sabato 21 giugno 2014

LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE, lontano da estranei, uscire tanto

LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE:
Dopo il parto una donna, e la famiglia in generale, deve affrontare un radicale cambiamento di vita e in alcuni casi il periodo può essere molto delicato. Ogni famiglia vive questi momenti in situazioni differenti a seconda dei rapporti familiari. A volte il contesto è favorevole con aiuti ma, a volte si è soli o con parenti che criticano e giudicano e, a volte, invece di aiutare creano problemi. Ogni mamma deve pensare che ha nutrito, cresciuto e protetto suo/a figlio/a durante la gravidanza nel suo grembo. In questo periodo la mamma ha comunicato con il bimbo e già lo conosce e solo la mamma conosce suo figlio così bene, nessun altro né parente né medico perché ogni bambino e ogni relazione tra il bambino, la mamma e la famiglia è unico. Ai genitori, soprattutto alla mamma (anche se mai va trascurato il papà e i nonni)  vanno dette alcune cose fondamentali: (anche prima della nascita se si ha la  possibilità di parlare prima)
1)    LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE, La mamma deve fidarsi di se stessa e fare quello che è giusto per lei per il suo cuore seguendo l’istinto e il carattere , unico, di suo figlio e non i consigli di amici e parenti (alcuni, a fin di bene, cercano a volte di gestire il neonato e la mamma stessa)
2)    NON ASCOLTI CONSIGLI: DA CATTIVI CONSIGLI CHI NON SA DARE BUONI ESEMPI (FABRIZIO DE ANDRè). Un consiglio può andare bene per un bambino e non per un altro.
3)    Non FACCIA paragoni con  altri, impari a convivere con l’apparente perfezione degli altri figli. Esiste una categoria di genitori che sono lo sponsor dei loro figli. Questo non significa che i loro siano figli e genitori migliori, anzi….. Ma a noi loro non interessano. A noi interessa che il bambino e la sua mamma uniti da amore, ma anche, a volte, da  fragilità, paure, stiano bene.
I lavori di casa possono aspettare, il marito è coinvolto e può esserlo se non lo fosse. La sera quando rientra va coinvolto anche per permettere alla mamma di dedicarsi per un momento a se stessa (e non trascuri il suo primo figliO: il marito. Ricordate che è necessario coccolare i figli ma anche noi stessi!!). 
E quando si sente stanca e sola, e ogni qualvolta lo desidera, vizi lei e suo figlio, lo prenda in braccio, chiuda gli occhi e senta il suo profumo, accarezzi la sua pelle, siete due creature meravigliose, ogni giorno per suo figlio è un momento di crescita e piano piano la mamma (che prima di tutto è una donna) potrà riappropriarsi dei suoi spazi, si dimenticherà della fatica ma non potrà mai dimenticare questi momenti magici che appartengono solo a lei e al suo bambin. PAZIENZA, FORZA, AMORE le cercate anche di avere il coraggio di dire se si sente stanca e sola.... può succedere. Parli con suo marito e ne parli con ..la sua amica, con un parente, con una persona di sua fiducia che può essere l’ostetrica, il medico curante o il pediatra….. Non si deve aver mai paura di confidare le proprie paure, spesso intorno a chi si sente solo ci sono persone che lo fanno sentire ancora più solo, bisogna trovare il coraggio, anche di ammettere le proprie paure e di confidarle.
Altri consigli di supporto:
      Uscire  tanto il più possibile e vedrete che il bambino sarà più tranquillo, e anche i genitori più rilassati. Con qualsiasi tempo si può e si deve uscire-
Non  faccia toccare  il bambino da estranei invadenti che potrebbero attaccare qualche malattia (pericolo soprattutto nei primi mesi di vita)-      
 SE offre il suo latte mangi TUTTO quello che le fa piacere evitando ciò che non le piace.. Abolire  il consumo di alcol (la birra non fa latte, l’alcol fa male!! Anche a piccole dosi)-     

Se non avesse il suo latte si goda sua figlia e non ascolti i signori “sotuttoio” che la mortificano dicendo “peccato” che non hai il tuo latte: essere buona madre non vuol dire essere una buona nutrice. Ogni donna vorrebbe allattare il figlio ma ci sono situazioni che glielo impediscono 

venerdì 20 giugno 2014

BASTA DISINFORMAZIONE SUI VACCINI.

LETTERA INVIATA ALLA AGENZIA DEL FARMACO: BASTA DISINFORMAZIONE SUI VACCINI.

AIFA OPEN FORUM - Appello di un gruppo di medici liguri: basta disinformazione su vaccini

19/06/2014
Da tempo si assiste ad una campagna denigratoria e talvolta colpevolizzante nei confronti dei vaccini, arrivando a confutare i loro benefici per la salute pubblica. Così come si alimentano, attraverso media (TV e Internet, soprattutto social network) false speranze su terapie di non dimostrata sicurezza ed efficacia quali, solo per rimanere all'ultimo esempio in senso temporale, il cosiddetto caso Stamina.
Riteniamo che non si possa più stare in silenzio ed accettare tutte le notizie distorte che vengono date su questi argomenti di salute, molto delicati, talvolta anche nella indifferenza del mondo scientifico e, addirittura, di quello delle Istituzioni.
Recenti, e meno recenti, trasmissioni TV ne sono un, triste e sconfortante, esempio (ultimi in termini di tempo i servizi della trasmissione “Le Iene” sul caso Stamina e sui vaccini ove viene dato ampio spazio agli anti-vaccinatori, senza un congruo spazio al contraddittorio). Queste operazioni tendono a sfruttare l'innato senso, umano, di compartecipazione al dolore per una malattia. Purtroppo non solo questo; sfruttano anche il senso di colpa che un genitore ha verso il proprio figlio affetto da una malattia non spiegabile completamente dalla scienza medica. I genitori sono vittime, in buona fede, di queste operazioni. Loro non hanno colpe, anzi sono assolutamente da comprendere, è umano aggrapparsi a qualsiasi cosa che possa spiegare quella malattia inspiegabile che ha colpito il loro figlio. Spesso, inoltre, abbiamo l'impressione che non siano solo le trasmissioni TV a “speculare” su questi genitori. E' dura dirlo ma lo facciamo.
Noi medici insieme alle Amministrazioni Statali e Regionali abbiamo l'obbligo ed il dovere della corretta applicazione delle raccomandazioni alla buona pratica vaccinale. Tali raccomandazioni rispondono a precise indicazioni della Medicina Basata sulle Prove (Evidence Based Medicine). Questo impegno comporta l'impiego di risorse finanziare e umane che coinvolgono nella loro attuazione varie professionalità, tutte miranti alla tutela della salute sia dei minori che degli adulti. Tale attività, sempre maggiore e ancor più significativa in prossimità dell'auspicata sospensione del cosiddetto "obbligo vaccinale", è oggi seriamente messa in pericolo dalla diffusione, presso la popolazione, di informazioni che possono seriamente minare l'efficacia della prevenzione di malattie evitabili. Spesso ciò avviene da parte di associazioni laiche che si avvalgono di "consulenti" di parte e sempre con l'assenza di un contraddittorio scientifico e che fanno un utilizzo disinvolto della letteratura scientifica, che viene rigettata nella sua quasi totalità, salvo riferirsi ad  isolati lavori di scarsa significatività. Del tutto recentemente, annotiamo addirittura che si parla di “costo” dei vaccini differenziandolo in obbligatori e non obbligatori. Un errore concettuale, oltre che scientifico. Raffrontare il costo dei vaccini suddividendoli in obbligatori e non obbligatori, significa non calcolare il risparmio in termini di spesa sanitaria (ed il guadagno in salute dei cittadini) che si ha non dovendo curare le malattie, e le loro complicanze o gli exitus, combattute dai vaccini.
Per questi motivi chiediamo di supportare gli sforzi formativi e informativi delle Società Scientifiche ed, in particolare,  riteniamo essenziali i seguenti punti:
  1. Valutare gli aspetti deontologici dei messaggi non conformi alla letteratura scientifica, forniti dai medici consulenti.
  2. Ad ogni intervento non corretto, sotto il profilo scientifico, di dette associazioni presso i mass media, attivare una pronta e decisa risposta istituzionale attraverso gli stessi canali usati, con la finalità di diffondere una corretta informazione.
  3. Invitare le Amministrazioni Pubbliche nazionali e locali a non dare alcun appoggio (patrocini, sedi congressuali o altro di propria pertinenza) a dette associazioni.
Firmatari:
  • Michele Fiore Dottore di Ricerca in Scienze Pediatriche, Pediatra di Famiglia, Genova, Federazione Italiana Medici Pediatri
  • Alberto Ferrando, Pediatra di Famiglia, Pres. Fed. Regionale degli Ordini dei Medici della Liguria, Ass. Pediatri Liguri (APEL – www.apel-pediatri.org)
  • Giorgio Conforti, pediatra di famiglia di Genova, responsabile nazionale della Rete Vaccini della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP)
  • Giovanni Semprini, pediatra di Famiglia di Genova, Segretario Provinciale di Genova FIMP, Segretario Nazionale FIMP
  • Anna Ruocco, pediatra di Famiglia di Genova
  • Giancarlo Icardi Direttore Dip. Scienze Salute - Università di Genova Presidente SITI, Sezione Liguria
  • Franco Giovanetti Dirigente medico Igiene Epidemiologia ASL Alba Bra
  • Stefano Prandoni, Pediatra di Famiglia
  • Gino Tripodi Direttore Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale IRCCS G. Gaslini – Genova, Direttore f.f. Laboratorio Centrale di Analisi IRCCS G. Gaslini - Genova
  • Elio Castagnola Responsabile f.f. Unità di Malattie Infettive Istituto Giannina Gaslini - Genova

lunedì 16 giugno 2014

SOLE E BAMBINI:DECALOGO CI VEDIAMO IL 18 GIUGNO? TEATRO DELLA GIOVENTU'

IL giorno 18 giugno alle ore 18 presso il Teatro della Gioventù in Via Cesarea 16 incontro: SCEGLI IL SOLE PER AMICO (vedi locandina)
I lattanti e i bambini piccoli si adattano meno facilmente dell’adulto alle temperature elevate, per questo, quando fa molto caldo, bisogna evitare di portarli in locali chiusi surriscaldati e scarsamente ventilati (rischio di colpo di calore) o, peggio ancora, lasciarli incustoditi nell’automobile parcheggiata al sole: la temperatura all’interno di un’automobile può salire rapidamente e l’ipertermia nel bambino può verificarsi in soli 20 minuti.
La maggior parte delle vittime di ipertermia ha un’età compresa tra 0 e 4 anni. Se si portano i bambini all’aperto bisogna pensare a proteggerli dal caldo e dalle esposizioni dirette alle radiazioni ultraviolette (UV) del sole (che possono danneggiare la loro pelle molto delicata), utilizzando vestitini leggeri, in fibra naturale, copricapi e crema solare. (rischio anche di colpo di sole).
Una protezione ancora più efficace la si ottiene lasciando i bambini all'ombra, soprattutto durante le ore 11. 00 - 18.00. I danni causati dai raggi solari sono particolarmente pericolosi per i lattanti e i bambini piccoli.
Durante le ondate di caldo, inoltre, occorre dedicare particolare attenzione ai bambini che hanno già qualche problema di salute: malattie cardiache, circolatorie, respiratorie e asma, perché sono particolarmente sensibili alle ondate di caldo e ai valori elevati di ozono.
Ricordarsi infine che diarrea e patologie del sistema nervoso aumentano il pericolo di ipertermia e di disidratazion (Dal Ministero della Salute)



10 REGOLE DA SEGUIRE PER UN SOLE SICURO

1. Proteggere il neonato. Evitare l'esposizione diretta nei primi 6 mesi e limitarla il più possibile nei mesi successivi. La carrozzina piò essere all'ombra in modo che gli occhi non guardino in direzione del sole. La testa va sempre coperta con un cappellino di cotone e gli indumenti vanno regolati a seconda della temperatura. Attenzione: anche all'ombra il bambino, per il riverbero del sole, corre il rischio di scottature, quindi non tenetelo a lungo sotto l'ombrellone e mai nelle ore più calde.

2. Curare l'alimentazione. con il caldo il bambino perde molti liquidi, attraverso il sudore, che vanno reintegrati per evitare i rischi di disidratazione. Bisogna quindi offrire al piccolo un'alimentazione ricca di liquidi e di sali minerali.

3. Scegliere l'ora migliore. Le ore indicate per l'esposizione al sole del bambino sono quelle del primo mattino e del tardo pomeriggio.  Evitare le ore dalle 11 alle 17-18. Occorre, poi, proteggere sempre il bimbo indipendentemente dal tempo atmosferico, si può ustionare anche sotto un cielo coperto di nuvole.

4. Non dimenticare gli occhi. Se il bimbo è piccolo deve indossare un capellino con visiera. Se, invece, ha già un età per portare gli occhiali da sole, questi devono avere un filtro solare di ottima qualità (marchio CE). per evitare che i raggi ultravioletti possono provocare dei danni alla retin. La cosa migliore è quella di abituarli di indossare degli occhialini da sole, proprio come mamma e papà. È importante utilizzare un prodotto di qualità e non acquistare i primi che capitano su una bancarella.

Quali sono le lenti più adatte?
Gli occhiali da sole devono avere delle lenti scure che garantiscano la massima protezione dei raggi ultravioletti. I colori consigliati sono marrone grigio o verde, mentre quelli gialli o rossi o fucsia a non sono in grado di proteggere l'occhio. Le lenti devono essere leggere ed infrangibili, di materiale plastico. La montatura deve essere leggera robusta e confortevole e ben centrata rispetto agli occhi. Per avere tutte queste caratteristiche è sempre meglio rivolgersi ad un ottico.
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5. Schermare la pelle.  Nei primi giorni di vacanza, quando la pelle ancora molto chiara e non è ancora pronta a difendersi, è utile coprire i bambini con una maglietta di cotone e anche un cappellino. Questo per evitare che i raggi colpiscono direttamente la pelle.   Occorre applicare sulla pelle del bimbo un prodotto solare con filtro che protegga dall'azione dei raggi Uva e Uvb. Nei prodotti per l'infanzia il fattore di protezione dagli Uvb è in genere molto alto. Il prodotto solare va applicato con abbondanza su tutte le parti esposte, prima dell'esposizione al sole, almeno 30 minuti prima

6. Il prodotto di protezione va applicato più volte al giorno, si consiglia ogni 2 ore, specie se il bimbo entra ed esce continuamente dall'acqua. Non bisogna, inoltre, dimenticarsi di adottare altre precauzioni: la sera dopo il bagnetto occorre spalmare su tutto il corpo del piccolo un prodotto idratante doposole specifico per l'infanzia.

7. Non trascurare l'abbigliamento. Non coprire troppo il bambino.

8. Esposizione graduale. I pericoli maggiori di scottatura e di accumulo delle radiazioni sono legati alla vacanza breve, soprattutto al fine settimana. L'organismo, infatti, ha bisogno di tempo per adattarsi al cambiamento di clima e alla pelle servono parecchie ore per mettere in attoi meccanismi di difesa, cosa che in uno ,due giorni, non è possibile; a maggior ragione in un bambino piccolo le cui difese sono ancora imperfette.

9. Mettere il bimbo spesso all'ombra (sotto i 12 mesi sempre). Quando si sceglie il luogo delle vacanze, occorre valutaresempre che ci sia la possibilità di mettere spesso il bimbo all'ombra. per questo il luogo ideale dove trascorrere le vacanze è la pineta, ma va bene pure la spiaggia purchè attrezzata con spazi d'ombra idonei.

10.          Scottature. Malgrado tutte le precauzioni, il bimbo può scottarsi e addirittura avere la febbre. In questo caso bisogna portarlo subito dal medico. In caso di colpo di sole e colpo di calore bisogna portarlo in un luogo fresco e dargli da bere acqua a piccoli sorsi, tenendolo sdraiato.
Alberto Ferrando

Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...