giovedì 18 giugno 2015

CONVEGNO DI SLOW MEDICINE MA IL MONDO VA AVANTI SEMPRE PIU' CON SPINTE CONSUMISTICHE: ESEMPIO EXPO'

CONVEGNO DI SLOW MEDICINE MA IL MONDO VA AVANTI SEMPRE PIU' CON SPINTE CONSUMISTICHE: ESEMPIO EXPO'
Cari Genitori
Sabato bel Convegno a Palermo (penso che nessuno potrà venire da Genova :-) ) su Slow Medicine e "fare di più non significa fare meglio".
E' estate : Consiglio per la lettura e che vi aprirà gli occhi su tante cose. Il libro slow Medicine e visitate il sito www.slowmedicine.it
 Programma qui sotto. Un movimento in controtendenza  a come sta andando la nostra società... ma, almeno, prendiamone coscienza per la nostra salute: FARE TANTI ESAMI NON AIUTA A STARE MEGLIO...anzi a volte si vive da malati pur stando bene. Questo è il metodo dell'industria e del consumismo. Si guadagna di più a "curare" i sani o a rendere malati i sani o a fare esami di prevenzione inutili. Anzi a volte inutili e dannosi.
Riporto quanto scritto oggi su "Il Secolo XIX" e riferito a parole che avrebbe detto Carlo Petrini, Presidente di Slow Food sull'EXPO' di Milano:
"Non si può solamente avere come obiettivo quello di far pagare più biglietti possibili. Un evento che vale solamente a chi mette i soldi, che siano la Mc Donalds o la Coca Cola, non ha importanza; mentre la sostenibilità alimentare resta una parola vuota. Puro marketing.  «Non si può organizzare un appuntamento che pretende di avere obiettivi etici pensando di andare bene a tutti» ha aggiunto «non si può creare un evento solo per poter avere a disposizione progetti edilizi firmati da archistar. Purtroppo, la comunità mondiale è sempre più debole di fronte al business, basti pensare che l’altro grande evento europeo del 2015, Cop21, la grande conf renza sul clima di Parigi, durante la quale si dovranno decidere le emissioni di Co2, sarà sponsorizzata dalla Total.
CONSIGLIO: ATTENTI A QUELLO CHE LEGGETE E A QUANDO VI PROPONGONO ESAMI: PARLIAMONE INSIEME






mercoledì 17 giugno 2015

SHAKEN BABY SYNDROME

La sindrome Shaken Baby (SBS)
La sindrome Shaken Baby (SBS) è una forma di maltrattamento. Scuotendo  un bambino tenuto per il  busto si provoca una accelerazione diversa del tessuto cerebrale e dell’osso cranico che determina una lesione dei nervi e dei vasi sanguigni con conseguenti emorragie intracraniche.  Emorragie avvengono anche a livello della retina.
La compromissione cerebrale diffusa del SBS determina  dei danni, di varia gravità, neurologici. Associata ai disturbi neurologici si osservano della fratture delle costole (1)
Guardate il video.
Oltre i due terzi dei bambini che sopravvivono subiscono danni neurologici gravi quali: disturbi dello sviluppo, gravi danni all’udito, alla vista. Il tasso di mortalità del 20 %. (2)
La SBS avviene per vari fattori legati alla famiglia e al bambino. Sono a rischio  soprattutto i lattanti  tra il secondo e quinto mese di vita che piangono tanto. Fondamentale la conoscenza della sindrome e la prevenzione attraverso l’identificazione di fattori di rischio nei genitori (e del bambino). Da valutare le capacità genitoriali, la soglia di tolleranza alla frustrazione,  la tendenza  alla violenza,   la capacità di controllo, oltre alle  condizioni sociali.
 Come dimostrato da molti studi la SBS si può prevenire , almeno in parte, con progetti di rilevazione precoce e di prevenzione creando una “rete” tra operatori della salute fin dai corsi prenascita.
Sarebbero auspicabili dei programmi di sostegno domiciliare e di consulenza alle famiglie con neonati o informazioni preventive CONDIVISE nei reparti neonatali e negli ambulatori DEI PEDIATRI E DEI CONSULTORI . Ma anche in altre sedi.






Bibliografia:
(1) Vgl. Herrmann B., Sperhake J.: Das Shaken Baby Syndrom – Konzepte und forensische Kontroversen. In: Kindesmisshandlung und -vernachlässigung. Zeitschrift der DGgKV. Jg. 8 (2005), S. 4–17.
(2) Vgl. Matschke J., Herrmann B., Sperhake J., Körber F., Bajanowski T., Glatzel M.: Das Schütteltrauma-Syndrom: Eine häufige Form des nicht akzidentellen Schädel-Hirn-Traumas im Säuglings- und Kleinkindesalter. In: Deutsches Ärzteblatt International. Jg. 106 (2009), Heft 13, S. 211–217.
(3) Deyo G., Skybo T., Carroll A.: Secondary analysis of the „Love Me … Never Shake Me“ SBS education program. In: Child Abuse & Neglect. Vol. 32 (2008), Heft 11, S. 1017–1025.

Do educational materials change knowledge and behaviour about crying and shaken baby syndrome ? A randomized controlled trial.Barr RG , Barr M , Fujiwara T , Conway J , Catherine N and Brant R 
CMAJ : Canadian Medical Association journal, 2009, 180(7), 727Publication Year: 2009
           
Effectiveness of educational materials designed to change knowledge and behaviors regarding crying and shaken -baby syndrome in mothers of newborns: a randomized, controlled trial.Barr RG , Rivara FP , Barr M , Cummings P , Taylor J , Lengua LJ and Meredith-Benitz E 
Pediatrics, 2009, 123(3), 972Publication Year: 2009
           
Testing educational strategies for Shaken Baby Syndrome .Bailey M , Gress T , Bolden D and Pfitzer L 
West Virginia medical journal, 2008, 104(6), 22Publication Year: 2008
           

Effectiveness of educational materials designed to change knowledge and behavior about crying and shaken baby syndrome : A replication of a randomized controlled trial in Japan.Fujiwara T , Yamada F , Okuyama M , Kamimaki I , Shikoro N and Barr RG 
Child Abuse and Neglect, 2012, 36(9), 613Publication Year: 2012

martedì 16 giugno 2015

ASILI, MENSE SCOLASTICHE E RISCHIO SOFFOCAMENTO DEI NOSTRI BAMBINI UNA PREGHIERA

ASILI, MENSE SCOLASTICHE E RISCHIO SOFFOCAMENTO DEI NOSTRI BAMBINI
UNA PREGHIERA:
-a genitori, nonni, babysitter, insegnanti e addetti mense e in generale a tutti coloro che sono a contatto con bambini
- a genitori: chiedete a chi si prende cura di vostro figlio se sa fare la manovra antisoffocamento e sa qualcosa di primo soccorso e prevenzione incidenti

Buonasera Dottore,

Mi permetto di richiedere la Sua opinione in merito ad un tema che è stato affrontato questa durante la riunione della commissione mensa degli Istituti Comprensivi
La commissione e' stata re-insediata da pochissimo tempo ,i cui componenti sono alcune insegnanti dei vari plessi,alcuni rappresentanti per i genitori ed i referenti per il Comune.
Come genitori membri abbiamo potuto pranzare con i bambini nelle scuole di riferimento,in una data prestabilita,per osservarne le dinamiche.
Dopo avere riferito sulla qualità,sulla quantità ,ho esposto alla commissione una delle criticità da me rilevate:
Il porzionamento del cibo non adatto,secondo me,a bambini di quella fascia d'età.
Ai bambini di 3-4-5 anni vengono somministrati cibi "rischiosi" per l'ostruzione delle vie aeree,quali mozzarelle ciliegine intere,fragole,chicchi d'uva ,ecc...e non sono nemmeno dotati di coltello adatto,per tagliarli da soli.
Quando ho richiesto se fosse possibile tagliarle mi è' stato risposto di no,che ogni bambino deve fare la propria esperienza ,che se deve succedere ,succede anche con del pane,se proprio proprio anche in motorino o in bicicletta.
Ah,e anche che sono una mamma ansiosa e fobica.
Allora ho chiesto che cambiassero tipologia di frutta ,però la lamentela e' stata che così si va a dispetto della varietà' .
Mi chiedo: non c'è nessuna commissione che valuti il rischio della somministrazione di questi cibi?

Le chiedo un Suo parere,che per me conta molto,per capire se ridimensionarmi o proseguire nel cercare una soluzione.


Cara mamma
Il soffocamento da corpo estraneo è una delle prima cause di morte per incidenti in età pediatrica e nell’80-90% dei casi è determinata da cibo.
La fascia più a rischio è nell’età  pediatrica e soprattutto fino ai 5 anni.
E’ assolutamente necessario che tutti coloro che sono a contatto con i bambini lo sappiano per
1)    PREVENIRE
2)    Intervenire in caso di soffocamento con una manovra codificata da linee guida internazionali (ILCOR) detta salvavita. L’intervento del 118 è quasi sempre tardi vo in quanto dopo 1 minusto di soffocamento si determina un arresto cardiaco e dopo 5 minuti dei danni cerebrali irreversibili!!!


1) Prevenire conoscendo i cibi a rischio e evitandoli o preparandoli in modo opportuno. Purtroppo registri nazionali (www.susysafe.org) indicano che in molti casi  la supervisione non è attiva e gli adulti (genitori, educatori, baby sitter) non sono a conoscenza dei rischi presentati da determinati alimenti.
Molti pensano che la maggior parte degli incidenti sia causata dai giocattoli, in realtà i corpi estranei più frequenti sono gli alimenti pericolosi o parti di essi.
Gli alimenti pericolosi
Noci e semi spesso non vengono percepiti come alimenti pericolosi, invece causano un gran numero di incidenti. Ad esempio, i frammenti di noci possono essere aspirati e finire nei bronchi con estrema facilità, causando patologie come la polmonite da aspirazione.
I fagioli e i piselli spesso vengono utilizzati per attività ludiche. Vista l’elevata frequenza di incidenti consigliamo una supervisione attenta e costante dei bambini durante le attività di gioco con i legumi.
Infine segnaliamo tutti gli alimenti che per forma, dimensione e consistenza possono presentare un elevato rischio di soffocamento: wurstel, mozzarelline, olive, uva, pomodori ciliegino, e tutti gli alimenti con le medesime caratteristiche.
I bambini possono mangiare tali alimenti ma essi vanno preparati in modo tale da ridurre il rischio di soffocamento. Tagliare a cubetti questi alimenti è sufficiente in quanto riducendo la dimensione si riduce il rischio che l’alimento ostruisca completamente la via respiratoria.

2)    Al fine di garantire sicurezza ai bambini è importante sapere come intervenire in caso di bisogno. OGNI OPERATORE  e ogni genitore, nonno, babysitter ecc. deve cooscere la manovra che trovate in questo filmato: https://www.youtube.com/watch?v=wkpyOF17hJo&list=UUc7E4Yxi3uHlRfpRF7jyuZA


Concludo lascandole questo decalogo:

1) somministrare gli alimenti giusti ai vostri bambini, in base alle diverse fasi della crescita;
2) tagliare gli alimenti in modo appropriato è il secondo consiglio. Sono degli studi canadesi a dettare le prime regole precise per il “taglio” di alcuni alimenti: i chicchi di uva devono essere tagliati in 4 pezzettini, il wurstel longitudinalmente, le pere, le pesche, le mele , le albicocche , le susine a spicchi piccoli. Per il resto basta usare un po’ di sano buon senso;
3) fare molta attenzione a tutti gli oggetti e gli alimenti posizionati all’altezza dei bambini è il terzo consiglio. Gli alimenti/oggetti più pericolosi sono: arachidi, noccioline, palline pralinate rotonde, telecomandi. In particolare il telecomando, cadendo per terra può aprirsi e il bambino potrebbe entrare in contatto con le pile a disco, pericolose poiché rilasciano litio. Quindi è buona norma mettere un “guscio protettivo per gli urti” di gomma e posizionarlo lontano dalla presa dei bambini;
4) tenere sempre un occhio di riguardo alla tavola quando i commensali sono di età diversa. Il quarto consiglio è quello di insegnare ai bambini le “buone maniere” a tavola. Stare seduti in posizione eretta e non semisdraiati, mangiare solo quello che è nel proprio piatto e non prendere mai gli alimenti dai piatti degli altri commensali, sono queste le regole da rispettare a tavola;
5) acquistare solo giochi a norma. La quinta regola è quella di comprare ai bambini sempre giocattoli adatti alla loro età e in regola con la normativa vigente;
6) quando si ha la bocca piena non si parla, non si corre, non si ride e non si gioca. Questo è il sesto consiglio. Il cibo ben masticato sarà più digeribile e ben sminuzzato, quindi anche meno pericoloso;
7) fare sempre molta attenzione a bottoni e monete. I bottoni e le monete sono tra gli oggetti più a rischio per un bambino piccolo ed è spesso facile reperirli in casa. Quindi custoditeli con cura e soprattutto lontani dalla vista dei bambini;
8) prestare attenzione ai bambini anche quando si viaggia in macchina. Controllare sempre il contenuto dei portaoggetti laterali in cui spesso finiscono palline, pile, penne, tappetti ed evitare che i bambini mangino quando il genitore è alla guida e non c’è nessuno che li sorvegli in macchina;
9) sorvegliare sempre e al meglio, facendo molta attenzione alla potenziale pericolosità degli alimenti/giochi presenti in casa/asilo/scuola. Per questo è importante che le persone che lavorano o trascorrono del tempo con i bambini siano sempre informate e formate su come prevenire e intervenire in caso di soffocamento;
10) verificare sempre le conoscenze e la formazione di una persona prima di affidare i bambini. Prima di affidare il bambino ad una baby sitter/educatrice/tagesmutter è importante verificare che abbiano seguito un corso di manovre di disostruzione in età pediatrica e di BLSD pediatrico. Sapere come intervenire in caso di soffocamento del bambino per inalazione di un corpo estraneo aiuta a prevenire le morti per soffocamento.

Riferimenti:



domenica 14 giugno 2015

BAGNO DOPO MANGIATO, ALCOL IN GRAVIDANZA: RISPOSTE AI VOSTRI QUESITI

BAGNO DOPO MANGIATO, ALCOL IN GRAVIDANZA: RISPOSTE AI VOSTRI QUESITI
Cari Genitori
Due risposte,  molto sintetiche ma sul blog trovate spiegazioni più dettagliate, pubblicate su "Il Secolo XIX" di oggi a quesiti di genitori:
- Bagno dopo mangiato
- Alcol in gravidanza
Buona domenica
Per approfondire: http://ferrandoalberto.blogspot.it/2015/06/alcol-e-danni-bambini-adolescenti-e.html
Alberto Ferrando




Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...