venerdì 28 ottobre 2016

LETTERA DI MAMMA SU SEPARAZIONE DOPO NASCITA DELLA BAMBINA GRAZIE ANCHE AL CONTRIBUTO, NEGATIVO, DI NONNI

LETTERA DI MAMMA SU SEPARAZIONE DOPO NASCITA DELLA BAMBINA GRAZIE ANCHE AL CONTRIBUTO, NEGATIVO, DI NONNI.
Una volta dicevo di fare un colloquio prima della nascita del bambino....ora consiglio a tutti un colloquio prima di concepire un bambino. Così tanto per sapere alcune cose perché molti idealizzano le cose e la realtà non è quanto uno ci si aspetta. Purtroppo. Avere un bambino è una cosa bellissima ma nasce e cresce bene se abbiamo fondamenta di maturità, consapevolezza e rispetto e stima e affetto tra coniugi e con i nonni
CARI GENITORI. pubblico una delle tante testimonianze di separazione nata da incomprensioni dopo la nascita di un bambino. Favorita, spesso, da atteggiamenti famigliari negativi. I nonni sono una risorsa in molte situazioni...purtroppo in alcuni casi no e concorrono a...ma leggete
"…….faccio parte di quella brutta serie di coppie scoppiate dopo l'arrivo dei figli!
Il mio matrimonio è entrato in crisi subito dopo la nascita di mia figlia Gaia (nome di fantasia) ora di 20 mesi.
Aspettavo questo momento con tanta impazienza, sognavo il visino della mia bimba e finalmente è arrivata la mia principessa.
Forse avevo troppe aspettative, forse avevo troppo entusiamo o forse troppo poco ne aveva il padre di mia figlia, nonchè quasi ex marito.
Siamo sempre stati così, io viva, solare, comunicativa e aperta alla vita, con mille interessi che piano piano stava riuscendo a spegnere! Lui orso metodico, risesrvato , introverso preciso fino allo svenimento (noto tutto ora in modo così meticoloso) ma assieme abbiamo funzionato per 10 anni!
La nascita di Gaia ha accentuato ancora di più queste nostre differenze e non siamo più riusciti a venirci incontro, se a questo aggiungiamo una suocera che è caduta appositamente per avere le attenzioni del figlio a due mesi dal mio parto, direi che siamo a cavallo!! Non ho avuto quelle attenzioni che i neo papà regalano alle mamme, non ho avuto le coccole di conforto durante le notti in bianco anzi sono stata accusata di fare poco in casa!!! Non avrei dovuto avere,anche solo per fare due chiacchiere mia mamma in casa due ore la mattina, avrei dovuto non dormire, crescere mia figlia, avere la casa pulita e la cena pronta.. un robot .,..
Ecco basta , anche la pazienza e l'amore hanno un timer ... e il mio timer ha suonato prepotentemente... quando mia figlia ha compiuto un anno ho preferito allonatanare suo padre da casa.
Per carità non sono perfetta e neppure voglio esserlo... avrei voluto godermi mia figlia senza tutte le ansie che lui riusciva a trasmettermi! Avrei voluto essere felice, anche con poco, anche con i piatti nel lavello, avrei voluto tante cose... ma secondo me si può essere felici anche cenano alle 20.30 piuttosto che le 19.30 si può essere felici anche se dopo l'arrivo di un figlio casa si pulisce assieme il sabato .. si può essere felici in un milione di modi.
Detto questo da settembre Gaia frequenta un nido e ho avuto la riprova che comunque è una bimba solare e tranquilla, che non ha risentito di questa situazione (almeno fino ad ora! ) .
Avrei potuto continuare a vivere così con il gelo in casa, vivendo sotto lo stesso tetto con suo padre, ma non è questo quello che voglio, vorrei che mia figlia imparasse cosa è davvero l'amore e non un surrogato di questo, vorrei che mia figlia imparasse a farsi rispettare da tutti e dagli uomini, vorrei che mia figlia imparasse che non è una tragedia una volta tanto mangiare una pizza sedute per terra davanti alla tv...
Mi spiace se mi sono dilungata , ma volevo solo raccontarle la mia banale storia!
Non è facile crescere Gaia da sola, anche se il papà è abbastanza presente, non è facile fare i conti con il peso delle proprie scelte sperando che queste siano le migliori possibili per i nostri figli.
Grazie per l'attenzione e per la disponibilità che ogni volta dimostra rispondendo ai vari post su Facebook!"



mercoledì 26 ottobre 2016

Influenza: sono arrivati i vaccini ma si possono fare altre cose per ridurre il rischio

Influenza: sono arrivati i vaccini ma si possono fare altre cose per ridurre il rischio
INFLUENZA 2016
SONO DISPONIBILI I VACCINI
-       Dopo i 9 anni una iniezione, dai 6 mesi ai 9 anni due dosi distanziate di 1 mese.
-       Il vaccino è offerto gratuitamente a fasce a rischio (vedete sotto) tra cui la gravidanza nel secondo e terzo trimestre
-       Lavoratori a rischio

INFLUENZA E VACCINAZIONE:  L’influenza, ogni anno, è sostenuta da virus ad elevata variabilità e l’epidemia stagionale, CHE IN GENERE , avviene tra dicembre e gennaio con una ondata successiva, può interessare anche coloro che hanno già avuto l’infezione o sono stati vaccinati l’anno precedente.
La PREVENZIONE SI BASA SU VACCINI …E NON SOLO: Misure di igiene e protezione individuale La trasmissione interumana del virus dell’influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Per questo, una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie può giocare un ruolo importante nel limitare la diffusione dell’influenza.
LE evidenze sulle misure di protezione personali (misure non farmacologiche) utili per ridurre la trasmissione del virus dell’influenza, e ha raccomandato le seguenti azioni:
1. Lavaggio delle mani (in assenza di acqua, uso di gel alcolici) Fortemente raccomandato
2. Buona igiene respiratoria (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani) Raccomandato
3. Isolamento volontario a casa delle persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale Raccomandato
4. Uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologia influenzale quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali) Raccomandato.
La malattia può avere un decorso asintomatico (senza alcun disturbo), ma nella maggior parte dei casi compare  febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari e delle articolazioni, cefalea e malessere generale, nei bambini possono essere presenti anche disturbi intestinali. Nei casi non complicati i sintomi si risolvono entro una settimana dall'esordio mentre le complicanze dell’influenza sono più frequenti oltre che nelle persone al di sopra dei 65 anni di età e in soggetti con diabete o malattie immunitarie, cardiovascolari o respiratorie, nei bambini soprattutto nei primi anni di vita.
 Il Ministero della Salute ha emanato una Circolare con le raccomandazioni per la prevenzione e il controllo dell’influenza nella stagione. Il virus influenzale si può trasmettere attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie.
OLTRE AI PUNTI RIPORTATI SOPRA: Evitare contatti ravvicinati in caso di malattie respiratorie febbrili in fase iniziale. Uso di mascherine delle persone con sintomi influenzali quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali, ambulatori medici) Queste misure semplici, ma ad elevata efficacia, sono complementari a quelle farmacologiche con vaccini e antivirali.
Il vaccino è indicato in tutti i soggetti che desiderano evitare l’influenza e che non abbiano specifiche controindicazioni.  Il periodo destinato alle campagne di vaccinazione antinfluenzale è quello autunnale a partire dalla fine del mese di ottobre fino alla fine di dicembre.
L’offerta del vaccino è rivolta principalmente ai soggetti classificati e individuati a rischio per complicanze gravi se non letali in caso di influenza. I principali destinatari dell’offerta di vaccino sono i soggetti di età maggiore di 65 anni e i soggetti di qualsiasi età con patologie di base che aumentano il rischio di complicanze in corso di influenza. Lo schema vaccinale varia per tipo, modalità e dosi in base all’età .
ANCHE QUEST’ANNO , CONTRARIAMENTE A QUANTO AVVIENE IN ALTRI PAESI E’ STATO SCELTO DI NON PROCEDERE all’offerta gratuita di vaccino influenzale stagionale ai bambini che non presentano fattori di rischio individuali.  Pur essendo noto che i bambini sono i principali diffusori e “untori” della malattia e siamo più a rischio di complicazioni. Nei bambini “sani” di età superiore ai sei mesi non esiste controindicazione alla vaccinazione. Il vaccino antiinfluenzale non deve essere somministrato a:
- Lattanti al di sotto dei 6 mesi (per mancanza di studi clinici controllati in questa fascia d’età) - Soggetti che hanno manifestato una reazione allergica grave (anafilassi) alla somministrazione di una precedente dose o una reazione allergica grave (anafilassi) ad un componente del vaccino.
- Soggetti con una malattia in fase acuta di media o grave entità. Questa rappresenta una controindicazione temporanea alla vaccinazione. Il soggetto potrà essere vaccinato alla guarigione.
- Soggetti con anamnesi positiva per sindrome di Guillain-Barrè insorta entro 6 settimane dalla somministrazione di una precedente dose di vaccino antinfluenzale. Una sindrome di Guillan-Barrè insorta da più di un anno e non correlata alla vaccinazione è motivo di precauzione.
Non è controindicato vaccinare persone asintomatiche ad epidemia già iniziata, così come sono da considerare false controindicazioni:
- Allergia alle proteine dell’uovo
- Malattie acute di lieve entità
- Allattamento
- Infezione da HIV e altre immunodeficienze congenite o acquisite
Il vaccino antinfluenzale può essere somministrato con altri vaccini e non interferisce con la loro risposta immune. I vaccini antinfluenzali contengono solo virus inattivati o parti di questi e pertanto non possono essere responsabili di infezioni influenzali. Effetti collaterali comuni sono le reazioni locali nel sito di iniezione.
Reazioni sistemiche con malessere, febbre e mialgie possono insorgere dopo 6-12 ore e hanno la durata di 1-2 giorni.  
CONSIGLIO DI VALUTARE NELLA SCELTA SE VACCINARE O MENO, IN OGNI FAMIGLIA, ANCHE IL “RISCHIO” FAMIGLIARE quale presenza di neonati da proteggere o soggetti a rischio in famiglia
Elenco delle categorie per le quali la vaccinazione stagionale è raccomandata.
1 Soggetti di età pari o superiore a 65 anni
2 Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza
a)  malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-BPCO)
b)  malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite
c)  diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con BMI >30)
d)  insufficienza renale/surrenale cronica
e)  malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
f)  tumori
g)  malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV
h)  malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali
i)  patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
j)  patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)
k)  epatopatie croniche
3 Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.
4 Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.
5 Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti.
6 Medici e personale sanitario di assistenza.
7 Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio.
8 Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori a)  Forze di polizia b)  Vigili del fuoco c)  Altre categorie socialmente utili potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa; a tale riguardo, è facoltà delle Regioni/PP.AA. definire i principi e le modalità dell’offerta a tali categorie. d) 
Infine, è pratica internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività.
9 Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani a)  allevatori b)  addetti all’attività di allevamento c)  addetti al trasporto di animali vivi d)  macellatori e vaccinatori e)  veterinari pubblici e libero-professionisti




domenica 23 ottobre 2016

DATE CORSI PRIMO SOCCORSO (MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO) GRATUITI

DATE CORSI PRIMO SOCCORSO (MANOVRA ANTISOFFOCAMENTO) GRATUITI
·      26 Ottobre, mercoledì:  Casa della Salute – Corso Europa (sotto AC Hotel) ore 17,30 -18,30 POSTI ESAURITI. https://goo.gl/forms/2AkD0qMdQ0HvhElj2
·      4 NOVEMBRE: Scuola primaria di S. Desiderio, Via Casabona 5. Ore 16,30 . Per iscrizioni: https://goo.gl/forms/6sNeH8WbdcbWR8q73
·      8 Novembre: Casa Maternità Le Maree. Corso Torino, 9/2  . Per prenotazioni                              tel: 324 987 1527
·      16 novembre (mercoledì) Scuola Infanzia Monticelli - sede Monticelli  - Via A. Centurione 8 - quartiere Lagaccio – 16, 30 / 18, 30 con le famiglie. Tel. 010 267822.

·      29 Novembre (martedì) Scuola  Infanzia Tollot orientale sede Tollot orientale  -  Via Ricci 4 - 16, 30 / 18, 30 con le famiglie tel 010 540241


Risposte a domande sui vaccini in video e in testo

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