venerdì 24 giugno 2016

LIBRI PER GENITORI E PER RAGAZZI

LIBRI PER RAGAZZI E PER GENITORI:
Per Genitori

PER ragazzi (dall’amico Giancarlo Ottonello)
ecco alcuni libri consigliati dalla associazione culturale pediatri ACP
suddivisi per fasce di età: 6-10 anni e 11-15 anni
può essere un'idea per quelche momento più tranquillo dell'estate


CATEGORIA 6/10 ANNI 
La mucca volante di Paolo Di Paolo Bompiani Editore, 2014, pp. 89, € 11,00

 Leonardo, scolaro che ama le avventure, ci racconta una deliziosa storia di misteri e indagini che coinvolge i suoi compagni di scuola e il nonno in una ricerca con la quale tenterà di dare risposte alle sue domande sulla vita e sulla morte. L’autore commenta di avere voluto sottolineare il bisogno di coerenza che anima il pensiero infantile. 

Le nuove storie del piccolo Nicolas di René Goscinny illustrato da Jean Jacques Sempé Donzelli Editore, 2014, pp. 350, € 30,00 L’autore è diventato famoso in tutto il mondo per avere inventato Asterix, ma negli anni ’50 in Francia le storie di Nicolas hanno avuto un successo strepitoso. Con questo personaggio, ragazzino ingenuo e terribile al tempo stesso, Goscinny trasforma la lettura in un divertimento continuo. Le illustrazioni di Sempé sono strisce straordinarie che hanno accompagnato le avventure di Nicolas dalla prima storia. 


Il riscatto di Dond di Siobhan Dowd, illustrato da Pam Smy Uovonero Edizioni, 2014, pp. 84, € 14,00 Prezioso volume per diverse ragioni: la storia antica e piena di poesia, le illustrazioni suggestive che fanno un libro nel libro, l’autrice, in una vita molto breve, ha scritto quattro romanzi, di cui questo è l’ultimo. Racconta di una comunità piccola e superstiziosa e dell’amore come strumento di riscatto e di liberazione. 


Cuori di waffel di Maria Parr, illustrato da Bo Gaustad Beisler Editore, 2014, pp. 164, € 13,00 Considerata l’erede di Astrid Lindgren, l’autrice racconta le avventure di due ragazzini, amici per la pelle, Lena e Trilli. Con quello sguardo candido e pieno di meraviglia come solo i bambini sanno avere e come pochi scrittori sanno regalarci, Trilli ci racconta le loro giornate, i loro giochi e le loro inquietudini. 


Salta, Bart! di Susanna Tamaro, illustrato da Adriano Gon Giunti, 2014, pp. 233, € 14,00 Un fantasy con il solito cattivissimo che vuole possedere il mondo e il solito bambino che lo salverà. Burt, il protagonista, vive in una casa domotica dove la presenza dei genitori è prevalentemente virtuale: oggi non si può nemmeno più chiamarla fantascienza. In questa realtà supertecnologica tutti sembrano stare benissimo ma Burt combatterà per ritrovare l’amore non virtuale dei suoi genitori insieme a Zoe, una gallina che lo aiuterà nella sua battaglia. 


CATEGORIA 11/15 ANNI 

Fuori fuoco di Chiara Carminati Bompiani Editore, 2014, pp. 199, € 12,00 La Grande Guerra raccontata da Jolanda, preadolescente italiana di Martignacco, che lavora in Austria con la famiglia. Un racconto necessario, costruito con passione e rigore storico, che si sviluppa attraverso tredici fotografie sfuocate, da cui il titolo, e una trama narrativa forte che avvicina i giovani a un pezzo di storia italiana poco conosciuta e invece importante anche per capire l’attualità. L’autrice sottolinea di avere voluto una storia tutta al femminile per raccontare vite che restano sempre fuori dalle versioni istituzionali.

 Dalla parte sbagliata di Francesco D’Adamo Giunti, 2015, pp. 203, € 12,00 L’autore, noto per Storia di Iqbal, continua a scrivere storie di grande impegno civile e, come accade spesso con la letteratura, ci aiuta a decodificare il nostro mondo così complicato senza mai perdere di vista la necessità di avere un linguaggio adatto ai giovani. Immagina il futuro delle due sorelle di Iqbal, Fatima, arrivata nel Nord Italia, e Maria, che invece è rimasta in Pakistan. È un racconto a due voci appassionante, attraverso il quale D’Adamo racconta due storie di donne che, nonostante tutto, combattono e vincono. 


La trottola di Sofia di Vichi De Marchi illustrato da Simona Mulazzani Editoriale Scienza, 2014, pp. 120, € 12,90 Senza libri come questo, i ragazzi non conoscerebbero mai Sofia Kovalevskaja, matematica russa e donna straordinaria cresciuta nella Russia zarista di fine Ottocento. L’autrice ci offre un affresco storico e sociale di quegli anni, rigoroso e intrigante al tempo stesso. Sono gli studi di Sofia sulla rotazione di un corpo solido attorno a un punto fisso, come la trottola appunto, a dare il titolo al libro. Per la De Marchi è un impegno non nuovo quello di costruire libri su percorsi di donne scienziato, donne, come ricorda l’autrice, alle quali siamo tutte debitrici. 



La fine del cerchio di Beatrice Masini Fanucci Editore, 2014, pp.155, € 12,00 Un romanzo tra fantascienza e mistero in un mondo dal quale gli esseri umani sono fuggiti. Una sorta di day after in cui piccoli gruppi di bambini arrivano da altri pianeti per ripopolare la terra. E tutto può ricominciare. Distopia o utopia, il racconto è suggestivo e inquietante.

IKEA RITIRATO IL CANCELLETTO "PATRULL" - ATTENZIONE SE LO AVETE

IKEA RITIRATO IL CANCELLETTO "PATRULL" - ATTENZIONE SE LO AVETE
"Sesto prodotto in 6 mesi.  Ikea ritira dal mercato il cancelletto "Patrull", la protezione per evitare che i bambini utilizzino le scale interne degli appartamenti o possano entrare in aree della casa pericolose. Alcune strutture, infatti, hanno ceduto, causando la caduta dei piccoli. Qualcuno è finito in ospedale. La multinazionale svedese ritira dal commercio, in media, un prodotto al mese". 
Un'indagine indipendente condotta a seguito delle segnalazioni ha dimostrato che "il meccanismo di bloccaggio non è affidabile e rappresenta quindi un rischio per i bambini piccoli, sebbene i prodotti siano stati testati e approvati secondo le norme vigenti", scrive Ikea sul suo sito.
Segnalazioni di  cancelletti "Patrull" che si sono aperti improvvisamente con conseguente caduta dalle scale dei bambini. 
Chi ha acquistato il prodotto può restituirlo in uno degli store Ikea ed è previsto un rimborso spese, come per i 5 prodotti ritirati dal mercato dall'inizio del 2016

giovedì 23 giugno 2016

Chi guadagna dai vaccini? Chi li fa o chi li contrasta??

Articolo di un Collega, Roberto Burioni sui vaccini. Risponde al quesito: chi guadagna economicamente dai vaccini?? Chi li consiglia e li fa o gli antivaccinatori?? Fate un test date una risposta a voi stessi e poi leggete l’articolo.
I vaccini sono sicuri, efficaci e fondamentali per prevenire gravissime malattie: questo lo dicono non solo tutti i medici che hanno un minimo di reputazione scientifica, tutti i ministeri della salute di tutti i paesi del mondo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e tutte le società scientifiche terrestri, ma anche tutte le organizzazioni umanitarie (come Unicef, Emergency, Medici senza Frontiere), istituzioni che non hanno la reputazione di essere proprio al soldo delle case farmaceutiche.
Gli unici che dicono il contrario sono i medici antivaccinisti. Spesso, oltre ad affermare che i vaccini sono pericolosi ed inefficaci e ad insinuare infondate paure nei genitori, accusano di conflitto di interesse tutta la lista di persone elencata qui sopra, e naturalmente lo fanno anche con me.
La cosa è singolare, in quanto per quello che mi riguarda se domani tutto il mondo si convincesse che le vaccinazioni sono inutili e inefficaci e smettesse di vaccinarsi, ne avrei un danno gravissimo come padre e come cittadino, ma come professionista non avrei nessuna ricaduta economica negativa (anzi). Sfido pubblicamente chiunque a dimostrare il che non è vero: non ci riuscirà.
Al contrario, se tutto il mondo si convincesse che quello che raccontano i medici antivaccinisti è una bugia senza senso e che le paure che loro instillano nei genitori sono del tutto ingiustificate, come ho fatto io con mia figlia tutti vaccinerebbero in assoluta tranquillità i figli persuasi di fare il loro bene, e come conseguenza immediata i medici antivaccinisti rimarrebbero disoccupati. Per cui è evidente che mentre per gli altri medici il conflitto di interessi è tutto da dimostrare, il conflitto di interessi degli antivaccinisti nel sostenere le loro tesi in contrasto con la quanto afferma la scienza e nell’instillare paure nei genitori è evidentissimo, lampante e certamente innegabile.
La loro fonte unica di guadagno deriva infatti, direttamente o indirettamente, dagli individui sui quali le loro teorie hanno fatto presa. Se la gente si convincesse che le loro tesi (prive di basi scientifiche) sono delle balle senza senso e che la comunità medica mondiale è nel giusto e che i vaccini sono sicuri ed efficaci i loro ambulatori si svuoterebbero, nessuno andrebbe ai loro convegni a pagamento, i loro libri autopubblicati rimarrebbero invenduti. Insomma, quando uno di loro dice “i vaccini sono pericolosi”, palesemente ed innegabilmente sta tirando l’acqua al proprio mulino in un evidentissimo conflitto di interesse.
Detto questo, ricevo una mail da un signore che si autodefinisce “Docente presso l’Accademia di Omeopatia Classica Hahnemaniana di Firenze” e presidente di una certa associazione che, riguardo alla mia partecipazione come relatore ad un convegno che si terrà la prossima settimana (a proposito, grazie agli organizzatori per l’invito), ha la spudoratezza e la faccia tosta di chiedermi se percepisco un compenso per la mia relazione.
Trattenendo la scontata risposta che ognuno di voi ha sulla punta delle labbra, rispondo pubblicamente che non ricevo e non ho ricevuto mai dei compensi per la partecipazione a questo e ad altri convegni (uno dei quali domani mattina qui al San Raffaele).
Non solo non ricevo nessun compenso dagli organizzatori del convegno, ma non ho neanche mai ricevuto un euro dai genitori che si sono convinti che le mie tesi sono giuste e che vaccinano con tranquillità i loro figli.

Lui può dire la stessa cosa? Non ha mai ricevuto un euro dai genitori che si sono convinti che le SUE tesi sono giuste?

Lettera di mamma: compiti per le vacanze. Pediatra: consigli per le vacanze

Lettera di mamma: compiti per le vacanze
Qui sotto una lettera di una mamma sull'eccesso di compiti per le vacanze. Non entro nel merito ma penso che suggerimenti di letture possano essere utili e qualche impegno pure ma senza esagerare. Il problema penso sia rappresentato dalla quantità. Qui sotto qualche suggerimento dopo la lettera della mamma.
Avevo mandato post in precedenza sui compiti a casa e sull'aiuto (a volte eccessivo) fatto a casa che trovate qui: http://ferrandoalberto.blogspot.it/search?q=compiti
LETTERA:
"Buongiorno dott., leggo le consegne dei compiti per le vacanze di mio figlio che ha appena finito la prima elementare:
-Completa il libro delle vacanze ( pp 128 ) -Completa un quaderno a righe di frasi in corsivo minuscolo e maiuscolo -Leggi un libro ogni 10 gg ( cioè circa 9 libri ) In particolare il terzo punto mi agghiaccia: pretendere da bambini di 6 anni in vacanza che debbano leggere un libro diverso ogni 10 gg significa non aver compreso che esiste il BISOGNO DI VACANZA. Io sono un'insegnante di scuola media e sono COSTRETTA a lasciare compiti per le vacanze perché i genitori dei miei alunni li pretendono ma è contro la mia filosofia... Mi sono laureata - e come me, tanti altri - con il max dei voti godendomi sempre le vacanze! Mai possibile che non esistano delle direttive a tutela del RIPOSO fisico e mentale dei bambini dopo nove mesi di scuola e sport e inglese e scacchi e tutte le follie che i genitori e gli insegnanti pretendono oggi da loro?"

CONSIGLI PER LE VACANZE (Tratto da consigli della SIPPS):
Alla fine della scuola i bambini possono riposare non avendo la scadenza della scuola. Bisogna farli vivere il più possibile all’aria aperta . Hanno tempo per giocare, conoscere nuovi amici, avere meno stress. Per molti bambini i compiti creano stress e disagio non solo al bambino, a tutta la famiglia. 
Qualche consiglio:
  • Staccare completamente per 20-30 giorni
  • Iniziare con la lettura
  • Fare un programma leggero
  • Verificate la progressione dei compiti (ma non fateli voi)
  • Stabilite con il bambino l'ora di studio
  • Ben vengano i centri estivi ma alternati , se possibile, a tempo dedicato con i genitori . I genitori debbono evitare di avere sensi di colpa (non devono pensare di “abbandonarli” se li iscrivono a centri o college estivi)
  • Cercare di lasciare spazio alla fantasia lasciando anche dei tempi "morti" senza impegni.
  • Una attività da stimolare è la lettura ( nei centri estivi fanno lettura ad alta voce?)


martedì 21 giugno 2016

MAMME JET: Lettera di una mamma "slow"

MAMME JET:  Lettera di una mamma "slow"
Ricevo questa lettera da una mamma e ve la invio senza commenti da parte mia.  Da riflettere su tutto e in particolare sulla frase finale: "un figlio se non avete il piacere di vivervelo non mettetelo al mondo“. Aggiungo che le mamme e le famiglie "jet" sono una prerogativa delle classi sociali medio alte, intese tali solo economicamente.
LETTERA:
"....periodo di vacanza ....per i nostri bambini che hanno superato un lungo periodo scolastico molto impegnativo. ..oramai la scuola è la maggior parte del tempo che trascorrono e i programmi sono tosti...perché si chiede molto a loro anche scolasticamente.  ... VACANZE. ..EVVIVA...ULTIMO GIORNO DI SCUOLA....ma quando.  ?  L’ indomani sono già iscritti a centri estivi che vantano ogni ora programmi entusiasmanti. .. io mi chiedo se qualche genitore è mai stato catapultato in un entusiasmante programma di questi....
Vado al lavoro e li vedo piccoli con lo zainetto già stanchi ...alle 7 e mezza del mattino   8 calcio 9 tennis 10 arco..11 pallavolo...12 pranzo...13 magari nuoto per la gioia della digestione. .. w tutto fino alle 16 quando stanchissimi si portano a casa davanti alla TV crollano....
Ma tranquilli che poi ci sono le ferie famigliari  ...ibiza... sharm. ..crociera ... villaggi...così c’è il baby club. .. c è scuola di vela... . Di sub...di nuoto...tutti campioni...campioni delle nostre *********(censura di Ferrando)...ma povere creature....
Ma avete mai visto mamme jet ... non elicottero...jet....primo jettano i figli devastati da impegni... e loro...altro che elicottero...queste sono su un jet lontano chilometri da ciò che fa il figlio...
E chilometri dalle loro esigenze..
Che schifo dottore...perfino i commenti non hanno rispetto...andiamo li così li tengono. . 

Io ascolto spesso i bambini e loro rispondono verità. ... una bimba mi ha detto: ho pianto tutto il periodo mi mancava la mamma”....spedita a Londra nel college...per imparare l’inglese...a 7 anni..  ma fategli imparare il genovese, fateli dormire rilassare giocare e soprattutto fateli sorridere perché non si può sorridere se si è ogni ora programmati...ascoltatelo. ..e la prossima volta il jet prendetelo prima di ******(fare all’amore). .. un figlio se non avete il piacere di vivervelo non mettetelo al mondo...."

lunedì 20 giugno 2016

Manovra antisoffocamento il 6 luglio: teoria e pratica

Manovra antisoffocamento il 6 luglio: teoria e pratica
Cari genitori
il 6 luglio alle ore 17,30 si svolgerà in sede UNICEF (Mercato Orientale al piano superiore) una dimostrazione, con manichini e possibilità di effettuare prove, della manovra antisoffocamento da corpo estraneo. Ore 17,30.
Per prenotazioni on line: http://goo.gl/forms/XO74Ek1aIcF8lkB43

domenica 19 giugno 2016

In gravidanza un bicchiere di vino e una birretta??? Chiediamo al bambino

In gravidanza un bicchiere di vino e una birretta??? Chiediamo al bambino
In un gruppo facebook si discute di  vino e birra in gravidanza.
TUTTI debbono essere informati del rischio rappresentato dall’alcol per il nascituro. Il consumo di alcol senza rischi per il bambino non esiste, pertanto le donne incinta farebbero bene a rinunciare completamente all’alcol o a limitarlo il più possibile
La sindrome feto alcolica è la più frequente sindrome malformativa da causa nota, quindi evitabile non assumendo alcol. Il consumo di alcol in gravidanza si ritiene possa essere responsabile di disturbi dell’apprendimento o di casi di sindrome da deficit di attenzione con iperattività senza arrivare all sindrome feto alcolica.
Trovate una mia relazione ove tratto anche di questo ma con riflessioni generali sugli stili di vita qui: http://www.slideshare.net/aferrand/alcol-studenti-di-medicina-siam-2016-centro-alcolico-regionale

Allego un articolo dell’Istituto superioredi Sanità (ISS) qui: http://www.epicentro.iss.it/problemi/alcol_fetale/alcol_fetale.asp



Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto di una malattia grave (SEU )nei bambini

  Latte crudo e formaggi non pastorizzati: il rischio nascosto della SEU nei bambini Una malattia rara ma grave, quasi sempre evitabile. Cos...