolto la sua situazione ma certe situazioni non richiedono nulla di tutto questo ma considerazione del sintomo e del bambino e cercare di capire “il perché” o “che cosa” può essere successo. Un percorso che pediatra e genitore debbono affrontare insieme con fiducia e reciproca comprensione senza nascondersi, spesso tutti e due, dietro la negazione, la tranquillizzazione, il “passerà crescendo” o la somministrazione di farmaci o solo la somministrazione di farmaci . E’ più facile curare una patologia acuta anche importante come una broncopolmonite, e di maggior soddisfazione, che affrontare questi temi soprattutto quando il genitore vuole una rapida soluzione con qualche medicina (nota di Ferrando)


Carattere e personalità sono già presenti alla nascita (e probabilmente anche prima, nella pancia della mamma): questo non vuol dire rinunciare al dovere del genitore di dare una guida, esempio e formazione, insomma una educazione.
Il genitore deve tenere conto delle preferenze del piccolo ma è altrettanto giusto che non diventino una griglia stretta e immodificabile e anche un alibi per non fare alcune cose fatte “per il suo bene”: seggiolino in auto anche se piange, assumere farmaci se necessari, fare il bagnetto se non vuole, offrire vari cibi anche se ne vuole solo pochi.
I genitori dicono spesso “poverino perché farlo soffrire?”: l’educazione di un bambino non vuol dire accontentarlo in tutto se piange ma abituarlo a cose che non vuole fare (dormire, mangiare ecc. soprattutto se “mal”educato).
(Il significato della parola educazione viene dal latino e-ducere che significa letteralmente condurre fuori, quindi liberare, far venire alla luce qualcosa che è nascosto. Si intende il processo attraverso il quale l'individuo riceve e impara quelle particolari regole di comportamento che sono condivise nel gruppo familiare e nel più ampio contesto sociale in cui è inserito. Può essere anche definita come l'atto, l'effetto dell'educare o come buona creanza, modo di comportarsi corretto e urbano nei rapporti sociali).

martedì 24 settembre 2013

Incontri manovra antisoffocamento. FESTA DEI NONNI UNICEF. Alcol e gravidanza

Genova: Festa dei Nonni e dei Bambini per l’Unicef


 Genova: Festa dei Nonni e dei Bambini per l’Unicef

2 ottobre - Torna la Festa dei Nonni e dei Bambini per l’Unicef. Giunta al suo decimo anniversario, è organizzata da 50&Più, dal comitato provinciale di Genova per Unicef e da Civ “Il Giardino di Cesarea”.
La manifestazione si svolgerà in Via Cesarea dalle 9.30. Oltre ai giocolieri e ai laboratori legati all’ambiente, presso il Salone Ascom (Via Cesarea 8) si terrà un convegno a carattere intergenerazionale con l’intervento del pediatra Alberto Ferrando e di alcuni esperti in periatria e psicologia infantile.

Per saperne di Più: 010543042 -www.50epiu.it/genova




domenica 22 settembre 2013

Certificati per sport ed ECG, Vitamina D e obesità, Scaldare nel micronde

Cari genitori
Sul sito www.apel-pediatri.org e sul sito www.ferrandoalberto.eu trovate in ARTICOLI SUI GIORNALI ari articoli di pediatria. Oggi tre che trovate qui:






  • 22 settembre 2013: Certificato per sport e ECG - Ferrando
  • 22 settembre scaldare con il microonde - Ferrando
  • 22 settembre 2013 Obesità e vitamina D Congresso SIPPS 2013
  • L'articolo su certificati e sport ha suscitato e susciterà discussioni basate più su ondate emotive che su dati scientifici. Cerco di spiegare qui in risposta a un quesito di un cardiologo (dell'adulto)
    Ne parlerò, insieme all'amico Francesco De Luca, cardiologo pediatra, al Congresso Nazionale di pediatria di Roma del 26-28 settembre. L'obiettivo di noi pediatri è di fare il meglio possibile per i bambini e le famiglie e non fare , o fare solo, esami per...non si sa mai.  Prima di fare un esame ci si deve chiedere se sarà utile (per chi  lo fa e NON per chi lo propone e o esegue) tenendo conto che ogni esame ha falsi negativi (esame normale e persona malata) e falsi positivi (persona sana ed esame alterato). Poi ci dobbiamo porre, insieme alle famiglie altri problemi e siolverli: fare l'esame, di qualità, rapidamente se è l caso e , SE SERVE senza fare spendere. Questi sono i principi di slow medicine (www.slowmedicine.it, della nostra campagna: Fare di più non significa fare meglio di cui Vi parlerò a breve) che contrasta esami e induzioni di bisogni per soddisafre appetiti commerciali (per carità leciti e legittimi) ma almeno non facciamo passare alcuni eventi come utili per le famiglie: sono pubblicità:



    LETTERA A SEGUITO DELL'ARTICOLO QUI SOPRACarissimo Ferrando trovo estremamente pericolosa la linea di pensiero da te esposta nella risposta alla lettera a pag 37 del Secolo di oggi. E' una linea di pensiero legata  a concezioni NON scientifiche ma secondaria a mere esigenze di pecunia. La Sanita'  e la Medicina non possono essere ancelle della politica miope di Ministri incompetenti . L'ECG nei bambini che fanno sport E' ASSOLUTAMENTE INDISPENSABILE : seve a trovare ben altro che i falsi positivi!!! Serve a trovare il BAV congenito, il BBS nell'infanzia, segno sempre di miocardiopatia. Solo queste 2 patologie misconosciute possono portare alla morte improvvisa sul campo di calcio. 50.000 ECG? Spesa effettiva zero nel contesto di una Cardiologia Pediatrica efficiente. In realta' TUTTI i bambini che fanno agonismo dovrebbero fare ANCHE (dico ANCHE) un ECO per escludere aorte bicuspidi e miocardiopatia ipertrofica ( e cito solo quelle). Se qualcuno avesse fatto un ECO a Cassano forse non sarebbe diventato un GUCH "tardivo". Spero che tu voglia rettificare quanto da te affermato. Cosa vuol dire "non si fa un ECG prima di un intervento ...ma solo se ci sono fattori di rischio"? Una morte improvvisa di un familiare? Sono cose veramente ridicole e affermazioni che un Medico non puo' fare proprie perché derivano da Politiche ammalate e non dalla Scienza


    CARO COLLEGATi prego di portare una documentazione scientifica, in etàpediatrica, ma anche in età adulta della utilità dell'ECG in soggetti asintomatici e come screening. Ti allego bibliografia recente e ricordo che l'utilità viene messa in dubbio anche nell'atleta che pratica attività agonistica. Ha falsi negativi (alcune aritmie come la sindrome di Brugada si possono non rilevare, a nulla serve se poi interviene una miocardite (6% delle morti improvvise ). A nulla serve nelle morti con cuore normale (commotio cordis: 20% delle morti improvvise). Anche il movimento "Choosing Wisely" che stiamo purtando in Italia con il nome "Fare di più non significa fare meglio" identifica l'esecuzione di un ECG per "controllo" tra le pratiche da non fare in assenza di dati clinici o anamnestici (trovi il testo qui:http://www.choosingwisely.org/doctor-patient-lists/ekgs-and-exercise-stress-tests/ ). Come pediatria avremo un incontro scientifico a Roma dal 26 al 28 settembre e anticipo le proposte di documentata efficacia:- Esame obiettivo comlpeto com misurazione della PA- Raccolta di una accurata anamnesi secondo i criteri della Accademia Americana di pediatria del 2010 e ripresi da Pediatrics nel 2012. E sappiamo quanto è importante una anamnesi- Preparazione di personale medico e paramedico alle manovre di rianimazione cardiopolmonare e all'uso del defibrillatore semiautomatico.In presenza di segni clinici o anamnestici esecuzione di ECG o altri accertamenti. Cercando di farli in tempi brevi, refertati da persone in grado di refertare ECG pediatrici e fatti senza oneri a carico delle prsone!!!

    Intanto per tutti ricordo che in molti stati (come negli USA) NON viene fatto ECG nè altri esami ad atleti AGONISTI e ADULTI in quanto pubblicazioni di Maron che avrai letto fornscono indici di mortalità sovrapponibili quelli italiani ove si pratica ECG e altri esami. Negli USA si fa la visita e la storia clinica (H&P: Historical data and Physical examination). NOn è un problema di costi ma di fare quello che è dimostrato efficace indipendentemente dai costi e ti pregherei, se hai dati, che a me non risultano di diffonderli. I dati in mia possesso , ne allego alcuni, sono sfavorevoli (e parlo di dat scientifici) alla esecuzione di un ECG in età pediatrica anche per attività agonistica per la prsenza di bassa sensibilità e specificità (ECG normale non esclude cardiopatie e ECG con anomalie non significa cuore malato). Poi... poi possiamo anche applicare altri ragionamenti, di promozione più che di salute di attività medica, di medicalizzazione del sano, di disease mongering.

    Allego anche le linee guida che suggeriscono di NON fare ECG preintervento se mancano segni di rischio. Non le ho fatte io le linee guida ma la Società Italiana di anestesiologia e di rianimazione pediatrica. le Trovi allegate e a questo indirizzo. E vengono applicate nei principali ospedali pediatrici italiani (e non solo) come il Gaslini, il Burlo Garofalo e il Bambin Gesù- Attendo con ansia la tua bibliografia che dici che dimostra il contrario e se così fosse faccio smentita ma bibliografia scientifica e non pareri di esperti più o meno autorevoli. 

    Nel frattempo faccio altre considerazioni: Fare ECG a tutti è una cosa che si può valutare ma quando si propone qualcosa si dovrebbe

    1) Condividerlo tra operatori e questo non è avvenuto.Potremmo realizzarlo ora no?? Certi esami vengono fatti, a volte, per autoreferenza o per interessi non solo della persona assistita

    2) Valutare sensibilità, specificità e valore predittivo (e questo per età pediarica non mi risulta esserci)

    3) Valutare la fattibilità (abbiamo centri a sufficienza?)

    4) Valutare i costi e chi li sostiene. Molte regioni avevano detto che un ECG per attività sportiva non rientrava nei LEA e, di conseguenza, era a totale carico di famiglie. Orbene prima di caricare le famiglie di ulteriori spese (ANCHE SE COME HO DETTO IL DISCORSO DEI COSTI E' ASSOLUTAMENTE SECONDARIO ALLA UTILITA' applicando le tecniche di HTA: Health Technology Assessment) serve??? Forniamo la dimostrazione. E poi il costo??? In telemedicina costa poco. meno del valore di un ticket...ma su questo torneremo.   In allegato documentazione che come vedi è negativa per età pediatrica e , perlomeno, dubbia , e neativa in varie pubblicazioni, anche nellatleta agonista.Ci sono altri quesiti aperti e che discuteremo, spero insieme, nei prossimi anni: CHI legge l'ECG, basta fare ECG? Intanto cerchiamo di fare una buona visita, una anamnesi accurata, e, in casi selezionati accertamenti (tra cui,ma non solo, l ECG) di secodno livello. SOPRATTUTTO CERCHIAMO DI i avere personale preparato alla rianimazione e all'uso de l defibrillatore (Pensa a Morosini e dubito che Cassano non avesse fatto un eco ma come sai certe comunicazioni inTetratriali le devi cercare anche con un eco transesofageo). Consiglierei di inziare con il lavoro di luglio 2013 di Wolf Cardiac Sport preapartecipation EJP.pdf (200K)Se vuoi ti mando la relazione che terrò a Roma

    Un caro Saluto

    Alberto Ferrando

    Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

      Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...