sabato 15 febbraio 2014

DANNI DA NON VACCINAZIONE. MITI SUI VACCINI

Cari genitori
Un interessante articolo pubblicato sulla "Stampa" sui Vaccini 
Purtroppo iniziamo ad avere i danni (morti) da NON vaccinazione anche qui in Italia . In particolare solo negli ultimi mesi due casi di meningiti (DI QUELLE PREVENIBILI CON I VACCINI). 
Qui sotto un decalogo dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che stima in un milione e mezzo le morti da non vaccinazione nei paesi in via di sviluppo ove si muore per tanti motivi: inquinamento dell'acqua, fame ecc e anche per malattie che sarebbero prevedibili con i vaccini...che costano e non possono permetterseli.  Siamo in una società globale ove, per egoismo umano, si sta più male: chi ha i soldi sta male per averne di più e aumentano le malattie nervose e psico- somatiche e non sono disponibili soldi per un minimo di sussistenza per chi non ne ha
Nel mondo sono migliaia gli uomini e le donne che ogni anno muoiono a causa di credenze irrazionali che inducono molti a non seguire le migliori prassi di prevenzione. La ritrosia verso la pratica vaccinatoria ha alla base motivi diversi. Vediamo i principali IN QUESTO ARTICOLO: http://www.lastampa.it/2014/02/12/scienza/tuttoscienze/lirrazionalit-come-un-virus-ma-un-vaccino-ci-salver-fDG3Xy32yJIXX2NVyZww8M/pagina.html 
"Se è vero che la paura per il rischio di autismo nasce da un vero studio scientifico, pubblicato negli Anni 90 e poi ritratto dalla letteratura per acclarati errori (una massa enorme di studi scientifici indica invece la mancanza di ogni associazione tra vaccinazioni ed autismo), altre credenze nascono da indagini giornalistiche che, non essendo in genere condotte da persone specializzate, presentano quasi sempre serie lacune metodologiche. Esiste, poi,la solita atavica paura verso quello che non conosciamo, unita al fascino irresistibile per le trame oscure".

MITI SUI VACCINI (DA ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA')

Mito 1: migliore igiene e sanificazione fanno scomparire le malattie. I vaccini non sono necessari. FALSO
Fatto 1: Le malattie che oggi si possono evitare con la vaccinazione torneranno se fermiamo i programmi di vaccinazione. Mentre una migliore igiene, il lavaggio delle mani e l'aiuto di acqua pulita protegge dalle malattie infettive, molte infezioni possono diffondersi indipendentemente dal livello di ifgiene. Se le persone non sono vaccinate,  malattie che sono diventate non comuni, come la poliomielite e il morbillo, tornerebbero ad esserlo molto velocemente.
 


Mito 2: I vaccini hanno diversi effetti collaterali dannosi a lungo termine che sono ancora sconosciuti. La vaccinazione può anche essere fatale. FALSO
Fatto 2: I vaccini sono molto sicuri. La maggior parte delle reazioni ai vaccini sono di solito lievi e temporanee, come ad esempio un braccio dolorante o febbre lieve. Eventi sanitari molto gravi sono estremamente rari e sono attentamente monitorati e studiati. C’è molta più probabilità di essere gravemente colpiti da una malattia prevenibile con il vaccino che da un vaccino. Ad esempio, nel caso di poliomielite, la malattia può causare paralisi, il morbillo può causare l'encefalite e la cecità, e alcune malattie prevenibili da vaccino possono anche portare alla morte. Mentre qualsiasi grave lesione o morte causati dai vaccini sono eventi rarissimi, i benefici della vaccinazione superano di gran lunga i rischi, e molti, molti più malati e morti si sarebbero verificato senza vaccini.

3: Il vaccino combinato contro difterite, tetano e pertosse (tosse convulsa) e il vaccino contro la poliomielite provocano la sindrome da morte improvvisa del lattante. FALSO
Fatto 3: Non vi è alcun nesso di causalità tra la somministrazione dei vaccini e morte improvvisa del lattante, tuttavia, questi vaccini vengono somministrati in un momento in cui i bambini possono soffrire di sindrome da morte improvvisa del lattante (SIDS). In altre parole, i decessi per SIDS sono co-incidentali alla vaccinazione e l’evento si sarebbe verificato anche in assenza di vaccinazione. E 'importante ricordare che queste quattro malattie sono pericolose per la vita e i bambini che non sono stati vaccinati sono a grave rischio di morte o di gravi disabilità.

Mito 4: Le malattie prevenibili da vaccino sono quasi debellate nel mio paese, quindi non c'è motivo di essere vaccinati. FALSO
Fatto 4: Anche se molte malattie prevenibili da vaccino sono diventati non comuni in molti paesi, gli agenti infettivi che le causano continuano a circolare in alcune parti del mondo. In un mondo altamente interconnesso, questi agenti possono attraversare i confini geografici e infettare chi non è protetto. In Europa occidentale, ad esempio, focolai di morbillo si sono verificati nelle popolazioni non vaccinate in Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera e Regno Unito dal 2005. Per questo la vaccinazione serve sia per proteggerci che perproteggere coloro che ci circondano. Programmi di vaccinazione di successo dipendono dalla collaborazione di ogni individuo al fine di garantire il bene di tutti. Non dobbiamo fare solo affidamento sugli altri per fermare la diffusione della malattia, anche noi dobbiamo fare quello che possiamo.

Mito 5: Le malattie infantili prevenibili con vaccino sono solo un fatto spiacevole della vita. FALSO
Fatto 5: Le malattie prevenibili da vaccino non devono essere 'fatti della vita ".  Malattie come il morbillo, la parotite e la rosolia sono gravi e possono portare a gravi complicazioni in bambini e adulti, compresa la polmonite, l'encefalite, la cecità, la diarrea, le infezioni dell'orecchio, la sindrome da rosolia congenita (se una donna si infetta con la rosolia in gravidanza), e la morte. Tutte queste malattie e la sofferenza da loro derivante  possono essere prevenute con i vaccini. La mancata vaccinazione contro queste malattie lascia i bambini inutilmente vulnerabili.

Mito 6: Somministrare a un bambino più di un vaccino alla volta può aumentare il rischio di effetti collaterali dannosi, che possono sovraccaricare il sistema immunitario del bambino. FALSO
Fatto 6: Evidenze scientifiche dimostrano che somministrare più vaccini contemporaneamente non ha effetti negativi sul sistema immunitario di un bambino. I bambini sono esposti a diverse centinaia di sostanze estranee che scatenano una risposta immunitaria ogni giorno. Il semplice atto di mangiare cibo introduce nuovi antigeni nel corpo, e di numerosi batteri vivi in bocca e il naso. Un bambino è esposto a molti più antigeni da un raffreddore o mal di gola comune di quanto non sia dai vaccini. Il principale vantaggio di somministrare diversi vaccini in una volta sta nel minor numero di visite cliniche, che consente di risparmiare tempo e denaro, ed i bambini hanno maggiori probabilità di completare le vaccinazioni raccomandate in programma. Inoltre, quando è possibile avere una vaccinazione combinata, ad esempio per morbillo, parotite e rosolia, ciò significa un minor numero di iniezioni.

Mito 7: L'influenza è solo un fastidio, e il vaccino non è molto efficace. FALSO
Fatto 7: L'influenza è molto più di un fastidio. Si tratta di una grave malattia che uccide 300. 000-500. 000 persone in tutto il mondo ogni anno. Le donne in gravidanza, i bambini piccoli, gli anziani con problemi di salute e chiunque con una condizione cronica, come l'asma o malattie cardiache, sono a maggior rischio di infezioni gravi e di morte. Vaccinare le donne in gravidanza ha il vantaggio di proteggere i loro neonati (attualmente non esiste un vaccino per i bambini sotto i sei mesi). La vaccinazione offre immunità ai tre ceppi più diffusi che circolano in ogni stagione. E 'il modo migliore per ridurre le probabilità di una grave influenza e di diffonderla agli altri. Evitare l'influenza significa evitare costi di cure mediche supplementari e costi sociali legati alla malattia.

Mito 8: E 'meglio essere vaccinati attraverso la malattia che attraverso i vaccini. FALSO
Infatti 8: I vaccini interagiscono con il sistema immunitario per produrre una risposta immunitaria simile a quella prodotta dall'infezione naturale, ma non causano la malattia evitandone i rischi connessi ele complicanze. Al contrario, il prezzo pagato per ottenere l'immunità attraverso l'infezione naturale potrebbe essere il ritardo mentale da Haemophilus influenzae di tipo b (Hib), difetti di nascita da rosolia, il cancro al fegato da virus dell'epatite B, o la morte per morbillo.

Mito 9: I vaccini contengono mercurio che è pericoloso. FALSO
Fatto 9: Il Tiomersale, contiene mercurio ed è un composto organico aggiunto ad alcuni vaccini come conservante. E 'il conservante più utilizzato per i vaccini che sono forniti in fiale multidose. Non ci sono prove che suggeriscono che la quantità di tiomersale usata nei vaccini rappresenti un rischio per la salute.

Mito 10: I vaccini causano l'autismo FALSO
Fatto 10: Lo studio del 1998 che ha sollevato preoccupazioni circa un possibile legame tra il morbillo-parotite-rosolia (MMR) e l'autismo è stato risultato essere estremamente carente, e il documento è stato ritirato dalla rivista che lo pubblicò. Purtroppo, la sua pubblicazione ha provocato un panico che ha portato alla caduta dei tassi di immunizzazione, e successive epidemie di queste malattie. Non ci sono prove di un legame tra il vaccino MMR e l'autismo o disturbi autistici.



venerdì 14 febbraio 2014

ABUSO E MALTRATTAMENTO. LETTERA DI MAMMA: Non subite, denunciate. Tornerete a vivere.

LETTERA DI MAMMA: Non subite, denunciate.
Tornerete a vivere.
Ci metto la faccia, Dottore, ci metto me stessa dentro e rispondo.
Basta nascondersi.
E' vero, le denunce portano a conseguenze forti, che nell'immediato non sembrano positive.
Le denunce portano alla emersione di una realtà che si tiene sommersa, per vari motivi, per non deludere la famiglia, le aspettative di chi ami, o per non dare ragione a chi magari ti direbbe, "te lo avevamo detto che non era l'uomo per te"... Io ho sommerso per anni molte cose, perchè soprattutto da avvocato mi vergognavo di dover denunciare a chi poi sono le persone con cui lavoro ogni giorno. Meglio fingere di essere felici.
Ma così facendo ho sommerso me stessa, fino ad essere 48 kg per 1,75 di altezza, fino a piangere di nascosto la notte, fino ad avere le crisi di panico durante le udienze, sul lavoro, l'ansia improvvisa alla guida della mia auto e la paura di essere inadeguata in tutti i campi, affettivi, lavorativi, di madre...
Mi sono annientata, autoconvincendomi che se la violenza fisica è più sporadica e rara, allora va bene. Quella verbale ti convinci che non sia violenza, che la psiche tua ormai ha somatizzato come la normalità.
Ti rovini dentro. Ti sdruccioli, come dicevo io.... Io ho vissuto così per 8 anni... perdonando ad ogni sua promessa che sarebbe cambiato, facendo corrispondere ad ogni perdono, un  nuovo figlio, nella folle considerazione che così saremmo stati più uniti. 3 Figlie vittime sue e anche mie, perchè permettevo vedessero cose invedibili... inguardabili... 
Ho iniziato a capire i danni fatti a loro quando la piccola ha iniziato a tre anni ad avere quegli atteggiamenti.. spacco tutto, lancio gli oggetti addosso a te, se non fai quello che voglio.. Quando la grande passava il tempo, al ritorno del padre a casa, a tenerci lontani, distraendolo, cercando di attirare la sua attenzione, di modo che la sua attenzione non fosse rivolta alla mamma e quindi potessero ripetersi le liti violente, gli schiaffi, gli spintoni, i pugni alle porte, i vetri rotti.
C'è un processo in corso.
La vittima non sono io. Lo sono sulla carta. Le vittime sono loro tre, a cui ho dovuto cambiare la vita, la città, la casa, la scuola, per dimenticare o almeno prvarci...
Adesso stanno bene. Vivono da bimbe. Dormono da bimbe, sorridono.. Cancellare non cancelleranno ma forse capiranno che la mamma ad un certo punto ha reagito. Forse capitranno che non è cattivo che fa violenza, ma è più debole e insicuro e per farsi più forte e credibile usa mezzi sbagliati. Va aiutato. Il padre ha incontri protetti. Il Tribunale deciderà sulla sua capacità genitorilae, laddove assistenti sociali sono state delegate a verificare gli stati delle cose. Ma se questo non è magari piacevole di primo acchito, lo è forse vivere nel tormento, nella paura, nel timore per se e le proprie creature? i danni glieli facciamo facendoli vivere nella paura. Non perchè i servizi le osservano. Male non fare paura non avere. Lotta, urla, grida, esci allo scoperto. A me hanno detto ogni cosa.. non tivergogni a mandare dentro il padre dei tuoi figli? no non mi vergogno lui in galera mi ci ha mandato per 8 anni, mi ha ucciso dentro, mi ha costernato, consumato, denigrato. Lo ho amato. Lo amo ancora. In parte e in modo diverso. Chiedo aiuto per me e per lui. per le bimbe. Curate la sua rabbia, curate la sua aggressività. Curate il suo cuore pavido che si difende da fantsmi che ha nella sua testa. Aiutatelo ad essere una persona migliore, un uomo migliore, un padre migliore.
A me date sostegno psicologico, non fatemi più domande siul passato, non usate la curiosità morbosa del quartierino, sorridetemi, capitemi, se vi riesce e andate avanti.
Ho la'more ora. Ho la serenità, ho in più 8 kg.
Sono passati quasi due anni e riassomiglio a una simona che era morta in tutti i modi in cui si può esserlo tranne che biologicamnete.
Non subite, denunciate.
Tornerete a vivere.


GUCH: I Cardiopatici Congeniti diventano adulti. Chi li segue?

I cardiopatici congeniti diventano adulti (programma e relatori del Convegno qui: 14 Febbraio: 2 Congresso Regionale GUCH (Grown Up Congenital Heart Disease

Quali sono i numeri dei pazienti GUCH in Liguria? Probabilmente oltre duemila perché proprio per il graduale e costante aumento della loro sopravvivenza, e' sempre maggiore il numero dei pazienti GUCH che diventano adulti. A questi pazienti liguri vanno aggiunti i molti pazienti GUCH che cercano in Liguria un'assistenza appropriata, per non dire di eccellenza, attirati dal prestigio del Gaslini e dalla crescente consapevolezza che in Liguria esiste una rete sanitaria specificamente dedicata a loro. Si ritiene quindi che i pazienti GUCH che possono accedere alla rete ligure siano oltre duemila. E' probabile che una adeguata informazione, tramite il supporto dei media e degli organismi istituzionali dedicati, possa far crescere ancora la numerosità dell'utenza GUCH.
Nel solo periodo dal maggio 2012 al settembre 2013, oltre 1500 prestazioni
ambulatoriali sono state erogate ai pazienti GUCH, mentre 12 pazienti sono stati
ricoverati o sottoposti ad intervento presso le due strutture dell'Ospedale Padre Antero Micone di Genova Sestri o ICLAS di Rapallo

Chi si occupa dei pazienti GUCH fuori dalle strutture sanitarie? Consideriamo che molti pazienti vengono da lontano e che alcune delle prestazioni sanitarie di cui necessitano debbono essere erogate nell'arco di più giornate. Inoltre, alcune delle pratiche amministrative per il corretto riconoscimento delle istanze dei pazienti GUCH possono giovarsi del supporto di chi ha una consolidata esperienza in tale ambito.
Proprio la fine di superare alcune delle criticità che contraddistinguono le patologie dei pazienti GUCH e' nata l'Associazione Cuore,una organizzazione onlus che si occupa di sensibilizzare le istituzioni e la popolazione sulle problematiche dei pazienti cardiopatici congeniti adulti, promuovere azioni di supporto alle loro necessità , verificare l'efficienza dei percorsi assistenziali.

Ma che tipo di vita può condurre un paziente cardiopatico congenito divenuto
adulto? Quale attività lavorativa può svolgere? E' in grado di praticare attività sportiva, e quale? Una donna GUCH in età fertile può affrontare una gravidanza?
Sono queste le domande principali che i pazienti GUCH rivolgono alle strutture
sanitarie di propria iniziativa o tramite il supporto dell'Associazione Cuore,
che in questa lodevole ed efficace attività è sostenuta da alcuni sponsor.

Infine, come organizzare uno screening appropriato delle cardiopatia congenite per anticipare la diagnosi ed i possibili trattamenti correttivi?

Proprio al fine di rispondere a queste domande, la Rete GUCH Genovese ha
Organizzato, con il supporto dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri della Provincia di Genova il II Convegno Regionale sul Cardiopatia Congenito in Età Adulta (GUCH) “GUCH: lavoro, gravidanza, sport e screening: che fare?” che avrà luogo a Genova il 14 febbraio 2014, in occasione della giornata mondiale delle cardiopatie congenite. Il comitato scientifico del convegno ha chiesto all’Ordine dei Medici di Genova di ospitare tale evento, e la scelta non è casuale: l'Ordine dei Medici rappresenta infatti la "casa" delle diverse professionalità che in modi diversi ma sinergici e complementari si dedicano ai pazienti cardiopatici congeniti adulti; ne citiamo alcuni, tra cui cardiologi e cardiochirurghi dell'età pediatrica, cardiologi dell'adulto, pediatri di libera scelta, medici di medicina generale, medici del lavoro, medici dello sport, ginecologi.
Queste professionalità saranno chiamate, il 14 febbraio p.v. in occasione del convegno, a rispondere ad alcune fondamentali istanze poste loro sotto forma specifiche domande proprio dai pazienti GUCH.
Il giorno 14 febbraio 2014, la prossima festa di San Valentino, sarà un giorno speciale per i cuori genovesi: si celebra infatti in tale data la giornata mondiale delle cardiopatie congenite. Oggi grazie alle tecniche di correzione chirurgica introdotte negli anni '80, i piccoli cuori congeniti possono finalmente diventare adulti, e questa popolazione di pazienti, costantemente in crescita, costituisce quella che in letteratura cardiologica viene definita popolazione GUCH, acronimo di Grown-Up Congenital Heart cioè cardiopatici
congeniti adulti.

Genova, e la Liguria, hanno una casa speciale per questi cuori, l'Istituto
Gaslini, che coccola questi piccoli pazienti fino al raggiungimento dell'età
adulta, ma poi? I reparti cardiologici per adulti, così come i medici di
medicina generale per quanto riguarda l'assistenza primaria, non hanno
conoscenze ed esperienza adeguate per accompagnare questi pazienti nel loro
cammino sanitario, talora contraddistinto da possibili complicanze e necessità
di reintervento. D'altra parte, gli specialisti pediatrici non hanno
possibilità di mantenere una appropriata assistenza ambulatoriale o di
ricoverare tali pazienti nei reparti dedicati ai bambini. Ma Genova si è attivata una rete assistenziale basata su condivisione di risorse umane e tecnologiche.

E' nata così la Rete GUCH Genovese, che ci auguriamo possa diventare presto
una rete Ligure.  In cosa consiste questa rete? Si basa su una  condivisione di
percorsi assistenziali che prevede la erogazione dell'assistenza ambulatoriale
presso le strutture del Dipartimento di Cardiologia dell'ASL 3 Genovese, dove i
cardiologi esperti del Gaslini visitano i pazienti GUCH utilizzando spazi e
strumentazioni dell'ASL 3 Genovese e condividono la scelta dei migliori
percorsi assistenziali con i cardiologi dell'adulto e con i medici di medicina
generale.

E quando c'è bisogno di un ricovero? La Struttura Complessa di Cardiologia-
UTIC dell'Ospedale Padre Antero Micone di Genova Sestri Ponente si prende in
carico questi pazienti quando subentra qualche complicanza che necessiti di una
breve degenza, e questa presa in carico e' anch'essa "a quattro mani", nel
senso che l'assistenza fornita da medici, infermieri e tutto il personale
sanitario e amministrativo del reparto collabora con quello del Gaslini per
garantire il percorso assistenziale più appropriato.

Ma quando alcuni di questi pazienti devono sottoporsi a ulteriori terapie
correttive tramite cardiochirurgia o in corso di cateterismo cardiaco?
L'Assessorato alla Salute della Regione Liguria ha specificamente predisposto
un accordo quadro che consente di effettuare tali interventi correttivi presso
l'Istituto Clinico Ligure di Alta Specialita'-ICLAS di Rapallo, del Gruppo
Villa Maria. Ma anche qui ritorna l'elemento rete-condivisione che caratterizza
il progetto assistenziale dei pazienti GUCH in Liguria. Infatti i
cardiochirurghi ed i cardiologi interventisti dell'Istituto Gaslini di Genova
hanno accesso alle sale operatorie dell'ICLAS ed alle sue sale di emodinamica,
e così la grande esperienza acquisita nei bambini si trasferisce agli adulti
attraverso un'azione assistenziale sinergica con cardiologi e cardiochirurghi
dell'ICLAS. 





giovedì 13 febbraio 2014

Medici per la tua salute

Cari genitori
Conoscete la medicina difensiva? Una brutta medicina che si sta affermando in tutto il mondo per il circolo vizioso che si è creato di denunce e minaccia di denunce, di pubblicità che invita a denunciare e tutto questo chi danneggia? Il medico che si trova a lavorare in uno stato di tensione, di ansia e timore ma soprattutto il cittadino. Anche qui si sta assistendo ad una caccia ai soldi e a un rimborso, favorito anche dalla pletora di professioni legali. In questo filmato una risposta di associazioni di chirurghi

I bambini imparano da quello che vedono: un esempio la violenza sulla mamma

Sto scrivendo queste righe con il cuore che mi batte forte forte..... non è facile riuscire a scrivere ciò che si è vissuto e non è facile far capire le emozioni che si provano quando accadono certe cose.....
Pensavo di aver già dato.... ma mi sono sbagliata.... prima ho conosciuto il dolore che prova una figlia nel essere maltrattata ora ho conosciuto anche il maltrattamento che subisce una donna dal marito..... o meglio una mamma dal marito......
Specifico una mamma perchè credo sia molto più dura riuscire a liberarsi di chi ti fa del male quando ti lega un figlio a lui.... 
Ho provato tutto, a subire, a ribellarmi, ma il risultato è sempre uguale.... ........ ho chiesto l'intervento ................... due volte ed in entrambi i casi mi sono sentita dire di stare attenta perchè potevano intervenire gli assistenti sociali, che era meglio per noi arrivare ad un chiarimento o rivolgerci ad un legale per risolvere le nostre questioni....
Erano più spaventati di me non sapevano cosa dire e come muoversi se non ripetere che una denuncia era un danno per noi.... quando io subisco violenza fisica mi si impasta la bocca, tremo e non riesco a parlare, i miei occhi si spalancano e la gambe tremano visibilmente e in modo esagerato, ebbene questi miei sintomi sono stati interpretati da loro in questo modo: ma lei assume qualche sostanza stupefacente????  
………..... e loro.... non vedo grossi segni di violenza,....  non è che esagera???? io mi rendo conto che non è facile capire certe situazioni e che spesso forse accade anche che una donna può esagerare in alcuni casi volutamente, in altri perchè è talmente brutto l'atto e il gesto che subisce da viverlo in maniera anche più intensa e crudele di quanto già sia...
……...ma possibile che nessuno intervenga? i vicini dove sono? solo per dire ho sentito ma non volevo disturbare ..... disturbare?????
una mi ha detto e ma per continuare così vada via lei da casa, suo figlio è il bambino più triste che io conosco.... insomma solo per criticare....

LA VIOLENZA SU ALTRI (IN GENERE SULLA MAMMA) viene chiamata  "VIOLENZA ASSISTITA"(traduzione dell'inglese “witnessing violence ).
Guardate che episodi di violenza "assistita" avvengono frequentemente. Guardatevi in giro. I casi con maggiori conseguenze avvengono sulla mamma ma anche all'esterno della casa. Allego qui parte di una lettera di una mamma, UNO DEI TANTI ESEMPI QUOTIDIANI: "IL B. assiste quasi quotidianamente a sceneggiate quando sono in moto o in macchina. Mio marito è molto iroso e quindi sulla strada è privo di pazienza, si arrabbia per un nonnulla, insegue le macchine o moto che secondo lui gli avrebbero fatto uno sgarro, grida per strada dice parolacce tutto alla presenza del bambino che ovviamente si spaventa. Ho riscontrato nel bambino malessere perché di notte e molto agitato, ha fame d'aria e ha atteggiamenti poco sereni".  GUARDATE CHE SONO COSE FREQUENTI!!!!!!! E CHE TRAUMATIZZANO I BAMBINI!!!! 
COSA E': “Si intende per violenza assistita intrafamiliare : atti di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica compiuti su figure di riferimento (IN GENERE LA MAMMA) a cui il bambino assiste e di cui può patirne successivamente gli effetti.
 L’esposizione alla violenza intrafamiliare è un grave trauma per i bambini e le bambine ed
è il principale fattore della trasmissione intergenerazionale della violenza.
Se la donna vittima di violenza vive con figli e la violenza viene perpetrata nell’ambito
domestico è altamente probabile che i minori assistano ad episodi di maltrattamento più o
meno gravi ed essi stessi ne siano vittime dirette o indirette

MA IN ASSOLUTO QUALSIASI ATTO DI VIOLENZA HA CONSEGUENZE SUL BAMBINO. PIU’ GRAVE SE RIPETUTA E A CARICO DI PARENTI O CARI MA ANCHE ASSISTERE A VIOLENZA , ANCHE SOLO VERBALE, NEI CONFRNTI DI ESTRANEI. I BAMBINI POI IMPARANO DA QUELLO CHE VEDONO: GUARDATE IL VIDEO

UNA MADRE MALTRATTATA è  POI ANCHE UNA MADRE TRAUMATIZZATA
Il maltrattamento alle madri produce sintomi assimilabili al disturbo post-traumatico da stress
Danneggiano fortemente le competenze genitoriali di queste donne, influenzando fortemente la relazione con i figli e le capacità di accudimento e di attenzioni verso i loro bisogni.

I BAMBINI POSSONO ANCHE SUBIRE UN Maltrattamento diretto.  In casi di violenza intrafamiliare dal 30% al 66% dei bambini subisce un maltrattamento diretto, dal 39% al 55% associato  a abuso sessuale.

Ingiuriare la madre di fronte al bambino indebolisce il rispetto dei figli per la madre.
Ne può ridurre le disponibilità, causare depressione, sentirsi a rischio di non riscire a difendere i figli  e di  proteggerlo da episodi di abuso infantile

I BAMBINI CHE ASSISTONO ALLA VIOLENZA DOMESTICA SOFFRONO PERCHE’:
Non possono affidarsi ai genitori per essere protetti e accuditi.
Hanno relazioni di attaccamento disorganizzate
Vi è una compromissione delle funzioni alimentari e del sonno
Provano paura-angoscia-impotenza
Possono venire accidentalmente feriti/colpiti durante i litigi
Vi è un’inversione di ruoli e i bambini cercano di proteggere la madre e/o i fratelli durante o dopo gli attacchi

CONSEGUENZE SUI BAMBINI
Più alta incidenza di disturbo post-traumatico da stress complesso ( Herman):
Instabilità affettiva
Impulsività
Difficoltà nella modulazione della rabbia
Preoccupazioni suicide
Autolesionismo
Amnesia
Ricordi intrusivi degli episodi traumatici
Impotenza-vergogna-colpa
Accettazione della violenza quale regola delle relazioni
affettive
Somatizzazione
Impotenza-vergogna-colpa
Accettazione della violenza quale regola delle relazioni affettive

martedì 11 febbraio 2014

MALOCCLUSIONE E ORTODONTISTA, LOGOPEDIA. BIBERON A 7 ANNI

Salve Dottor Ferrando,
Ho portato mia figlia di 7 anni dall’ortodonzista che dopo una valutazione completa, ha fatto due radiografie, foto, controllato accuratamente la sua bocca e denti per arrivare a dirci che la bambina ha i denti davanti che lasciano un buco quando chiude. Questo fa si che la lingua sporga in avanti e lei abbia mantenuto una deglutizione da neonato.
Questo potrebbe nel tempo portare problemi alla cervicale e di postura del collo. Vorrebbe "tirar giù" i denti davanti con un apparecchio ma onde evitare che dopo il lavoro dell'apparecchio il tutto si vanifichi per il tipo di deglutizione, dovrei portarla anche da un logopedista che le insegni ad usare correttamente la lingua. Quindi: Dentista, Ortodontista per apparecchio, logopedista per lingua...ora: premesso che ci siamo sempre trovati bene con Lei come pediatra perchè mi è sempre sembrato di sentir parlare il mio pediatra (nella filosofia di far star bene e in salute i bambini anche lasciando che loro crescano con i loro tempi , mi chiedo se sia giusto essere così invasivi con tutti questi specialisti. Eliana ha una buonissima pronuncia, parla da quando è nata.....legge dai tre anni...ha i denti di sopra leggermente sporgenti coma sua nonna...devo per forza portarla da uno specialista per qualsiasi problema le capiti? La mattina adora bersi un biberon di latte col miele nel letto ancora quasi mentre dorme (a chi non piacerebbe)...poi prende la tazza e il bicchiere tranquillamente e prosegue dopo la colazione, e quando vuole una coccola col mio braccio da accarezzare si ciuccia il dito per 2 minuti. Io non lo considero anormale, lei è fatta così...forse sbaglio, forse sono io che non sono normale, non mi hanno mai portata da specialisti e le varie problematiche si sono risolte da sole col tempo. Quindi secondo lei dobbiamo avere qualche altro parere ? Il mio dubbio sta nel fatto che sono daccordo che i denti debbano essere sani, curati e possibilmente non debbano creare problemi , ma agire ora che ha 7 anni con metodi  invasivi insegnandole che uno specialista deve intervenire su qualsiasi parte del suo corpo non corrisponda alla "normalità" onde evitare problemi di cervicale che potrebbero presentarsi a 40 anni , mi lascia perplessa e dubbiosa...magari che dice, devo sentire qualche altro parere? Spero di non averla disturbata e che abbia pazienza con una mamma e un papà che vorrebbero solo mantenere la serenità e la naturalezza di una bimba fortunatamente sana e tranquilla. Un caro Saluto

Cara mamma

La vita è questione di equilibri e di scelte. A posteriore poi è facile dire che “ho fatto bene” o “avessi fatto così”. Sono d’accordo su coccole, evoluzione naturale, rispetto della fisiologia e che non dobbiamo medicalizzare tutto. Non sono d’accordo con il biberon a 7 anni ma arriviamo al “nocciolo” del problema. Se la bambina ha una malocclusione penso che le si crei più problemi a non correggere che a correggere. Anni fa ho visto una ragazza a cui i genitori avevano deciso di non fare trattamento ortodontico e…se ne sono pentiti tutti. Lo fa ora a che pressi fisici ed economici. La bocca poi va vista nel contesto generale della deglutizione e anche del quadro otorino e ormai è assodato che in alcune situazioni si ottengono buoi risultati con un approccio “multidisciplinare” (odontoiatra , otorino/logopedista, pediatra). Se la bambina ha una deglutizione o posizione della lingua atipica, anche se parla bene, è una cosa da valutare quella di fare una valutazione logopedica. La medicalizziamo? Non certo per l’apparecchio per la malocclusione dentaria e anche la visita logopedica può essere presa come un gioco. Intanto inizierei a togliere il biberon che a 7 anni potrebbe causare una riduzione della capacità di autostima da parte della bambina. In sintesi consiglio di seguire i consigli dell’ortodontista e, se si vuol sentire un altro parere, cercare un bravo odontoiatra/ortodonzista pediatrico

Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...