giovedì 2 aprile 2020

PRIMA VISITA A UN NEONATO. 14 e 15 puntata: Il Sonno 6 e 7 parte: Risvegli Notturni, Sleep regressions e "Perchè non dorme"

PRIMA VISITA A UN NEONATO.
14 e 15 puntata:  Il Sonno Risvegli Notturni, Sleep regressions e "Perchè non dorme"

PUNTATE PRECEDENTI:
QUANDO NASCE UN BAMBINO: dalla prima alla settima puntata
1) #iorestoacasa (prima del coronavirus era "esco anche con la bufera"
2) La mamma ha sempre ragione
3) Non ascoltare consigli
4) Cose normali del neonato/lattante
5) Vaccinazioni nel primo anno di vita
6) La febbre
7) Allattamento
8) I nonni
9) Sonno - prima parte
10) Sonno - seconda parte
11) Il sonno - terza parte. Esiste un metodo per far dormire i bambini valido per tutti?
12)  Il sonno - quarta parte. Prepararsi alla nanna
13) Il Sonno quinta parte: I rituali della nanna ( e coronavirus)
14) Il sonno 6 parte: Risvegli notturni e "Sleep regressions"
15) Il sonno 7 parte: Perchè non dorme
Il sonno 7 parte: Perchè non dorme
Il Sonno: Risvegli notturni e Sleep Regressions


13) Il Sonno quinta parte: I rituali della nanna ( e coronavirus)

12) Il sonno quarta parte: Prepararsi alla nanna


















11) Il sonno - terza parte. Esiste un metodo per far dormire i bambini valido per tutti?

Decima Puntata: Il sonno 2
Ambiente della nanna, dove deve dormire, in quale lettino o nel lettone?
Le 7 regole della Leche League per la nanna sicura
Consigli UNICEF



INOLTRE: PRIMO SOCCORSO: trauma cranico, ferite, ustioni, avvelenamenti e intossicazioni: cosa fare e cosa non fare con l'"Agenzia per la famiglia" del Comune di Genova


Trovate anche i video precedenti che sono visibili anche sul mio canale Youtube
Approfondimenti sulla pagina e sul canale Youtube della "Agenzia per la famiglia" del Comune di Genova
IL SONNO -PARTE 2: SEDE, LETTINO/LETTONE. METODI PER FAR DORMIRE?...PROPSEGUE


PRIMO SOCCORSO: trauma cranico, ferite, ustioni, avvelenamenti e intossicazioni: cosa fare e cosa non fare


Il Sonno - Prima parte
I nonni

ALLATTAMENTO

LA FEBBRE


Quinta puntata: Le vaccinazioni nel primo anno di vita


Quarta Puntata: Cose normali


Terza Puntata: Non ascoltare i consigli


Seconda puntata: la mamma ha sempre ragione


Prima puntata: #iorestoacasa (Prima era uscire tanto e il più possibile anche con la bufera)

mercoledì 1 aprile 2020

Le passeggiate con i bambini? Circolare insensata, bisogna stare a casa

Coronavirus, il pediatra Ferrando: “Le passeggiate con i bambini? Circolare insensata, bisogna stare a casa”

Secondo il medico siamo ancora troppo nel cuore della pandemia per allentare le regole di distanziamento sociale: "Si tratta di darsi delle priorità"

Secondo Ferrando, “la circolare del governo che ha chiarito la possibilità di uscire per un’ora per fini motori, non ludici, con i bambini è una classica soluzione all’italiana, fatta per accontentare qualcuno e scontentare tutti, e che rende l’idea di come non ci siano teste pensanti a prendere le decisioni”. Il medico prosegue: “Siamo nel bel mezzo di una pandemia, in una fase che non ci permette ancora di allentare la tensione, un messaggio come quello che è stato dato con questa circolare, ovvero che si può uscire tranquillamente, è un messaggio che la maggior parte dei pediatri non condivide minimamente”.
E’ vero che i bambini e i ragazzi soffrono a stare in casa e potrebbero subire degli effetti collaterali legati al poco sole, al poco movimento, alla poca interazione con la realtà: “Le criticità esistono per tutti, ma una cosa che dobbiamo tenere presente è che i bambini e i ragazzi vivono bene o male la situazione a seconda di come la vedono vivere agli adulti che sono loro vicino, noi dobbiamo stabilire una scala di priorità: alla base della quale c’è la vita, subito sopra ci sono la salute fisica e mentale e poi vengono tutto le altre sciocchezze di cui abbiamo riempito la società edonistico-narcisistica”.
Un discorso, quello di limitare le uscite, che non vale per tutti. “Ben diversa – afferma Ferrando – è la situazione di bambini che hanno bisogni speciali su cui dovremo dare delle risposte rapidamente”. Nei giorni scorsi, ad esempio, Alisa ha chiarito come per i bambini e i ragazzi che hanno sindromi di autismo sia possibile uscire accompagnati dai genitori.
“Faccio un appello alla responsabilità degli individui – conclude Ferrando – osserviamo il distanziamento sociale rigido, che è l’unica vera soluzione, dobbiamo ancora maturare come nazione, tu che esci tre volte al giorno, tu che porti il cane, tu che sei più furbo degli altri, tu stai danneggiando questo Paese”.
https://www.facebook.com/watch/?v=1467721656738944


NASCE UN BAMBINO: QUANDO SI ARRIVA A CASA- SECONDA PUNTATA. LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE

NASCE UN BAMBINO: QUANDO SI ARRIVA A CASA- SECONDA PUNTATA
LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE
SIMULAZIONE DI UNA PRIMA VISITA DI UN NEONATO:
video anche sul mio canale YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=icoD-L3pQM0
DOMANI: NON ASCOLTATE I CONSIGLI
Seconda puntata di una serie di consigli per genitori in occasione della prima visita
IMPEGNI DI OGGI:
- Alle 17 diretta Facebook su Genova24
- ALLE 21 sarò in diretta TV su Telenord
Sono sempre stato un sostenitore dell'"ariaterapia" (uscire sempre e con qualsiasi tempo) MA, CAUSA EMERGENZA SARS-COV-2 il rpimo consiglio è:
#iorestoacasa



martedì 31 marzo 2020

GENITORI E PETIZIONE SU "UN'ORA DI ARIA"

Cari genitori
PRIMO VIDEO DELLA SIMULAZIONE DI UNA PRIMA VISITA DI UN NEONATO DAL PEDIATRA
Oggi su un quotidiano è uscito un articolo ove si dice che i pediatri sarebbero d'accordo su  una petizione finalizzata a far uscire i bambini da casa: NON E' COSì!!!!
(lettera lunga con testimonianze di genitori)
Genitori, almeno alcuni, rendetevi conto di quello che sta succedendo: SIAMO IN EMERGENZA:
Leggete questa toccante testimonianza di un grande pediatra, Mario Fiscella, che ha vissuto la 2 Guerra Mondiale"
"Nell'ultima guerra mondiale ero un bambino e, vi assicuro, che le cose, sotto certi aspetti, andavano meglio di quanto sta avvenendo oggi. Allora, almeno all'inizio, le sirene avvertivano che stavano arrivando i bombardamenti e si scappava tutti insieme nei rifugi, ma quando i bombardamenti su Genova iniziarono ad essere ravvicinati e, spesso, imprevisti allora i nostri genitori osservarono con noi e con la maggior parte della popolazione, un lungo periodo di clausura nei rifugi dove, per mesi, abbiamo dormito e mangiato quel poco (a volte niente) che si trovava senza lamentarci. Non chiedevamo certo di poter uscire! Anzi ce ne guardavamo proprio perché fuori cadevano bombe ed era visibile immediatamente il danno da esse provocato. Oggi, purtroppo, la situazione ci pone di fronte ad un nemico invisibile, inesorabile e dotato di armi contro le quali non abbiamo assolutamente mezzi per contrastarlo. L'unica strategia è quella di rifugiarci nelle nostre case ed aspettare, anzi sperare, che i bombardamenti finiscano. Purtroppo  non esiste la percezione immediata del danno provocato da queste bombe. Questi genitori che chiedono la liberazione dei loro figli non sanno che appena li avranno portati fuori casa potrebbero trovare il nemico che, con aerei invisibili, sempre per ricordare il clima di guerra in cui ho vissuto, li accoglierebbe con raffiche di mitragliere. Allora, con saggezza, devono approfittare di questo momento per dare più senso alla famiglia ed educare i figli alla pazienza ed alle regole dettate dalla convivenza civile".
RICORDO CHE
- La situazione è grave e durerà ancora per...nessuno lo sa ancora
- la ripresa alle attività quotidiane sarà graduale e a livello nazionale si sta lavorando per operare al meglio insieme a professionisti e Associazioni
- E' necessaria responsabilità da parte di tutti e non solo da parte di chi governa ma anche , e soprattutto, di ogni singolo cittadino
- Attualmente l'aspetto sulla prevenzione della malattia prevale su altri, pur importanti, aspetti quali quelli psicologici e di disagio. Basta guardare il numero dei morti a livello mondiale e nazionale
- I bambini si possono ammalare, seppur raramente con forme gravi, e possono essere vettori di virus
- Far uscire un bambino vuol dire mettere in contatto adulti tra di loro e aumentare lempossibilitòà di contagio.
- Dobbiamo, in prima istanza, trovare soluzioni per bambini, e famiglie, con "bisogni speciali" che risentono di più delle misure di isolamento domestico  * (trovate indicazioni qui sotto)..
Detto questo cerchiamo di avere ancora un pò di pazienza e vi lascio alla lettura di queste mail di mamme:


Sono i genitori che nn riescono a stare a casa e a riconoscersi nel loro ruolo......hanno riempito la vita dei loro figli senza farne parte,e invece di approfittare di questo periodo per goderseli si lamentano.....

Mara  Sarò una mosca bianca, sarò strana, non lo so... ma noi ce la stiamo cavando bene e forse neanche io avrei pensato di stare bene, Alice ha 4 anni e mezzo, in casa ne facciamo di cotte e di crude, lei sa cosa sta accadendo ma è serena, videochiama i nonni e chi desidera vedere ma davvero in serenità. Io ad oggi avrei paura a portarla fuori... sia x me sia x lei. C.è già mio marito che deve uscire per il lavoro. Coraggio a tutti... piu teniamo duro e piu avremo soddisfazioni dopo


 I primi giorni forse sono stati i più duri. Ora è routine anche lo stare a casa. di mattina si sta a casa e nel pomeriggio usciamo..sul poggiolo! E si sta fuori a fare pasticci o anche solo a giocare e godersi il sole. Piacerebbe a tutti uscire, ma non si può! Quando si potrà lo faremo ma non ora


 Meglio giocare in casa che uscire tutti bardati e non poter toccare nulla. E poi il rischio è troppo alto. I bambini si possono far divertire anche in casa, con un po' di impegno


 Sarei io la prima felice di far uscire mia figlia(pur avendo uno spazio aperto in casa).Mi dà pensiero che non tutti possano rispettare le regole che verranno indicate( si veda quando all’inizio era stato detto di stare a casa!).Anche se non è semplice e i nostri bambini hanno bisogno di “un’ora d’aria “....cerchiamo di stringere i denti!!!Per tutti


 Non vogliamo decreti per far uscire i bambini finché tutto questo non sarà finito. Restiamo a casa e anche i bambini!!!


 A casa... lo so è difficile, ma i miei non escono da settimane e va bene così. Su questo argomento si sta discutendo molto, io stessa ho scritto sui miei social e sul mio blog cosa ne penso: bisogna stare a casa.. c’è chi ha sollevato il problema di quelle famiglie disagiate, dei bambini maltrattati, con problematiche varie.. e capisco quanto tutto questo sia difficile, ma è necessario.. per tutti. Sarebbe ingestibile concedere un’ora all’aria aperta.. abbiamo visto quanto buonsenso regni... e poi, c’è gente che ogni giorno rischia la vita per curare il prossimo, si allontana dai propri cari per paura di contagiarli a causa del lavoro che svolgono.. sarebbe vanificare anche tutto questo... per non parlare di chi ha perso la vita.. non siamo in campi di concentramento, la maggior parte di noi è a casa, con divano, tv, giochi..I miei bimbi devo dire, sono sereni, si godono la presenza di mamma e papà h24, le coccole, i giochi e perché no, qualche concessione in più e ritmi e orari più lenti. Stare a casa è necessario ora, per poi tornare a correre all’aria aperta il prima possibile... almeno io la penso così


 Mio figlio nn esce dal 23 febbraio (io ogni tanto a fare la spesa) ma è il bambino più felice del mondo, contento di stare a casa. Nn sta fermo un attimo e facciamo un sacco di cose..... Oggi ad esempio mi aiuterà a fare i ravioli🤣🤣🤣🤣

’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in una pagina web dedicata al Coronavirus 
http://disabilita.governo.it/it/notizie/nuovo-coronavirus-domande-frequenti-sulle-misure-per-le-persone-con-disabilita/  
afferma, in risposta alla domanda:
"Per la mia condizione di salute (fisica o psichica) o disabilità (cognitiva, intellettiva, relazionale) necessito di svolgere saltuariamente attività all’aria aperta (passeggiate, attività fisica), posso uscire di casa?"

quanto segue: "Solo se strettamente necessario e non è possibile fare diversamente, puoi uscire restando nei dintorni di casa, rispettando le regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio del virus (sono vietate le attività sportive di gruppo e gli assembramenti). La raccomandazione è comunque quella di rimanere a casa per evitare di contagiare sé stessi e gli altri. Anche in questo caso l'esigenza deve essere autocertificata."


lunedì 30 marzo 2020

BAMBINI A CASA: E' GIUSTO?

BAMBINI A CASA: E' GIUSTO?
Cari genitori
Sono stato da ieri più volte contattato per  pareri su richieste di adesione a petizioni per far uscire i bambini (petizioni sia a livello nazionale che locale  ,diretta al sindaco. Nazionale qui: giuseppe-conte-bambini-e-quarantena-non-dimentichiamo-i-bisogni-dei-più-piccoli che locale diretta al Sindaco Bucci).
Petizioni giuste in quanto viene chiesta attenzione ai bisogni dei bambini e delle famiglie e particolarmente importante per bambini con problemi di salute e/o comportamentali. 
So che  livello nazionale si sta lavorando insieme a molte associazioni per venire incontro ai bisogni di bambini e famiglie in questo periodo soprattutto per   situazioni difficili come la gestione di bambini con patologie e/o disturbi comportamentali o situazioni di "fragilità" o di debolezza. Non solo perché non si sa cosa fare o i bambini si annoiano: cosa importante ma non prioritaria in questa situazione di emergenza sanitaria. Anche se gli aspetti psicologici di questa quarantena non vanno sottovalutati ma sta anche a noi adulti cercare di attenuarli.
Il mio consiglio? Seguire le indicazioni ufficiali  affrontando con pazienza tutte le difficoltà che questa situazione comporta.
Aiutiamoci segnalando iniziative di gioco, di educazione e di svago da fare per stimolare la fantasia dei bambini
Mamme mi segnalano queste:
L'obiettivo comune che abbiamo è cercare di superare il meno male possibile la pandemia. In salute. Vivi.
Ricordiamo che  l'obiettivo della salute, anche mentale e psicologica, dei bambini e delle famiglie (e anche degli operatori sanitari) è molto importante e dobbiamo anche  evitare danni derivanti da messaggi divergenti.
 Ad esempio non lamentiamoci troppo davanti ai bambini, recepiranno il nostro malessere e ne soffriranno, non diamo aspettative e cerchiamo di  affrontare ogni giornata con serenità, e in salute, a casa con l'opportunità di stare insieme. 
Un abbraccio virtuale
Alberto Ferrando


domenica 29 marzo 2020

LAVORI PER BAMBINI A CASA

Caro dottore
I miei figli di 2,4 e 6 anni sono abituati a stare all’aperto e a fare tanta attività fisica.
Stare a casa tra faccende domestiche, riordinare anche i giochi e le loro camerette perennamente in disordine e stare dietro alle proteste e rivendicazioni dei bambini c’è da uscire di testa. Qualche consiglio?

Cara mamma
Direi prima di tutto bisogna cercare di non fare i genitori maggiordomi (o “colf”) che accudiscono completamente il bambino mentre dai primi anni di vita si deve cercare di favorire l’autonomia, responsabilizzando il bambino e certe cose facendole fare come un gioco. Gioco che diventerà  routine e il bambino farà poi sempre man mano che cresce . A volte i genitori intervengono perché
e i bambini hanno tempi diversi, sono un po’ lenti, ad esempio a vestirsi, e il genitore lo aiuta o si sostituisce a lui e questo diventa comodo per il bambino che pian piano lascia fare e diventa una sua routine. A volte invece i bambini i “subiscono” l’ingerenza dei genitori ma vorrebbero una maggior autonomia.
In ogni modo l’effetto è assolutamente diseducativo e impedisce al bambino di acquisire una autonomia oltre a condizionale la vita della famiglia.
Una soluzione? Prima prendiamone coscienza e poi istituiamo una sana attività fisica: aiutare nei lavori casalinghi. Come? Facendoci aiutare nei LAVORI DOMESTICI dal rifare il letto, a dare mangiare all’animale domestico, ad  aiutare i fratellini più piccoli. Dobbiamo tornare alle vecchie abitudini, di quando la mamma si imponeva di rifare il letto, di sistemare il caos in casa.
Si può partire fin dai due anni iniziando ovviamente dai compiti facili come riordinare i giocattoli, mai tirarne fuori uno se non si è messo via quello precedente, approfittando dello spirito di emulazione dei bambini che tendono ad imitare l'adulto
Vanno inoltre anche coinvolti nella spesa e nella preparazione dei cibi
.    BAMBINI DI 2-3 ANNI. rimettere i giochi nelle scatole, gettare i rifiuti nella spazzatura, apparecchiare la tavola, mettere a posto le riviste e i libri
2.    BAMBINI DI 4-5 ANNI. dar da mangiare agli animali domestici, apparecchiare la tavola (ma con piatti e bicchieri non fragili), appaiare i calzini, innaffiare le piante... I bambini di età prescolare amano dimostrare di essere capaci e indipendenti. Concentratevi non tanto sul risultato, ma sull'impegno.
3.    BAMBINI DI 6-7 ANNI. aiutare a preparare il pranzo, fare i letti, aiutare a mettere via la spesa, buttare la spazzatura.
4.    BAMBINI DI 8-9 ANNI. cucinare piatti semplici, apparecchiare e sparecchiare, caricare e svuotare la lavastoviglie, piegare e mettere via i vestiti, sostituire la carta igienica, passare l'aspirapolvere o rastrellare.
5.    BAMBINI DI 10-12 ANNI. A questa età possono: lavare piatti e pentole, passare la scopa, lavare il bagno, aiutare a portare la spesa.
6.    DAI 13 ANNI IN SU. A questa età possono: fare da babysitter ai fratellini, aiutarli con i compiti, cucinare la cena una volta alla settimana, portare fuori il cane... E' importante che un figlio adolescente impari a cavarsela da solo in quasi tutte le faccende domestiche. Attenzione però che gli insegnamenti non rispecchino stereotipi di genere: i maschi devono imparare a cucinare, a stirare, a fare il bucato e le femmine a maneggiare un trapano, cambiare l'olio della macchina e fare giardinaggio.​
I LAVORETTI VANNO PAGATI? è importante che i bambini eseguano dei lavoretti all'interno della famiglia per imparare il senso di responsabilità. Questi lavori dovrebbero essere separati dalla paghetta settimanale, che serve per insegnargli il valore dei soldi.




Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...